Digital
Interact.1/ +15,3% per l’adv online europeo
Secondo i dati AdEx di IAB Europe, gli investimenti pubblicitari online nel 2010 ammontavano complessivamente a 17,7 miliardi di euro, in crescita del +15,3% rispetto al 2009, grazie soprattutto all’ottima performance del display (+21,3%). L’Italia è al quinto posto fra i 25 paesi analizzati da IAB Europe per valore assoluto, ma conferma la sua debolezza in termini di share sul totale investimenti media, non entrando nella Top 10.
(Barcellona. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Dopo quelli rilasciati la scorsa settimana dal presidente di IAB Italia, Roberto Binaghi, oggi è stata la volta dei dati europei, presentati nel corso della quinta edizione dell’Interact Congress, promosso e organizzato da IAB Europe che si è aperto oggi a Barcellona. L’indagine AdEx, giunta anch’essa alla sua quinta edizione, realizzata da IHS Screen Digest sulla base delle cifre fornite dai capitoli IAB nazionali, pesati e armonizzati, mostra in estrema sintesi che dopo un 2009 positivo ma non eclatante il mercato continentale dell’online advertising è tornato a godere di un ottimo stato di salute: la crescita media degli investimenti nei 25 paesi monitorati (che per la prima volta comprendono anche la Repubblica Ceca) è stata del +15,3%, raggiungendo un totale di 17,7 milardi di euro.
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Anche se i trend di crescita non sono ovviamente stati uguali in tutti i paesi, la classifica per nazioni non mostra significative variazioni rispetto al passato: leader indiscussa rimane la Gran Bretagna (4.770 milioni di euro), seguita da Germania (3.630 milioni) e Francia (1.883), Olanda e Italia quasi affiancate (con rispettivamente 1.007 e 1.004 milioni di euro) e sesta la Spagna (814 milioni di euro). Da notare che i paesi fin qui citati valgono da soli il 74% del mercato totale europeo, mentre cresce gradualmente il peso dei paesi dell’Europa dell’Est (oggi al 9,8%) dove si registrano peraltro i tassi di crescita più elevati. Secondo Vincent Letang, senior analyst di IHS Screen Digest, la Russia in particolare, dopo il +37% del 2010, si avvia a diventare entro il 2015 uno dei primi due o tre paesi europei.
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Profondamente diversa, invece, la graduatoria che riguarda la share dell’adv online sul totale investimenti pubblicitari nazionali: se il Regno Unito mantiene la prima posizione (28,7%), alle sue spalle ci sono nell’ordine Danimarca (28%), Norvegia (25,3%), Repubblica Ceca e Olanda (22,3%), Svezia (20,7%), Germania (19,8%), Polonia (17.5%), Finlandia (17,2%) e Francia (15,6%).
Il boom del Display
Segnando un +21,3%, il Display è la categoria dalla più rapida crescita nel 2010. Ricordato che lo scorso anno era cresciuto appena del +0,3%, Letang legge nella diffusione del video online (soprattutto, grazie al broadband, di lunga durata), del mobile e dei social media il driver principale di questo vero e proprio boom. Gli investimenti nel formato video sono praticamente raddoppiati in quasi tutti i paesi: in Spagna sono cresciuti del +125% fino a un valore totale di 13 milioni di euro, mentre in Grand Bretagna (+90%) hanno raggiunto quota 63 milioni.
“Ma non vanno dimenticate - aggiunge ancora Letang - le innovazioni dal punto di vista del targeting, della misurazione delle audience e dei formati dei banner, oltre che il ritorno di molti marketing manager, dopo la crisi del 2008/2009, a una comunicazione maggiormente centrata sul brand”.
Una scelta della quale Alain Heureux, presidente e ceo di IAB Europe, rivendica con orgoglio una parte di merito: “Il network IAB - commenta - ha lavorato incessantemente per dimostrare l’efficacia del display nel supportare la pubblicità di marca. Sono naturalmente entusiasta di vedere che il nostro messaggio è passato e che sempre più aziende stanno integrando l’online nelle loro campagne di advertising e branding”.
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Anche se cresciuta leggermente meno, la Search (+16,1%) resta la categoria dominante toccando gli 8 miliardi di euro complessivi, pari a una share di circa il 45% del totale (con 5,8 miliardi di euro, il Display ha comunque guadagnato quota ed è passato in un anno dal 30% al 33%). Terzo con il 21% è il settore Annunci e Directory, mentre il rimanente 1% va all’email e ad ‘altri’ formati.
Primi dati sul Mobile
Per la prima volta, la ricerca AdEx comprende alcuni dati sulla mobile search e sul mobile display, anche se relativi solo a 12 dei 25 paesi aderenti a IAB Europe. In generale, l’osservazione degli analisti è che il mercato abbia comunque cominciato ad acquistare una sua fisionomia grazie all’avvento e allo sviluppo dell’ecosistema composto da 3G, smartphone e Apps. Pur senza dare valori assoluti, la stima di IAB Europe è che - esclusi gli annunci via Sms - il mercato del mobile advertising abbia superato in diversi paesi la share del 2% sul totale degli investimenti online.

(Nel pdf allegato la sintesi dei dati AdEx 2011)
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Anche se i trend di crescita non sono ovviamente stati uguali in tutti i paesi, la classifica per nazioni non mostra significative variazioni rispetto al passato: leader indiscussa rimane la Gran Bretagna (4.770 milioni di euro), seguita da Germania (3.630 milioni) e Francia (1.883), Olanda e Italia quasi affiancate (con rispettivamente 1.007 e 1.004 milioni di euro) e sesta la Spagna (814 milioni di euro). Da notare che i paesi fin qui citati valgono da soli il 74% del mercato totale europeo, mentre cresce gradualmente il peso dei paesi dell’Europa dell’Est (oggi al 9,8%) dove si registrano peraltro i tassi di crescita più elevati. Secondo Vincent Letang, senior analyst di IHS Screen Digest, la Russia in particolare, dopo il +37% del 2010, si avvia a diventare entro il 2015 uno dei primi due o tre paesi europei.
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Profondamente diversa, invece, la graduatoria che riguarda la share dell’adv online sul totale investimenti pubblicitari nazionali: se il Regno Unito mantiene la prima posizione (28,7%), alle sue spalle ci sono nell’ordine Danimarca (28%), Norvegia (25,3%), Repubblica Ceca e Olanda (22,3%), Svezia (20,7%), Germania (19,8%), Polonia (17.5%), Finlandia (17,2%) e Francia (15,6%).
Il boom del Display
Segnando un +21,3%, il Display è la categoria dalla più rapida crescita nel 2010. Ricordato che lo scorso anno era cresciuto appena del +0,3%, Letang legge nella diffusione del video online (soprattutto, grazie al broadband, di lunga durata), del mobile e dei social media il driver principale di questo vero e proprio boom. Gli investimenti nel formato video sono praticamente raddoppiati in quasi tutti i paesi: in Spagna sono cresciuti del +125% fino a un valore totale di 13 milioni di euro, mentre in Grand Bretagna (+90%) hanno raggiunto quota 63 milioni.
“Ma non vanno dimenticate - aggiunge ancora Letang - le innovazioni dal punto di vista del targeting, della misurazione delle audience e dei formati dei banner, oltre che il ritorno di molti marketing manager, dopo la crisi del 2008/2009, a una comunicazione maggiormente centrata sul brand”.
Una scelta della quale Alain Heureux, presidente e ceo di IAB Europe, rivendica con orgoglio una parte di merito: “Il network IAB - commenta - ha lavorato incessantemente per dimostrare l’efficacia del display nel supportare la pubblicità di marca. Sono naturalmente entusiasta di vedere che il nostro messaggio è passato e che sempre più aziende stanno integrando l’online nelle loro campagne di advertising e branding”..jpg)

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Primi dati sul Mobile
Per la prima volta, la ricerca AdEx comprende alcuni dati sulla mobile search e sul mobile display, anche se relativi solo a 12 dei 25 paesi aderenti a IAB Europe. In generale, l’osservazione degli analisti è che il mercato abbia comunque cominciato ad acquistare una sua fisionomia grazie all’avvento e allo sviluppo dell’ecosistema composto da 3G, smartphone e Apps. Pur senza dare valori assoluti, la stima di IAB Europe è che - esclusi gli annunci via Sms - il mercato del mobile advertising abbia superato in diversi paesi la share del 2% sul totale degli investimenti online.

(Nel pdf allegato la sintesi dei dati AdEx 2011)

