Digital
Ebuzzing lancia ‘Native’, nuovo formato video Ad
Si tratta di un format che sfrutta il contextual targeting, perfettamente integrato nel cuore di un contenuto editoriale. In questo modo Ebuzzing dice stop a modelli di advertising ciechi per l’utente. L’obiettivo è costruire una brand experience di grande impatto e pertinente con gli interessi dell’utente online.
Ebuzzing introduce ‘Native’, un formato video Ad che rivoluziona completamente le logiche tradizionali di posizionamento, dei contenuti pubblicitari. Non più banner poco visibili, adesso gli spot sono coordinati con i contenuti editoriali di un sito Internet poiché integrati nel cuore di un articolo o di un post.
L’obiettivo è uno solo: costruire una brand experience di grande impatto e pertinente con gli interessi dell’utente online.
ComcoScore, nel recente studio “ Benchmark vCe 2013 ”, ha rilevato che il 54% degli annunci pubblicitarinon sono visualizzati degli user, mentre il 60% non riesce a ricordare l'ultimo video spot visto online. La ricerca ha, inoltre, evidenziato che l'80% degli intervistati considera i messaggi di advertising non in linea con i propri interessi.
Per dare una risposta positiva a queste criticità, Ebuzzing ha introdotto un software in grado di eseguire un’analisi semantica contestuale al fine di tracciare automaticamente temi e parole chiave di un articolo, così da associare la “significanza” di questi contenuti al video giusto, durante la distribuzione.
Andrea Febbraio, VIP Sales Europa & Co-founder di Ebuzzing: “ I due problemi principali dei formati adv classici sono "banner blindness" e "viewability". Gli utenti sono annoiati dai soliti formati e interagiscono pochissimo con i banner. Spesso si paga per pubblicità che l'utente non vede ad esempio, quella below-the-fold o in gergo "sotto lo schermo”. Native è stato pensato per risolvere in un colpo solo questi due problemi: il video, infatti, appare all'interno di un articolo in linea con l'advertiser e parte in autoplay, ma se l'utente scrolla la pagina ed il video esce dalla visuale, la fruizione dello stesso si blocca e l'inserzionista non paga .”
La durata massima di un Ad Native è di 30 secondi e tutti gli annunci pubblicitari sono predisposti per essere distribuiti attraverso il network di blog e premium publisher di Ebuzzing e OverBlog.
MG
L’obiettivo è uno solo: costruire una brand experience di grande impatto e pertinente con gli interessi dell’utente online.
ComcoScore, nel recente studio “ Benchmark vCe 2013 ”, ha rilevato che il 54% degli annunci pubblicitarinon sono visualizzati degli user, mentre il 60% non riesce a ricordare l'ultimo video spot visto online. La ricerca ha, inoltre, evidenziato che l'80% degli intervistati considera i messaggi di advertising non in linea con i propri interessi.
Per dare una risposta positiva a queste criticità, Ebuzzing ha introdotto un software in grado di eseguire un’analisi semantica contestuale al fine di tracciare automaticamente temi e parole chiave di un articolo, così da associare la “significanza” di questi contenuti al video giusto, durante la distribuzione.
Andrea Febbraio, VIP Sales Europa & Co-founder di Ebuzzing: “ I due problemi principali dei formati adv classici sono "banner blindness" e "viewability". Gli utenti sono annoiati dai soliti formati e interagiscono pochissimo con i banner. Spesso si paga per pubblicità che l'utente non vede ad esempio, quella below-the-fold o in gergo "sotto lo schermo”. Native è stato pensato per risolvere in un colpo solo questi due problemi: il video, infatti, appare all'interno di un articolo in linea con l'advertiser e parte in autoplay, ma se l'utente scrolla la pagina ed il video esce dalla visuale, la fruizione dello stesso si blocca e l'inserzionista non paga .”
La durata massima di un Ad Native è di 30 secondi e tutti gli annunci pubblicitari sono predisposti per essere distribuiti attraverso il network di blog e premium publisher di Ebuzzing e OverBlog.
MG


