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A MediaPro i diritti della serie A di calcio 2018-2021 La reazione di Sky: "offerta spagnola inammissibile"

La Lega Serie A ha accettato l’offerta della company spagnola partecipata per il 22,5% da WPP, pari a un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione, superiore al prezzo minimo previsto dal bando. Ma Sky reagisce.

Con un’offerta di mille euro superiore alle richieste minime della Lega Serie A,  MediaPro ha ottenuto l’assegnazione dei diritti tv del campionato per il prossimo triennio.  Lo riporta una nota, nella quale si legge che "l’offerta depositata dagli spagnoli, “pari a 1.050.001.000 è superiore al prezzo minimo previsto dal bando”

La decisione è stata presa dall’assemblea che si è svolta questa mattina, alla quale hanno preso parte tutti i venti club del massimo campionato calcistico italiano e i due vice commissari Paolo Nicoletti e Bernardo Corradi, in rappresentanza del commissario Giovanni Malagò, presidente del Coni, al momento in Corea del Sud per i Giochi Olimpici invernali.

Mediapro ha fatto un'offerta per il pacchetto global, vale a dire le 380 partite, offerta che aveva fatto anche Sky ma era stata rifiutata. 

La società spagnola  specializzata nella creazione di contenuti audiovisivi, partecipata per il 22,5% da WPP,  si è presentata in Lega con una delegazione guidata dal presidente Jaume Roures e da uno dei soci storici, Tatxo Benet, che hanno depositato due proposte economiche: una che riguardava la realizzazione del canale tematico della Lega e una, aderente al bando, poi accolta, per l’acquisto delle partite dell’intero campionato del triennio 2018/21, che gli spagnoli produrranno e potranno rivendere agli operatori di ogni piattaforma.

Immediata la reazione di Sky che, attraverso i suoi avvocati, “ha diffidato la Lega dall’assegnare a MediaPro i diritti audiovisivi della Serie A per le stagioni 18-21″. Secondo il documento inviato dai legali della pay tv, “il gruppo audiovisivo spagnolo, pur avendo presentato un’offerta per il bando rivolto esclusivamente agli ‘intermediari indipendenti’, non opererebbe come un intermediario indipendente, ma come un vero e proprio operatore della comunicazione”.

Sky chiede  alla Lega "di considerare l'offerta di Mediapro inammissibile e quindi di interrompere le trattative private con il gruppo spagnolo e di escluderlo immediatamente dalla procedura di assegnazione".

Come si legge anche sulla stampa, Mediapro avrebbe avviato nel corso della trattativa privata una negoziazione con la Lega per realizzare uno o più canali tematici anche sotto forma di canali ufficiali della Lega, curandone i palinsesti e la veste editoriale. Mediapro inoltre avrebbe negoziato con l'intenzione di «vendere spazi pubblicitari sugli stessi canali. concludere accordi per la distribuzione di tali canali con gli operatori della comunicazione interessati e ripartire i profitti con la Lega".

Sempre come indica  Sky "Mediapro intende agire quindi a tutti gli effetti come operatore della comunicazione attivo sul territorio e nei confronti degli utenti (violando il paragrafo 5.3 del secondo Invito). E inoltre essendo preclusa ad unico operatore della comunicazione l'aggiudicazione di tutti i diritti in esclusiva (no single buyer rule) l'assegnazione a Mediapro viola anche l'articolo 9.4 del Decreto Melandri e il paragrafo 24.b delle Linee Guida".

“Per queste ragioni – conclude la nota – Sky ha chiesto alla Lega di considerare l’offerta di MediaPro inammissibile e quindi di interrompere le trattative private con il gruppo spagnolo e di escluderlo immediatamente dalla procedura di assegnazione”.