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Debutta VanityFood.it, l'arte della cucina raccontata dai suoi protagonisti
1 mln di utenti unici e 16 mln di pagine viste: questi i risultati raggiunti a maggio da VanityFair.it, che a 5 mesi dal lancio continua a crescere, tanto da aver convinto il direttore Luca Dini a dar vita a un nuovo portale, al debutto il 15 giugno, che tratta, in collaborazionecon Luxury Books, i temi della cucina e dell'arte del ricevere, mantenendo però il focus sulle celebrities che contraddistingue Vanity Fair.
Un sito tutto dedicato al mondo della cucina e all’arte del ricevere, raccontato attraverso storie, luoghi e personaggi: nasce VanityFood.it, il nuovo progetto editoriale di Condé Nast. Online dal 15 giugno, il nuovo sito va ad arricchire l’offerta di VanityFair.it, che, a soli cinque mesi dalla nascita, ha superato 1 milione di utenti unici nel mese di maggio, per 16 milioni di pagine viste. Dalla penna dei più importanti food writer del mondo, vere e proprie celebrities della cucina internazionale - tra cui Bill Granger, Martha Stewart, Nigella Lawson e Sophie Dahl - le lettrici e i lettori di VanityFood.it potranno scoprire le ricette, l’arte del ricevere, i luoghi del gusto e le storie più appassionanti legate al mondo della gastronomia, raccontate con stile semplice e accattivante. VanityFood.it propone una cucina facile da realizzare, ispirata a uno stile di vita easy chic, scenografica ma comunque alla portata di tutti, con ricette, spiegate passo dopo passo, che utilizzano esclusivamente ingredienti di alta qualità.
La peculiarità del sito sta nella capacità di trasformare ogni ricetta in un racconto, dove le sezioni costituiscono i capitoli di una narrazione. "A inizio marzo ho postato sul mio blog un post divertente che faceva il verso a giallozafferano.it, in cui suggerivo un'improbabile ricetta per preparare la pasta al tonno - ha spiegato Luca Dini (nella foto), direttore di Vanity Fair, all'incontro
organizzato alla sede di Condé Nast per presentare la nuova iniziativa -. Ebbene, il post ha ricevuto ben 145 commenti, di cui la maggior pate denigratori: la dimostrazione di quanto il Food sia un tema dibattuto sul web e di come si debba prenderlo sul serio. Proprio da queste considerazioni è nata l'idea di un nuovo portale, che parlasse di cucina in modo completamente diverso rispetto agli altri, mantenendo il focus sui personaggi e sulle storie tipico di Vanity Fair. Abbiamo poi identificato l'ambasciatrice di questo nuovo progetto in Csaba dalla Zorza, direttore della casa editrice Luxury Books e celebre food writer, che risponderà agli utenti attraverso il blog e avrà uno spazio dedicato anche sul giornale, con cadenza periodica". In particolare i canali che compongono il portale, che si presenta anche come un sito verticale autonomo, sono:
Foodstar: sezione dedicata alle celebrities della cucina, alle loro scelte di vita, ai segreti dei loro piatti e alle ricette che le hanno rese famose in tutto il mondo. Foodstar, inoltre, ospiterà gustose notizie di gossip che legano sempre più spesso il cibo ai personaggi famosi;
Ricette: VanityFood.it non avrà un semplice database di ricette: ognuna sarà il 'lieto fine' di una storia legata al personaggio che l’ha inventata, a un’occasione speciale o a un momento particolare;
Luoghi & Sapori: ogni storia è anche un viaggio e dietro a ogni sapore c’è sempre un luogo di appartenenza. Questa sezione del sito racconterà le storie e i percorsi dove luoghi e sapori si incontrano;
Ricevere: per sapere come comportarsi in ogni occasione, un canale tutto dedicato all’arte del ricevere e al bon ton, per una tavola a regola d’arte;
Blog: il blog sarà dedicato al dialogo con i lettori, e a rispondere alle loro domande e alle loro curiosità sarà la stessa Csaba dalla Zorza.
"Con VanityFood abbiamo scommesso ancora una volta sulla qualità e l’originalità dei contenuti - ha aggiunto Marco Pratellesi, digital editorial development director di Condé Nast -. Attraverso le storie dei protagonisti raccontiamo il mondo del cibo come ancora nessuno aveva mai fatto: ai nostri lettori offriamo uno strumento unico i cui ingredienti principali sono la qualità dei contenuti, l’autorevolezza dei collaboratori e l’originalità dello stile. Non mancherà una sezione dedicata ai video, denominata FoodTv, che ospiterà video ricette e microreportage dedicati alla cucina".
"Abbiamo obiettivi importanti in merito al traffico - ha sottolineato Anna Matteo, vice president digital & technology Condè Nast -, vogliamo far crescere ulteriormente la forza del brand puntando sulla qualità dei contenuti. Alle aziende proponiamo soprattutto progetti speciali, coniugando i valori rappresentati dalla nostra testata ai valori degli investitori. Per quanto riguarda lo sviluppo di una versione del sito per iPad, ci stiamo pensando perchè è un mezzo in rapido sviluppo, basti pensare che entro la fine del 2013 gli utilizzatori di iPad rappresenteranno il 20% dell'utenza web".
Parlando invece della versione cartacea di Vanity Fair, il direttore Luca Dini ha spiegato: "Con l'arrivo di Michela Gattermayer (che ha sostituito Cristina Lucchini, passata ad Amica, ndr.) punteremo a rendere più contemporanea la sezione Style, allontanandoci da un modo di presentare la moda ancora molto anni '90 che la fa ancora da padrone tra le testate femminili. Per quanto riguarda la concorrenza di eventuali nuove riviste che potrebbero nascere in seguito agli ultimi avvenimenti che hanno visto protagonisteHearst e Mondadori, non siamo preoccupati: Vanity Fair ha una propria identità che la differenzia dalle altre testate, in fondo anche nel 2003, quando abbiamo debuttato in edicola, ci ra stato detto che non ci sarebbe stato spazio per un nuovo settimanale, e invece ora ci attestiamo su una media di oltre 160mila copie di diffusione (nel primo semestre, ndr.) in crescita del 10% sullo scorso anno".
Ad influenzare le vendite del giornale è anche la copertina, come ha affermato ancora il direttore: "Tra quelle che hanno avuto più successo ultimamente la cover dedicata a Jennifer Lopez che, a sorpresa, è stata più apprezzata di Lady Gaga".
Serena Piazzi

