Live Communication
Linkontro/Il coraggio e la diversità, le due armi per combattere la crisi
Per Vincenzo Perrone, ordinario alla Bocconi, le aziende devono essere capaci di non rimanere paralizzate di fronte alle difficoltà che la crisi presenta. Come pure, devono perseverare nella strategia di differenziazione per rimanere competitive.

Il coraggio ha varie caratteristiche, è un'azione, è personale, presuppone altruismo e generosità, esiste solo al presente e non è un'intenzione. Il coraggio è anche la capacità di sapere decidere in tempi congrui, e implica il rispetto dei propri fornitori.
Il coraggio implica anche l'assunzione di responsabilità.
In Italia, poi, ci accontentiamo di parole, grandi ideali, che però non hanno alcun riscontro nelle azioni, nei fatti.
Ci sono però buone notizie: l'Italia e ancora un paese forte dal punto di vista manifatturiero e in termini di capacità di esportazione, il che significa che le aziende vanno a cercare il mercato dove c'è. Anche l'avanzo primario, afferma Perrone, è aumentato in maniera notevole.
Mettendo insieme i bilanci 2012 di 120 imprese tra quelle che partecipano a Linkontro (che corrispondono al 6 x1000 del pil) vediamo che i fatturati sono aumentati, ed è cresciuto anche il mol. Ci sono aziende che crescono solide finanziariamente, altre meno, altre che hanno problemi di altri tipi, ma nel complesso vanno bene.
Altro valore molto importante per rendere le aziende più competitive è la diversità che crea valore. In sostanza, non c'è modo di conseguire un vantaggio competitivo facendo esattamente quello che fanno tutti. E non a caso le aziende che vanno bene nonostante la crisi sono quelle che non hanno perso il vantaggio competitivo, che privilegiano le azioni alle parole, che hanno un coraggio forte per cambiare, fare community, essere responsabili nei confronti della società e dei dipendenti.
Salvatore Sagone