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Biraghi (CCIAA Milano): nomi e contatti per il business delle imprese a Expo 2015

In occasione dell’incontro organizzato da Casta Diva Group con ADC Group lo scorso venerdì 16 maggio presso la sede di Casta Diva Group, Giacomo Biraghi, coordinatore de 'I Tavoli Tematici Expo 2015' per conto della Camera di Commercio di Milano, ha spiegato ai microfoni di ADVexpressTv e alle aziende che hanno partecipato all'evento che cos’è esattamente l’Esposizione Universale e quali opportunità di business offre alle imprese.
In occasione dell’incontro organizzato da Casta Diva Group con ADC Group lo scorso venerdì 16 maggio presso la sede di Casta Diva Group, Giacomo Biraghi, coordinatore de 'I Tavoli Tematici Expo 2015' per conto della Camera di Commercio di Milano (leggi su e20express le notizie 1, 2 e 3)) ha spiegato ai microfoni di ADVexpressTv e alle aziende che hanno partecipato all'evento che cos’è esattamente l’Esposizione Universale e quali opportunità di business offre alle imprese.

Come ha affermato Biraghi ai nostri microfoni, Expo non è un’organizzazione né una fiera e neppure un summit tra Stati. Expo è un vero e proprio format. È un grande parco tematico, con tanto di attrazioni gestite dai Paesi partecipanti, il cui tema è quanto più ampio e di interesse universale, in modo che ciascun Paese possa darvi la propria interpretazione. Il tema, nello specifico, è senza contenuto, senza geografie, politically correct. Così è il tema di Expo 2015, ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la vita’: il nutrimento non è inteso solo come alimentazione, come molti hanno finora creduto, ma nel senso più ampio del termine. Expo è un evento non culturale ma popolare, che non salverà il mondo né cambierà Milano. È un format, e l’obiettivo è vendere i biglietti.

In particolare, come ha sottolineato Biraghi, Expo 2015 ha tre aspetti in comune con i parchi tematici:

1) Si svolge in un’area confinata e accessibile solo ai possessori di biglietto.

2) Vi sono centinaia di attrazioni. Esse si dividono in 20% di intrattenimento studiato per le persone in coda, 60% di gioco/esperienza all’interno dell’area e 20% di Food&Beverage e Merchandising.

3) Vi sono migliaia di eventi che si ripetono tutti i giorni di apertura del parco tematico.

Gli aspetti, invece, che distinguono Expo dai parchi tematici sono i seguenti:

1) Il parco tematico Expo Universale ha una durata fissa e circoscritta, ovvero sei mesi. Dopo i sei mesi, le attrazioni e gli eventi devono essere rimossi dalla vista e dal mondo. Ciò rende Expo un evento insostenibile dal punto di vista economico e ambientale.

2) Ci deve essere una sorta di ‘dittatura gestionale’, un soggetto che crea, supervisiona e gestisce i contenuti . Ciò rende Expo un evento insostenibile dal punto di vista gestionale.

3) Expo deve avere un tema a cui ricondurre le attrazioni e gli eventi.

La portata dell’evento rende lo stesso suscettibile a dicerie e luoghi comuni. Biraghi ai microfoni di ADVexpressTv ha voluto dire la verità sull’Esposizione Universale.

Come ha affermato Biraghi, innanzitutto Expo si farà, nonostante il dubbio continui a circolare tra le persone. In secondo luogo, Expo non è una fiera: non vi sono aziende che espongono prodotti commerciali né buyer che fanno business. Terzo, Expo non è circoscritta a Rho ma a un’area di un milione di mq.

Dai luoghi comuni più popolari a quelli più ‘intellettuali’, Biraghi ha poi ribadito con estrema chiarezza che "Expo è un luogo neutro, una piattaforma extraterritoriale senza contenuti, per cui gli Stati non arrivano a produrre alcun protocollo né intesa. In secondo luogo, i 'Padiglioni' (ovvero il corrispettivo delle 'attrazioni' dei parchi di divertimento) non sono tutti uguali e a Expo ogni Paese realizza ciò che vuole. Terzo, lo stato di finanziamento e avanzamento delle opere pubbliche (trasporti, collegamenti…) non ha niente a che vedere con lo stato di finanziamento e avanzamento di Expo.

Ultimo ‘mito da sfatare’ secondo Biraghi se si vuole conoscere davvero l’Esposizione Universale, è il seguente: Expo non è il luogo dell’innovazione tecnologica, ovvero non è il luogo deputato a presentare i prototipi del futuro e gli ultimi ritrovati della tecnologia. I biglietti saranno cartacei, non vi saranno touch screen o dispositivi simili. Il motivo è semplice: vista la quantità di visitatori attesi, la tecnologia, a partire dal momento di’accesso al sito, deve funzionare, deve essere ormai collaudata.

Ai microfoni di ADVexpressTv Biraghi ha poi spiegato quali opportunità le imprese possono cogliere dall'importante manifestazione a cui sono attesi 20 milioni di visitatori di cui: 13 milioni di italiani e 7 milioni di stranieri di cui 3,5 dall’Europa. I restanti extraeuropei arriveranno in prevalenza da Cina, Russia ed Emirati Arabi Uniti.

Le opportunità riguardano in particolare le aziende mass market e per il Btoc i settori Insurance, Banking, Farmaceutico, Food&Beverage e Tlc.

Le imprese, come ha dichiarato Biraghi ai nostri microfoni, dentro Expo le imprese possono porsi o come Fornitori o come Clienti di Expo, in quest’ultimo caso comprando spazi pubblicitari con una spesa variabile da 30.000 a 6 milioni di euro. Vi sono 18 listini prezzo e 22 loghi ufficiali che possono essere personalizzati”.
- Contatto per essere presenti nel sito Expo:
MARCO BERETTA: marco.beretta@expo2015.org

Spazi e visibilità possono essere acquistati anche all'interno di Padiglione Italia.
- Contatto per essere presenti in Padiglione Italia:
BEATRICE TAGLIATESTA: beatrice.tagliatesta@paditaexpo.it

Fuori da Expo, ugualmente, come ha tenuto a precisare Biraghi, vi sono tantissime opportunità e a tal fine sono nati 19 interlocutori unici. Il primo è Expo in Città, comitato nato su iniziativa del Comune di Milano e della Camera di Commercio di Milano. È possibile organizzare un evento e vederlo inserito all'interno del calendario ufficiale di Expo in Città, nonché usufruire di un servizio di tutoring.
- Contatto per essere presenti nel calendario ufficiale di 'Expo in Città':
CLAUDIO ARTUSI: claudio.artusi@expoincitta.com

Come riferimento del settore turistico, è nata la Destination Management Organization Explora, che vende all'estero la destinazione Italia.
- Contatto di Explora:
ALESSIA OCCHIPINTI: alessia.occhipinti@exploratourism.it

Sempre per quanto riguarda il circuito esterno a Expo 2015, infine, come ha dichiarato Biraghi ai nostri microfoni, le imprese possono proporsi come clienti o fornitori di aziende / Stati intenzionati a partecipare al circuito ‘Expo in Città’ e in modo collegato all’evento. La regola è non fare affidamento solo a Expo S.p.A,. ma rivolgersi ai tantissimi interlocutori esterni.

Ricordiamo che il contenuto della presentazione di Biraghi sarà oggetto della pubblicazione ‘Expottimisti’, in versione digitale e in uscita con il numero di giugno di Wired, scaricabile dal sito del magazine.