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Space Available in Cannes di Pasquale Diaferia - 'Talenti in libera uscita'

Craig Davis lascia la Jwt per diventare partner di Publicis Mojo Group Australia/New Zealand. Da Cannes il commento di Pasquale Diaferia.

Il mio amico Craig Davis [nella foto, n.d.r.] (forse se lo ricorda anche Pasquale Barbella, lo abbiamo conosciuto insieme) lascia la JWT, dove se non sbaglio era Worldwide Creative Director, per passare "chez Levy", come partner della Publicis Mojo Group Australia/New Zealand (Craig è australiano di origine, quindi si tratta anche di un ritorno a casa). Anche se pare una notizia insignificante di calcio mercato di campionati a noi lontani, ve la segnalo per almeno un paio di ragioni.

La prima è che non avevo mai visto un comunicato stampa diffuso a Cannes su una notizia di questo tipo. Ce lo si diceva bevendo qualcosa in una delle tante feste. Stanno cambiando anche le liturgie di questo mestiere, che si avvicinano sempre più al cinema e dintorni.

La seconda è che Craig sembra seguire la strada di David Droga . Lascia un gruppo di punta per andare fare "l'Indipendente di Network". Cioè sta con un grande finanziere come Levy (chi è stato in Publicis in Italia ai tempi del merge con FCB un po' lo conosce), ma è proprietario della sua agenzia. Quindi si garantisce quella autonomia di decisione e di stile che, per esempio, ha permesso a Droga5 di percorrere in anticipo strade creative e professionali che altri solo adesso intravedono (pensate a Tagging air force one o al Tap Project).

La terza (ne avevo promesse due, questa è gratis) è che se questo flusso di talenti in uscita dai grandi gruppi internazionali continua, non si deve più parlare di fenomeno, ma di valanga. Il cui risultato immediato è il riapparire di personaggi come Fernando Vega Olmos, che ieri ha tenuto un seminar JWT sulla crisi molto divertente e spiritoso. Ma solo perchè lui è divertente e spiritoso di persona. Alla fine, come faceva osservare qualcuno in platea, si è trattato solo di una lunga serie di case history. Zero innovazione, che è la parola d'ordine del festival. A molti è venuto in mente che solo due anni fa, proprio Craig Davis aveva portato sul palco di Cannes Arianna Huffington , presentando il suo huffingtonpost.com come la grande novità del web e del giornalismo indipendente mondiale. La signora, lo scorso inverno, ha dimostrato il suo potenziale diventando la madrina ufficiale di Barack Obama, da lei sponsorizzato fin dal suo speech in Cannes. Ieri pomeriggio molti hanno pensato la stessa cosa: se I network si privano di un talento giovane con il fiuto per la prospettiva come Craig e mettono in vetrina simpatici ed anziani gigioni come Vega Olmos, i tempi, creativamente parlando, si fanno duri, per le grandi.

Pasquale Diaferia pasquale@specialteam.it