UPDATE:
Audioutdoor/4. Aziende, centri media e concessionarie concordano: i numeri, le campagne e i risultati dimostrano la forza del mezzo Out Of Home, sempre più strategico, misurabile, creativo e anche sostenibileAudioutdoor/3. La ricerca che misura tutto: impianto per impianto, giorno per giorno, ora per ora. Le ultime innovazioni di un JIC proiettato nell'era del programmatic e dell'AIAudioutdoor/5. Arduini (UNA) e Siani (ADCI): «Il ROI? Diventa Return on Identity». Creatività e dati non si escludono, ma senza un'idea forte ogni lavoro diventa sostituibileAudioutdoor/2. Sassoli: "L'Outdoor è l'unico medium genuinamente collettivo davvero condiviso". La città come palinsesto, i dati come riconoscimento per una pubblicità che trova più spazio e più dignitàAudioutdoor/1. Maggioni: "Dati puntuali, creatività e crescita degli investimenti. Il rilancio dell’Out of Home nasce dall’evoluzione della ricerca sulle audience"OFF THE RECORDS. Grandi Stazioni Retail, Salvini lascia il marketing e media: Tavallini verso la guida operativaGeopolitica e turismo: l'analisi di Sojern rivela come l'instabilità in Medio Oriente stia ridisegnando i viaggi degli italianiAudioutdoor: l'OOH mezzo sempre più strategico. Investimenti in crescita più del mercato (+5,4% nel 2025) con il digitale a +12.2% e un inizio 2026 a +45.5%Radio Capital chiude la stagione di "Capital Jam": Malika Ayane ospite del gran finale alla Fabbrica del VaporeA Peschiera del Garda debutta ARILICA: la città diventa un museo a cielo aperto per il primo Festival della Cultura
Digital

Linkedin avvia il test per introdurre il formato ‘stories’

Le storie consentirebbero alle aziende o ai professionisti di condividere “momenti chiave di eventi lavorativi” o “suggerimenti e trucchi che aiutano a lavorare in modo più intelligente” e questo formato più leggero potrebbe agevolare l’avvio delle conversazioni.

Linkedin sta testando la funzione ‘stories’ con l’obiettivo di aggiungere “creatività e autenticità” alle conversazioni sulla rete dedicata al lavoro e ai profili professionali. Pete Davies, head of content products di Linkedin, ha rivelato che la funzione è stata testata internamente e che nei prossimi mesi verrà sperimentata tra i membri del social network. Davies non ha fornito molti dettagli sull’aspetto della funzionalità, ma ha reso noto che si ispirerà a formati simili sviluppati da altri social network.

Il primo a introdurre il formato ‘stories’ è stato Snapchat nel 2013, copiato da Instagram nel 2016 e da allora il format è stato ampiamente adottato nella sfera dei social, da Facebook, WhatsApp e YouTube.

Secondo Davies la natura “effimera e leggera” delle storie è paragonabile alle interazioni d’affari che accadono durante una break lavorativo o mentre passano dei colleghi in un ufficio ed è per questo che il formato si adatta naturalmente a un social come Linkedin. Le storie consentirebbero alle aziende o ai professionisti di condividere “momenti chiave di eventi lavorativi” o “suggerimenti e trucchi che aiutano a lavorare in modo più intelligente” e questo formato più leggero potrebbe agevolare l’avvio delle conversazioni.

La funzionalità ‘stories’ è stata testata anche in risposta a crescenti collegamenti su Linkedin, che secondo quanto affermato da Davies ha registrato un aumento del 25% anno su anno. Di fronte al test sulle ‘stories’, la community di Linkedin si sarebbe divisa: molti membri hanno espresso entusiasmo per la possibilità di pubblicare aggiornamenti rapidi, ma molti si sono chiesti se questo format sia adatto allo scopo chiave di LinkedIn, che è quello di collegare i professionisti. Negli ultimi anni LinkedIn ha sviluppato diverse funzionalità, dal video alla reazione alle notizie di tendenza, che lo posizionano più come social network che come business community.