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#VorreiEssereRicordatoPer, la campagna 'viral' di Save the Children che promuove i lasciti testamentari. Firma Publicis Italia
Guarda il video. Con i creativi Simone Di Laus e Giovanni Greco, l'agenzia ha sviluppato il film, in chiave emozionale, 'L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato', on air dal 2 novembre online, che vuole sensibilizzare giovani e adulti sui valori e sull'importanza del lascito testamentario. Negli ultimi 10 anni, si registra una crescita del 10% del numero di italiani che inseriscono un lascito nelle loro ultime volontà, con una prevalenza di donne (60%). Il video è stato preceduto, nei giorni scorsi, da una campagna teaser sui social media di Save The Children, con dei post e hashtag basati sul binomio 'Per che cosa vuoi essere ricordato?' - #VorreiEssereRicordatoPer.
La pagina di un social su cui scorrono le immagini del profilo di Marco Ferrari con le sue foto da piccolo, quelle da ragazzo, poi quelle della fidanzata e del suo matrimonio, quindi della nascita del figlio Andrea, di lui che cresce, delle vacanze tutti insieme.
Ma la 'pagina' non finisce così: altre immagini, stavolta in movimento, di bambini di un lontano villaggio che corrono sorridenti e l’ultimo post di un operatore dal campo: “Tutto questo è stato possibile grazie a te”.
Il video di Save the Children realizzato da Publicis Italia, “L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato”, dal 2 novembre online, parla in chiave emozionale sul valore di un lascito testamentario.
Gli autori del concept, Simone Di Laus e Giovanni Greco, creativi di Publicis Italia, con questo video hanno preso parte alla sezione italiana del concorso per creativi 'I Giovani Leoni di Cannes 2015', arrivando secondi nella divisione 'Film'.
“Il video racconta in modo fresco, emozionante e innovativo una tematica delicata e ancora poco approfondita, che è quella del lascito testamentario”, ha spiegato Filippo Ungaro, direttore comunicazione Save the Children.
“Nel video emerge forte il valore della famiglia e il senso della vita che si tramanda di padre in figlio. Il lascito testamentario è questo: un passaggio di amore e generosità da un individuo ad altri, con benefici per chi lo compie, il cui valore sopravvivrà alla sua morte, e per chi lo riceve: decine di migliaia di bambini che grazie a questo gesto vedranno migliorare le loro condizioni di vita. Nel 2014, con i fondi raccolti attraverso i lasciti, sono stati aiutati molti bambini e adolescenti e realizzati, in particolare, progetti di educazione e nutrizione in Tigray, regione dell’Etiopia caratterizzata da una situazione di insicurezza alimentare cronica”, ha proseguito il direttore.
Fare un lascito è semplice: nello scrivere le proprie volontà è possibile ricordare le persone che più amiamo e, allo stesso tempo, destinare a Save the Children un bene mobile o immobile, somme di denaro, titoli o fondi di investimento, una polizza vita o l'intero patrimonio.
“Grande o piccolo che sia, questo dono potrà dare speranza ai bambini più vulnerabili e chi lo farà 'rinascerà' in aule di scuola, acqua pulita, vaccini e cure mediche che noi garantiremo con il nostro lavoro”, ha concluso Ungaro.
Secondo recenti ricerche, la disponibilità a fare un lascito solidale è presente anche tra i più giovani: oltre 1/4 di under 35 si dichiara altruista e ha già deciso di fare un lascito nel futuro; più della metà è curioso, aperto e interessato a donare agli altri attraverso le ultime volontà.
In generale, negli ultimi 10 anni, si registra una crescita del 10% del numero di italiani che inseriscono un lascito nelle loro ultime volontà, con una prevalenza di donne (60%).
Il video è stato preceduto, nei giorni scorsi, da una campagna teaser sui social media di Save The Children, con dei post e hashtag basati sul binomio 'Per che cosa vuoi essere ricordato?' - #VorreiEssereRicordatoPer.
Oltre agli spunti di risposta, forniti dalla stessa organizzazione per stimolare in modo leggero il pubblico dei social a dire la sua (per esempio “Fonzie ricordato per il suo hey”, “Pavarotti per il suo Vincerooò”, “Battisti per Le bionde trecce e gli occhi azzurri”), molte le risposte postate, sia serie che spiritose: “per l’amore che ho dato”, si legge sulla pagina Facebook di Save the Children, “per la mia disponibilità verso gli altri”, “per la mia torta di arancia”.
E da oggi ci sarà un ulteriore post di Save the Children di lancio del video con la domanda: 'E se fossi ricordato per una buona azione?'
Guarda il “L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato”.
CREDITS:
Agenzia: Publicis Italia
Direttori Creativi Esecutivi: Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini
Art Director : Simone Di Laus e Giovanni Greco
Copywriter: Enrico Pasquino
Account Executive: Maria Elena Gaglianese
Motion Graphic: Ditroit
Musica: Guido Smider
AR
Ma la 'pagina' non finisce così: altre immagini, stavolta in movimento, di bambini di un lontano villaggio che corrono sorridenti e l’ultimo post di un operatore dal campo: “Tutto questo è stato possibile grazie a te”.
Il video di Save the Children realizzato da Publicis Italia, “L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato”, dal 2 novembre online, parla in chiave emozionale sul valore di un lascito testamentario.
Gli autori del concept, Simone Di Laus e Giovanni Greco, creativi di Publicis Italia, con questo video hanno preso parte alla sezione italiana del concorso per creativi 'I Giovani Leoni di Cannes 2015', arrivando secondi nella divisione 'Film'.
“Il video racconta in modo fresco, emozionante e innovativo una tematica delicata e ancora poco approfondita, che è quella del lascito testamentario”, ha spiegato Filippo Ungaro, direttore comunicazione Save the Children.
“Nel video emerge forte il valore della famiglia e il senso della vita che si tramanda di padre in figlio. Il lascito testamentario è questo: un passaggio di amore e generosità da un individuo ad altri, con benefici per chi lo compie, il cui valore sopravvivrà alla sua morte, e per chi lo riceve: decine di migliaia di bambini che grazie a questo gesto vedranno migliorare le loro condizioni di vita. Nel 2014, con i fondi raccolti attraverso i lasciti, sono stati aiutati molti bambini e adolescenti e realizzati, in particolare, progetti di educazione e nutrizione in Tigray, regione dell’Etiopia caratterizzata da una situazione di insicurezza alimentare cronica”, ha proseguito il direttore.
Fare un lascito è semplice: nello scrivere le proprie volontà è possibile ricordare le persone che più amiamo e, allo stesso tempo, destinare a Save the Children un bene mobile o immobile, somme di denaro, titoli o fondi di investimento, una polizza vita o l'intero patrimonio.
“Grande o piccolo che sia, questo dono potrà dare speranza ai bambini più vulnerabili e chi lo farà 'rinascerà' in aule di scuola, acqua pulita, vaccini e cure mediche che noi garantiremo con il nostro lavoro”, ha concluso Ungaro.
Secondo recenti ricerche, la disponibilità a fare un lascito solidale è presente anche tra i più giovani: oltre 1/4 di under 35 si dichiara altruista e ha già deciso di fare un lascito nel futuro; più della metà è curioso, aperto e interessato a donare agli altri attraverso le ultime volontà.
In generale, negli ultimi 10 anni, si registra una crescita del 10% del numero di italiani che inseriscono un lascito nelle loro ultime volontà, con una prevalenza di donne (60%).
Il video è stato preceduto, nei giorni scorsi, da una campagna teaser sui social media di Save The Children, con dei post e hashtag basati sul binomio 'Per che cosa vuoi essere ricordato?' - #VorreiEssereRicordatoPer.
Oltre agli spunti di risposta, forniti dalla stessa organizzazione per stimolare in modo leggero il pubblico dei social a dire la sua (per esempio “Fonzie ricordato per il suo hey”, “Pavarotti per il suo Vincerooò”, “Battisti per Le bionde trecce e gli occhi azzurri”), molte le risposte postate, sia serie che spiritose: “per l’amore che ho dato”, si legge sulla pagina Facebook di Save the Children, “per la mia disponibilità verso gli altri”, “per la mia torta di arancia”.
E da oggi ci sarà un ulteriore post di Save the Children di lancio del video con la domanda: 'E se fossi ricordato per una buona azione?'
Guarda il “L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato”.
CREDITS:
Agenzia: Publicis Italia
Direttori Creativi Esecutivi: Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini
Art Director : Simone Di Laus e Giovanni Greco
Copywriter: Enrico Pasquino
Account Executive: Maria Elena Gaglianese
Motion Graphic: Ditroit
Musica: Guido Smider
AR


