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Zanette (IAB Italia): Nel 2013 investimenti in adv online a +7/8%
Il presidente di IAB Italia, intervenuto oggi, 6 giugno, all'evento Digital World 2013, organizzato da Assirm, ha presentato alcuni dati relativi alla pubblicità sul web. In Europa, nel 2012 gli investimenti si sono attestati a 24,3 miliardi di euro (+11,5%) e Internet si è rivelato il secondo mezzo per concentrazione degli investimenti. I principali driver di crescita a livello globale: esplosione di mobile, video e social network, crescita nei Paesi emergenti, real time bidding.
24,3 miliardi di euro (+11,5%): è il valore complessivo degli investimenti in pubblicità online effettuati in Europa nel 2012. Internet si è attestato come secondo mezzo a livello europeo in termini di concentrazione di investimenti, considerando che vi sono Paesi, come il Regno Unito, dove per il quarto anno consecutivo è in pole position. In Italia lo scorso anno sono stati destinati all'adv online 1,5 miliardi di euro.Numeri importanti che danno l'idea di come la rete sia entrata ormai a pieno titolo nelle pianificazioni e di quanto la digitalizzazione e il conseguente cambiamento delle abitudini mediali impattino non solo a livello socio-culturale, ma anche a livello di business.
Si è focalizzato su questi temi l'intervento di Simona Zanette (nella foto), presidente IAB Italia, al Digital World 2013, l'evento organizzato oggi, 6 giugno, a Milano, da Assirm (vedi notizia correlata).
"La crescita degli investimenti pubblicitari sul web a livello mondiale è guidata da alcuni driver - ha spiegato Zanette - : la sempre maggiore presenza dei Paesi emergenti nelle pianificazioni in rete, il continuo incremento dei budget destinati all'online da parte di Regno Unito e Germania, la sempre maggiore diffusione dei video online, che porta gli investitori a credere in questo mezzo, il boom del mobile, che suscita l'interesse delle aziende, anche se deve ancora essere trovato un modello di business adeguato, l'esplosione dei social network, il real time bidding, ovvero di piattaforme che, attraverso la tracciatura di comportamenti degli utenti, consentono di targettizzare meglio l'advertising".
Certo, l'Italia, soprattutto su alcuni fronti, fatica a restare al passo: basti pensare che, mentre negli Stati Uniti il real time bidding catalizza il 30% degli investimenti totali in adv online e nel Regno Unito il 15%, il nostro Paese è ancora fermo al 3%. Attualmente la principale fonte di investimento resta la Search, seguita da Display e Classified, mentre la pubblicità su Mobile, pur in forte sviluppo, rappresenta ancora una fetta molto piccola del mercato.
"In Italia sono quasi 29 mln gli utenti rete, il 55% uomini e il 45% donne - ha continuato il presidente di IAB Italia - , e il 41% degli utenti accede a Internet da più di un device. Il 60% degli utenti guarda la tv online ed è significativo il fatto che il nostro Paese sia il primo a livello europeo per quanto concerne la fruizione di video online. Interessante anche il fenomeno della social tv, che spesso costringe a cambiare i parametri in base al quale decidere dove conviene pianificare. Pensiamo ad esempio a The Apprentice: il programma si è rivelato un flop in termini di ascolti ma ha ottenuto un grandissimo successo sui social, catalizzando moltissimi commenti".
Tornando ai numeri, se nel 2012 in Italia gli investimenti pubblicitari totali sono calati del 14,5%, mentre quelli in rete sono cresciuti del 7%, IAB Italia stima anche per il 2013 una crescita del budget destinato all'advertising online pari al 7-8%, in leggera diminuzione rispetto al +10% ipotizzato in occasione dello IAB Forum, tenutosi lo scorso ottobre.
Si tratterebbe comunque di un buon risultato, considerando che nel primo trimestre dell'anno gli investimenti pubblicitari totali nel nostro Paese hanno registrato un calo del 14,5%.
Serena Piazzi

