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P&G assegna a Carat la maggior parte del business media in Nord America e riporta inhouse quote crescenti delle attività media

David Taylor CEO della company, ha spiegato alla stampa estera che negli ultimi quattro anni sono stati ridotti di un miliardo di dollari i fee d'agenzia e i costi di produzione e del 20% i costi delle attività media. E' stata inoltre ridotta la frequenza delle campagne con cui la company si rivolge ai consumatori. Infine, la company si passando da un marketing di massa per creare progetti di one-to-one brand building grazie a dati e tecnologia.

 

Procter & Gamble ha riallineato gli incarichi media, assegnando la maggior parte dell'incarico a Carat (Dentsu Aegis Network), che ora gestirà più della metà del business media in Nord America. Proseguirà tuttavia la collaborazione con Hearts & Science e Publicis Media per il media di  P&G.

La company, che nel 2017 ha investito più di 2,7 mld di dollari in attività media negli Usa secondo Kantar Media, sta anche spostando inhouse la maggior parte delle attività di media planning & buying dei suoi brand, compresi search e programmatic, nell'ottica di ottimizzare gli investimenti media. Come ha spiegato un portavoce di P&G su Mediapost: "stiamo garantendo ai brand una maggiore flessibilità nel decidere come gestire media planning, digital buying, search e programmatic, rendendoli più operativi nelle decisioni per accrescere il loro business. In precedenza affidavamo in outsourcing tutti i nostri progetti dal planning al buying".

"Confermiamo la collaborazione con le nostre agenzie per esplorare nuovi media model per l'anno fiscale 2019-2020 e per assicurare ai nostri brand il controllo delle leve di crescita mantenendo il vantaggio di scala che P&G consente" ha aggiunto il portavoce.

Gli sforzi di maggior efficienza e di ottimizzazione del media spending, vanno anche nella direzione della possibile chiusura di collaborazioni in outsourcing per alcuni business e di gestione in house di altri. 

David Taylor CEO della company, ha sottolineato che i primi risultati delle misure di saving adottate sono stati raggiunti lo scorso luglio. Negli ultimi quattro anni, ha dichiarato il manager, sono stati ridotti di un miliardo di dollari i fee d'agenzia e i costi di produzione e del 20% i costi delle attività media. E' stata inoltre ridotta la frequenza delle campagne con cui la company si rivolge ai consumatori.  Infine, la company si passando da un marketing di massa per creare progetti di one-to-one brand building grazie a dati e tecnologia.

Il manager ha infine dichiarato che ci saranno ulteriori tagli di budget e verranno riportare inhouse crescenti sempre maggiori media buying capability.