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Foreign Office

Alex Bogusky: rivoluzionario senza paura

Alex Bogusky si lancia in una nuova avventura: l'ex creativo pubblicitario presenta il sito www.fearlessrevolution.com, salta definitivamente la barricata e si presenta oggi come difensore dei consumatori.
Meno di sei mesi dopo aver lasciato ogni carica nell'agenzia di cui era partner e direttore creativo (Crispin Porter + Bogusky) e nella holding MDC Partners della quale era diventato 'chief insurgent officer' (vagamente traducibile come 'amministratore delegato alla rivoluzione'), Alex Bogusky si lancia in una nuova avventura: questa volta dalla parte del consumatore
Il nuovo corso è spiegato attraverso il sito www.fearlessrevolution.com, online da pochi giorni, dove oltre a diversi episodi di un talk show video e a un blog, si può fra l'altro leggere questo 'manifesto':

Qualcosa sta succedendo nella nostra cultura.
Pensiamo che si tratti una nuova rivoluzione dei consumatori.
Il fatto è che tutti consumiamo per vivere. Il cibo di cui ci nutriamo, i vestiti che indossiamo, le apparecchiature di cui ci serviamo per il nostro lavoro, e l'energia necessaria a qualsiasi cosa facciamo. Insieme consumiamo moltissimo. Eppure le nostre aspettative sono troppo basse. Pensiamo di dover accettare il male che viene insieme al bene. L'inquinamento che deriva dall'energia. Le condizioni di lavoro non sicure che derivano dalla necessità di tener bassi i prezzi. I materiali tossici che derivano dalla convenienza del packaging dei prodotti. Possiamo fare di meglio. La voglia di possedere 'roba' non cambierà. Forse è arrivato il momento di volere qualcosa di più - da noi stessi e dalle persone che costruiscono quella 'roba'.

I doveri dei cittadini e dei consumatori iniziano a coincidere.
Essere cittadini impegnati vuol dire trasformarsi in consumatori impegnati perché la realtà dei fatti è che le aziende avranno sul nostro futuro un impatto pari a quello dei governi. Votare al di fuori delle urne utilizzando il nostro potere d'acquisto sta rapidamente diventando un potente strumento individuale nel processo democratico.


Di cosa, in concreto, si occuperà Bogusky?
Apparentemente, l'idea è quella di trasformare l'attivismo della piattaforma digitale e dell'organizzazione che la sta creando in una piattaforma di business, fra le cui fonti di revenue ci sono gli speech a pagamento - come quello tenuto a Milano lo scorso luglio in occasione dell'Assemblea UPA (dove peraltro Bogusky aveva già dato prova della sua attenzione ai temi del green e della tutela dei consumatori - vedi notizia correlata) -, progetti di design e comunicazione freelance ed e-commerce.

Per ora, comunque, gli unici progetti concreti di cui parla il sito sembrano essere attività pro-bono: in primis, un'iniziativa di crowdsourcing per riscrivere la 'Carta dei Diritti dei Consumatori' promossa per la prima volta nel 1962 dal presidente J.F. Kennedy.
Curioso il fatto che la carica di Alex rimarrà quella di chief insurgent ('capo rivoluzionario'), questa volta di una squadra composta da artisti, graphic designer, sviluppatori web, art director, film maker, fotografi, planner e ricercatori.