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Google vende i commenti degli utenti agli inserzionisti pubblicitari
I dati saranno presi dai commenti pubblicati su Google Plus, su YouTube e su qualsiasi altro servizio offerto dal motore di ricerca. Le nuove regole saranno applicate dall' 11 novembre. Google, diversamente da Facebook, permetterà agli utenti di scegliere se fornire le proprie informazioni per fini pubblicitari o meno.
Dopo Facebook anche Google (nella foto i fondatori Sergey Brin e Larry Page) ha deciso di vendere i commenti dei suoi utenti agli inserzionisti, che in questo modo potranno aumentare l'interesse degli utenti verso i prodotti pubblicizzati. Il colosso di Mountain View, California, nei giorni scorsi ha aggiornato i termini di utilizzo dei suoi servizi che ora permettono al gruppo di usare le informazioni degli iscritti - compresi il nome, le foto e i commenti - all'interno di pubblicità su Internet.
Le nuove regole saranno applicate dall' 11 novembre.
In questo modo, come riportano alcune testate online, Google potrà vendere il sostegno dei suoi utenti nei confronti di prodotti o eventi al suo network di oltre due milioni di siti che fanno promozioni, con un bacino di visitatori di circa un miliardo di persone. Un potente motore pubblicitario.
I dati saranno presi dai commenti pubblicati su Google Plus, il social network del gruppo, su YouTube e su altri servizi online di Google.
Diversamente da Facebook, Google permetterà agli utenti di scegliere se fornire le proprie informazioni per fini pubblicitari o meno. Non verranno utilizzati dati riguardanti minori di 18 anni.
Ancora non si conosce come Google gestirà il bacino di informazioni e quali marchi verranno interessati dal progetto.
EC

