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Fondazione Cariplo si schiera contro le nuove povertà

Verranno messi a disposizione quattro milioni di euro per finanziare iniziative utili a contrastare la disgregazione sociale dilagante. Il 30 aprile verranno pubblicati i bandi: gli enti locali e le organizzazioni non profit avranno tempo fino al 30 luglio per presentare i loro progetti.

Il Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo ha approvato il provvedimento che metterà a disposizione i primi quattro milioni di euro per contrastare la disgregazione sociale dilagante.

Il 30 aprile verranno pubblicati due nuovi bandi con al centro degli interventi la coesione e l'inclusione sociale. Fondazione Cariplo finanzierà iniziative di enti locali e organizzazioni non profit che intendono promuovere progetti con l'intento di rigenerare un tessuto sociale sfilacciato che finisce inevitabilmente con l'avere gravi conseguenze in ogni ambito della nostra vita, dalla famiglia, alla scuola, fino al lavoro. Gli enti avranno tempo fino al 30 luglio per presentare le loro proposte.

Oggetto degli interventi, tra gli altri, le periferie e le zone più degradate delle città della Lombardia e delle province di Verbania e Novara; così come le persone a rischio di esclusione sociale: persone vittime di sfruttamento (sessuale, economico, lavorativo), persone multiproblematiche che presentino difficoltà di reinserimento (detenuti, ex-detenuti e senza dimora), gruppi etnici di difficile accettabilità sociale (rom e sinti).

Verranno finanziati progetti di enti non profit che operano fattivamente nei quartieri e che si trovano ogni giorno a doversi confrontare con le difficoltà scaturite dal degrado sociale. Il 13 maggio i bandi verranno presentati al pubblico in occasione di una tavola rotonda dal titolo 'Coesione sociale: una sfida e un'opportunità per il benessere collettivo'. L'appuntamento è alle 9 al Centro Congressi di via Romagnosi 6, a Milano.

L'evento offrirà l'occasione per presentare il nuovo Piano d'Azione 'Promuovere percorsi di coesione sociale nelle comunità territoriali', il documento strategico di Fondazione Cariplo alla base della scelta di intervenire in questo campo, che verrà illustrato da Gian Paolo Barbetta, Responsabile Unità Strategica Fondazione Cariplo.

A partire dall'analisi di una società caratterizzata da nuove forme di insicurezza degli individui, da frammentazione delle comunità e dall'aumento del livello di vulnerabilità per una parte della popolazione, il Piano d'Azione, approvato dalla Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo nel marzo di questo anno, punta a iniziative che intervengano non solo su uno specifico disagio, sia esso di un gruppo sociale, luogo o territorio, bensì sul contesto dove il disagio è presente o si potrebbe manifestare, agendo sulla comunità e le sue componenti rendendole più accoglienti, integrate e sicure.

Tale approccio è sintetizzabile con quattro concetti chiave (le 4 P), leit motiv di tutti gli interventi che la Fondazione intenderà sostenere all'interno del Piano d'Azione: Prevenzione, Promozione, Partecipazione, Partenariati.

Coerentemente con la propria missione, visione e ruolo, Fondazione Cariplo si propone come sostegno delle iniziative sperimentali e come catalizzatore delle riflessioni culturali sul tema della coesione sociale. In tal senso, più che sostenere politiche di natura estensiva, la Fondazione si propone di contribuire a ideare e sperimentare nuove azioni emblematiche e dimostrative basate sulla pratica della sussidiarietà e sul rafforzamento delle infrastrutture sociali.