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Linkontro/Rizzante (Reply), dal Medioevo al Rinascimento grazie alla tecnologia

 Il ceo della struttura che riunisce oltre 70 aziende e impiega 4.500 addetti, parla di una nuova era di innovazione spinta dalle possibilità di innovazione che l'ambiente digitale propone. Come ad esempio l'invenzione del tablet, realizzato per Tesco.
Santa Margherita di Pula (Ca). Replay è un ecosistema di oltre 70 aziende che impiegano circa 4.500 persone, nato nel '96 nell'area torinese per accompagnare le imprese nel traghettamento nel mondo digitale, premette il ceo Filippo Rizzante (nella foto). I competitor sono colossi da IBM e Microsoft in giù, eserciti grandissimi. "Noi siamo le truppe speciali d'assalto - afferma Rizzante - . E oltre che in Italia operiamo in paesi stranieri, Germania in testa".

Grazie alla tecnologia, secondo Rizzante, viviamo in una sorta di Rinascimento tecnologico. E la tecnologia deve essere un fine per ristabilire valori, ripristinare il contatto tra imprese e consumatori, gestendo al meglio ogni singolo consumatore.

Un esempio per tutti: il lancio in Inghilterra di un tablet personalizzato, una vera e propria private label, ideato per Tesco invece che servirsi degli altri device in commercio. Il tablet è stato realizzato in Cina e proposto a un prezzo di 130 sterline, e ne sono stati venduti mezzo milione di pezzi. Ma quello che più è interessante, come sottolinea Rizzante, è che grazie alla personalizzazione del tablet, dotato di tasti e software creati ad hoc, è stato possibile raccontare tutto il mondo Tesco, oltre che offrire un apparecchio che consente di utilizzare le funzioni che hanno tutti gli altri tablet.

Grazie alla tecnologia mobile è oggi possibile fare cose fino a ieri impensabili come il tracciamento del comportamento dei consumatori all'interno della grande distribuzione. A proposito di e-commerce, punto molto delicato per le aziende che hanno al proprio interno la propria rete commerciale, il manager pone un problema di logistica. La svolta arriva quando il retailer comincia a pensare che la sua è un'azienda tecnologica più che distributiva.

Salvatore Sagone