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Marco Balich svela i contenuti espositivi di Palazzo Italia a Expo 2015. Un ‘vivaio’ di potenza e creatività

Un racconto emozionante e attrattivo all’insegna dell’orgoglio della nuova identità italiana. Un grand tour tra le eccellenze del nostro Paese, che nel 2015 invoglierà a visitare l’Italia intera. Davanti al numeroso pubblico intervenuto in platea alla Triennale di Milano, Diana Bracco e Marco Balich hanno per la prima volta 'aperto' le porte di Padiglione e Palazzo Italia.

 
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Presso la Triennale di Milano si è tenuta stamattina, venerdì 30 maggio, la conferenza stampa di presentazione dei contenuti espositivi del Padiglione Italia a Expo 2015 (vedi scheda allegata), che dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 costituirà il biglietto da visita del nostro Paese di fronte alle oltre 145 nazioni partecipanti alla Esposizione Universale (147, a oggi, i Paesi partecipanti).
 
"Avremmo potuto fare meglio o arrivare in condizioni migliori? - ha esordito Giuseppe Sala, commissario unico delegato del Governo e amministratore delegato di Expo 2015 SpA -. La risposta è 'Sì', ma siamo qua, e ilritorno che stiamo avendo va al di là delle nostre aspettative. Questa Esposizione Universale vuole essere la dimostrazione della più eccellente 'capacità di fare'".
 
La partecipazione italiana è organizzata nell’area delCardo, uno dei due assi perpendicolari che, insieme alDecumano, struttura la griglia del masterplan di Expo Milano 2015. 
Padiglione Italia ospiterà circa 2.200 eventi nei 184 giorni di Expo.

“Il concept del Vivaio - ha spiegato Diana Bracco, commissario generale di sezione per il Padiglione Italia e presidente Expo 2015 SpA - è alla base della progettazione del Padiglione: un laboratorio dove faremogermogliare i talenti, con oltre 2.000 eventi che si incroceranno sinergicamente con quelli del Padiglione dell’Unione Europea. I contenuti espositivi sono stati studiati, esaminati e decisi con il contributo delle regioniitaliane, del Governo, delle Camere di Commercio e delle associazioni produttive come Confindustria - che organizzerà una mostra sulla sicurezza alimentare in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnologia -, Coldiretti - che valorizzerà le eccellenze della terra -, Confartigianato e altre realtà territoriali”. 
 
“Il concetto di Vivaio - ha continuato Bracco - è direttamente connesso con quello delle ‘potenze’ italiane: la potenza del ‘saper fare’ con la cifra della creatività; la potenza della ‘bellezza’; la potenza del‘limite’, ovvero la capacità dell’Italia di adattarsi alle difficoltà; la potenza del ‘futuro’ come essenza del vivaio. Perché con Expo vogliamo guardare al futuro in modo creativo, valorizzando la capacità di fare tipica del popolo italiano e riacquistando la consapevolezza delle nostre grandi capacità”.

Ma come declinare i concetti di eccellenza, potenza, creatività, bellezza, futuro in un percorso espositivo?

BA.jpgIdeatore del concept del vivaio e direttore creativo di Padiglione Italia Marco Balich, maestro di cerimonie e presidente di Balich Worldwide Shows ha svelato, nello specifico, i contenuti di Palazzo Italia, struttura la cui progettazione, lo ricordiamo, è stata assegnata, dopo un bando di gara, al raggruppamento costituito da Nemesi & Partners S.r.l., Proger S.p.A., BMS Progetti S.r.l. di Milano e il Professor Livio De Santoli.

Un progetto che si presenta come una ‘foresta urbana’, in cui l’architettura assume le sembianze di una foresta in cui il visitatore potrà immergersi e scoprire una suggestiva architettura-paesaggio. 
Palazzo Italia è il cuore simbolico dell’intero progetto, l’unico destinato a rimanere anche nel periodo post-Expo come polo dell’innovazione tecnologica al servizio della città. 
 
Marco Balich ha presentato i contenuti ispirati al concept del Vivaio, la metafora scelta per rispondere alla grande sfida di Expo 2015 ‘Nutrire il pianeta, energie per la vita’

“Palazzo Italia - ha spiegato Balich - sarà un’esperienza immersiva nell’identità italiana, finalizzato a comunicare ai visitatori l’orgoglio italiano, a suscitare fiducia verso il futuro e ad attrarre le nuove generazioni. In questo percorso il visitatore avrà l’opportunità di ammirare opere d’arte, come ‘La Vucciria’ di Renato Guttuso , sculture e installazioni volte a evocare la forza propulsiva del nostro Paese”. 
  
Nel progettare l’esperienza del visitatore all’interno del Padiglione si son tenute presenti le seguenti linee guida : 
- La relazione con il visitatore: il percorso punta a'coinvolgere ed appassionare' invece che 'spiegare e descrivere'. 

- La presentazione dei contenuti: l’approccio seguito nella elaborazione dei contenuti punta a un’esperienza'memorabile ed emozionale' piuttosto che a una fruizione 'didattica  e compilativa'. 

- L'approccio ai temi di Expo 2015: i temi sono stati sviluppati con l’obiettivo di 'stimolare il pensiero'piuttosto che 'dare risposte'. 
  
Vediamo, nello specifico, la struttura di Palazzo Italia.

PIANO ZERO: Il piano terreno sarà il luogo di ‘connessione’ tra Expo e il resto dell'Italia. Saranno presenti monitor con live feed video e audio da tre importanti mercati italiani, la Vucciria di Palermo, Rialto di  Venezia, Campo dei Fiori di  Roma, che creeranno un ponte (reale e metaforico) tra il Padiglione e il territorio. I mercati rionali sono uno spazio di visibilità per l'eccellenza agro-alimentare italiana, ma sono anche luoghi di scambio e contatto. Spazi vitali e vibranti, mutevoli, dei veri e propri ‘hub energetici’.
  
Un’altra area sarà dedicata all’arte contemporanea italiana, che interpreta la relazione cibo-uomo-territorio, grazie all'opera di un giovane e affermato artista italiano.
  
PIANO 1 - La potenza del saper fare 
Il primo piano sarà animato da 21 manichini interattivi rappresentanti le 21 regioni italiane, che al visitatore raccontano 21 storie diverse caratteristiche dei rispettivi territori regionali, ogni 40 secondi e a ciclo continuo. 
  
PIANO 2 - La potenza della bellezza - energia per la vita’ 
Il secondo piano presenterà un percorso dal disagio alla bellezza
la ‘distress chamber’ e il ‘news-wall’ (telegiornali dal mondo che raccontano emergenze ambientali) costringeranno a una esperienza di stress psico-fisicoinvitando, in modo perentorio, a una riflessione sullo stato del nostro pianeta. La stanza comunicherà attraverso proiezioni, immagini e suoni il disagio di un progresso che cresce senza limiti, tra inquinamento atmosferico e acustico. 
  
A seguire, una stanza rappresentante le bellezze paesaggistiche italiane, poi un’altra sulle bellezze architettoniche e una sulla bellezza degli interni di palazzi e monumenti disseminati nella nostra Penisola. 
  
Un’altra stanza, infine, per rispondere alla seguente domanda: ‘E se l’Italia non ci fosse?’: un quesito che sarà sviluppato attraverso video interviste a personaggi di spicco a livello internazionale e un’installazione tridimensionale al centro, ovvero un grande plastico del Mediterraneo in cui manca la nostra penisola.

Un’ultima area sarà infine dedicata, in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano e con l’iniziativa ‘Dialogo nel Buio’, alla scoperta di un’opera d’arte attraverso tutti i sensi esclusa la vista. L’opera scelta è ‘Vuccirìa’ diRenato Guttuso, rappresentante il mercato di Vucciria di Palermo. Questo ultimo percorso riporterà quindi, idealmente, al punto di partenza illustrato al Piano Zero. 

PIANO 3 - 
‘ La potenza del futuro’ 
Una mostra sul design italiano, di cui ancora non possono essere illustrati i contenuti. Il Piano 3 presenterà inoltre una sorta di giardino in cui crescono i semi portati in dono dalle Regioni italiane e una stanza con 21 teche tante quante sono le regioni italiane, ciascuna dedicata a una case history di successo imprenditoriale (il Piemonte presenterà il caso delle Gelaterie Grom). 
  
‘ La potenza del limite’ 
La capacita` dell'uomo di superare vincoli e ostacoliimposti da elementi indipendenti dalla sua volonta`. Il limite interpretato come occasione per l'esercizio di creativita` ed ingegno. 
Le storie, impostate sul modello eroe (protagonisti)anti-eroe (limite), sono raccontate attraverso ologrammi, oggetti , e brevi cortometraggi.
La presenza dominante di una replica dell'albero della vita al centro della stanza, con le sue fronde in diretta connessione con i protagonisti del racconto, simboleggia la metafora su cui si basa l'intero percorso del Padiglione e completa la risposta italiana ai quesiti posti da Expo 2015.

TERRAZZA: Sul tetto di Palazzo Italia, uno spazio in cui degustare piatti e ricette con gli chef stellati.

L'ALBERO DELLA VITA 
Il viaggio nel Vivaio Italia termina con un gesto verticale e simbolico: l'Albero della Vita. Una struttura interattiva, alta più di 30 metri in legno e acciaio, capace di ‘accendersi’ al passare delle ore, in unospettacolo di luci e colori, oltre che diventare il luogo in cui avverranno molti degli eventi presenti nel ricco palinsesto del Padiglione.
 
Chiara Pozzoli