Marketing
Le Fablier in tv, stampa, radio e punto vendita. Budget di 3 mln
Le Fablier, l'azienda veronese produttrice di mobili
classici in legno pregiato che ha chiuso il 2007 con un fatturato di 25
mln, dopo un 2008 iniziato con un segno positivo del
20% guarda ai mercati esteri, soprattutto europei, e punta su
tv e stampa per raccontare al pubblico le emozioni delle proprie creazioni,
proseguendo l'impatto sui punti vendita, luoghi strategici per avvolgere il
target di bellezza, stile e design.
In occasione del lancio della nuova collezione di lampade Luci e Forme e a poche settimane dalla programmazione della campagna radio e stampa, ADVexpress ha intervistato Michela Barona (nella foto), amministratore unico dell'azienda, per conoscerne la mission e le prossime strategie di comunicazione sul mercato.
"Le Fablier mira a creare nel contesto degli spazi d'arredo 'l'effetto Le Fablier', coinvolgendo tutti i sensi in un'esperienza emozionale che coinvolga gli acquirenti. Per valorizzare la qualità e le caratteristiche distintive dei nostri mobili, dal 1994 abbiamo scommesso su un'importante comunicazione pubblicitaria su riviste di settore, quotidiani e, dal 2000, siamo sbarcati anche in televisione con campagne sulle reti Rai, Mediaset e Sky, per poi passare anche in radio. Convinti del potere, in termini di visibilità, del mezzo televisivo, a dicembre abbiamo lanciato un nuovo soggetto tv che ha messo in scena un suggestivo processo condotto da bellissime vestali a una nostra creazione, colpevole di essere troppo desiderabile. La stessa creatività sarà ripresa a breve in una nuova campagna stampa su testate di settore e settimanali, e in alcuni soggetti radio, oltre ad essere presente sul nostro sito www.lefablier.it dove le immagini dei nostri prodotti si mescolano ai valori e alla filosofia aziendale".
Significativa la scelta di non affidarsi a un'agenzia creativa ma di
realizzare internamente le attività di comunicazione, focalizzandosi
sull'obiettivo di mostrare l'immaginario che ruota attorno ai mobili Le Fablier.
Per la regia il riferimento è Giovanni Bedeschi.
"Quest'anno ci concentreremo sulle iniziative all'interno dei punti vendita per valorizzare le nostre creazioni e catalizzare l'attenzione del target con eleganza e un pizzico di originalità. Significativa anche la nostra presenza sul web, dove stiamo rinnovando il sito con ulteriori dettagli sulle nostre collezioni e sui valori che le sostengono. In totale, investiremo in comunicazione circa il 10 – 12% del fatturato, previsto in crescita del 20% rispetto ai 25 mln del 2007".(L'investimento è quindi stimato in circa 3 mln di euro, ndr). Sul fronte business, l'azienda si sta concentrando soprattutto sui mercati europei, che hanno segnato negli ultimi anni una crescita del 33%. "L'obiettivo – spiega Barona – è di rafforzarsi in Spagna, Germania, ma anche nei Paesi dell'Est, e di preparare l'ingresso nel mercato inglese".
Novità si preannunciano nell'ambito degli accessori d'arredo, in cui l'azienda debutta con il lancio della nuova collezione di lampade Luci e Forme. "E' una linea Made in Italy interamente composta da lampade, che si contraddistingue per l'artigianalità marcata di ogni singolo elemento della collezione, il design d'autore di alcuni pezzi con la doppia firma di Le Fablier e del maestro di Arte Muranese Paolo Crepax ed infine i preziosi materiali utilizzati. Questo lancio risponde all'esigenza di assecondare i gusti di buona parte dei nostri acquirenti, il 60% dei quali ha meno di 35 anni".
Tra gli altri elementi distintivi dell'azienda, l'attenzione alla ricerca e sviluppo, a cui la società veronese riserva l'8% del fatturato, il rispetto dell'ambiente, visibile nell'impiego di prodotti naturali e non tossici e l'ottenimento, nel 2005, della certificazione ambientale in base alla normativa UNI EN ISO 14001 e nel 2007 della certificazione etica SA 8000. Attualmente è in corso un significativo ampliamento della sede di Valeggio sul Mincio, dove Le Fablier si avvale di 65 dipendenti e collaboratori, mentre l'indotto coinvolge circa 650 persone.
Elena Colombo