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Spagnulo: verso un nuovo stile Alfa

La comunicazione del marchio di punta di Fiat Group è al centro di un importante rinnovamento. Come spiega ad ADVexpress Maurizio Spagnulo, mktg comm manager Alfa Romeo, già i primi spot del 2011 di Giulietta e Mito lasciano intravedere i primi segni di novità: meno impatto emozionale e più spazio agli aspetti tecnologici e ai dettagli delle auto. Fino a un nuovo stile che potrebbe non avvalersi più di testimonial. Intanto una riflessione è in corso con le agenzie del Gruppo e non solo.
Quella per il web non è l'unica consultazione in corso all'interno di Fiat Group (vedi notizia correlata).
Come già anticipato da ADVexpress, infatti, (leggi news), è in corso un'importante riflessione sulla nuova comunicazione di Alfa Romeo che potrebbe portare all'avvio di una gara. Mentre a livello internazionale il coordinamento della comunicazione è passato ad Armando Testa, sul fronte creativo l'agenzia principale resta per ora ancora Leo Burnett, che, ricordiamo, ha firmato le campagne di lancio di Alfa Giulietta con Uma Thurman e la recente campagna di Alfa Mito che si avvale come testimonial del noto dj Bob Sinclar. Tuttavia qualcosa di nuovo si profila all'orizzonte.

L'uscita dall'orbita Fiat di STV (da anni una delle agenzie di riferimento) e la possibile fusione con DDB non ha lasciato indifferenti i vertici del Gruppo (leggi notizia correlata). 
 Inoltre, come spiegato oggi da Maurizio Spagnulo, marketing communication manager Alfa Romeo: "Lo stesso format creativo, che fino ad oggi, si è contraddistinto per l'utilizzo di linguaggi emozionali e impattanti e celebri testimonial internazionali, sta gradualmente evolvendo verso un approccio meno emotional e dai toni più concreti, concentrato sulle caratteristiche tecnologiche dei due modelli di punta del marchio".

Una accenno a questa evoluzione è già visibile nei soggetti radio in onda in questi giorni e nella nuova versione televisiva dello spot MiTo, in cui si attenua la presenza dei testimonial per dare spazio alla descrizione dei dettagli più tecnologici delle vetture, come sicurezza, motore, certificazioni ottenute a livello europeo.
 
"Continueremo a ribadire che il marchio è un concentrato di tecnologia ed emozione - precisa Spagnulo - ma l'aspetto emozionale, che nella prima fase del lancio ha creato un'eco amplificata sul mercato, non prevarrà più sugli aspetti tecnologici, funzionali anche per presentare le versioni speciali come la Black Line".

Proprio in queste settimane, pensando a un rinnovamento nella comunicazione del marchio, il Gruppo ha avviato una serie di colloqui con le principali agenzie di riferimento, che, ricordiamo essere da sempre Leo Burnett Armando Testa (l’agenzia si occupa anche di Lancia e, a fronte dell’annunciata fusione, si prenderà carico anche di Chrysler), aprendo però anche ad altre strutture creative. La pianificazione è gestita da Maxus.

Proseguirà il format dei testimonial? "Non credo - risponde Spagnulo. I testimonial erano fondamentali nella fase di lancio per creare un forte impatto sul mercato, ma ora pensiamo a un stile di comunicazione innovativo. Ogni modello avrà un format distintivo e una propria identità, anche se lo stile Alfa resterà ben riconoscibile".

Elena Colombo