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Publicis Media, PHD e Carat in shortlist nella gara media Diageo

Alla consultazione indetta dalla multinazionale delle bevande cui fanno capo marchi come Guinness, Johnnie Walker, Smirnoff e Tanqueray, parteciperebbero anche le sedi locali delle tre agenzie media. Attualmente la sigla di Dentsu Aegis Group gestisce la maggior parte dell'incarico. La company è uno dei maggiori investitori in pubblicità a livello mondiali con un budget mktg 2019 di oltre 2,4 miliardi di sterline.

Diageo ha ristretto a tre gruppi, ovvero l'incumbent Carat (Dentsu Aegis Network), Publicis Media e PHD (Omnicom) la rosa delle partecipanti alla gara globale per il media planning & buying indetta a settembre 2019. Come si legge su Campaign, risultano essere uscite dal pitch IPG Mediabrands (in gara fino alla recente shortlist) e GroupM (WPP), che ha deciso di non partecipare già dalle prime fasi di gara. 

Alla consultazione indetta dal gigante delle bevande cui fanno capo marchi come  brand alcolici come Guinness, Johnnie Walker, Smirnoff e Tanqueray, parteciperebbero anche le sedi locali delle tre agenzie media.  Non è chiaro se la company intenda selezionare una o più strutture.

Attualmente la principale agenzia di riferimento per le attività media di Diageo è Carat, che, dopo la vittoria di una gara, nel 2016, segue il  cliente nel Nord America, in Europa (Italia compresa), America Latina e Sud Est Asiatico. Mindshare (GroupM), gestisce il business in India e Sud Africa, mentre Publicis Media in Australia. 

Il principale mercato di Diageo è il Nord America, dove viene generato il 35% delle vendite nette, l'Europa rappresenta il 23%, l'Asia il 21%, Africa, America Latina e Caraibi il 9%. 

Diageo è uno dei maggiori investitori in pubblicità a livello mondiale, secondo il report  FTSE-100 company il budget totale in marketing è stato di oltre 2,4 miliardi di sterline l'anno scorso. L'investimento media ammonterebbe a 550 mln di sterline all'anno. Lo spending in marketing della company è cresciuto dell'8% nell'ultimo esercizio, in linea con l'incremento del 6% delle revenue organiche e si profila una crescita ulteriore nel 2020.