
Mercato
Gruppo Morellato a quasi 800 milioni di euro di fatturato grazie ad acquisizioni e crescita organica
Un 2022 chiuso con risultati “eccezionali”. È il commento di Massimo Carraro, presidente del Gruppo Morellato, in occasione della presentazioni dei dati di fatturato 2022 del principale player italiano di gioielli e orologi.
Nell’ultimo esercizio fiscale chiuso lo scorso febbraio il Gruppo Morellato ha messo a segno una crescita like-for-like del 17%, rispetto ai 310 milioni dell’esercizio precedente: il fatturato è quindi balzato a 392,5 milioni di euro, un dato, peraltro, superiore alle proiezioni del gruppo diramate lo scorso gennaio. Il bilancio consolidato, chiuso lo scorso 23 febbraio, ha registrato un fatturato proforma di 780 milioni di euro combinando i risultati di Morellato Group e Christ Group, acquisita a inizio anno.
L’adjusted ebitda si attesta a 95,5 milioni, pari al 24,3% del fatturato, escludendo i costi sostenuti per l’acquisizione Christ.
La posizione finanziaria netta bancaria è di 204,6 milioni, a fronte di investimenti, nell’esercizio fiscale 2022-23, di 251 milioni di euro per lo sviluppo organico, per l’acquisizione di Pierre Roux in Francia e per quella di Christ in Germania.
Quest’ultima, con l’aggiunta delle insegne tedesche Christ, Brinckmann&Lange e Valmano, ha portato a quota 620 i punti vendita totali del gruppo dei quali 260 in Italia, 160 in Francia e 200 in Germania. Per il 2023 sono previsti importanti investimenti in nuove aperture: 16 in Italia, 15 in Francia e 4 in Germania, con la previsione di arrivare a circa 655 punti vendita complessivi diretti entro la fine di febbraio 2024.
Tutti i mercati hanno registrato incrementi a doppia cifra, dal +53% della Germania al +29% dell’Italia, fino al +14% della Francia, e, grazie all’acquisizione di Christ Group, la quota realizzata all’estero è salita al 71 per cento.
“L’esercizio 2022-23 è stato un anno importante per il gruppo, in cui abbiamo raggiunto risultati, si può davvero dire, eccezionali – ha commentato Massimo Carraro, presidente del Gruppo Morellato -. Lo abbiamo fatto grazie alla crescita in tutti i mercati dove siamo presenti e soprattutto grazie all’acquisizione del gruppo tedesco Christ. I dati proforma relativi agli ultimi dodici mesi indicano un raddoppio del fatturato, ma abbiamo obiettivi di ulteriore crescita per i prossimi anni”.
Per quanto riguarda la tipologia prodotto, continua il progresso della quota gioiello che rappresenta ora il 62% del totale, mentre il restante 38% è riconducibile a orologi e cinturini. “Continuano a crescere i principali brand del nostro portfolio, marchi iconici della gioielleria e orologeria, un apprezzamento che riconosce il lavoro che stiamo svolgendo su qualità e innovazione dei prodotti – ha concluso Carraro -. Guardiamo sempre al futuro e alle giovani generazioni proponendo brand e prodotti contemporanei”.
Il gruppo ha in portafoglio marchi di proprietà di orologi e gioielli quali Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Favs, Live Diamond, Oui&Me, La Petite Story, che si affiancano al retail omnichannel, Bluespirit, D’Amante, Christ e Cleor. Infine, i brand in licenza mondiale sono Maserati, Chiara Ferragni, Trussardi, Esprit, Jette e Guido Maria Kretschmer.