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A Roberto Ungaro la direzione di Riders, nuovo mensile Hachette Rusconi

Il giornalista sarà affiancato dal fashion director Frankie Mayer e dal creative director Wolf Gregor Pazurek che ha fin qui sviluppato il progetto, assicurando l' impostazione che ha portato alla realizzazione del primo numero zero.

Sarà Roberto Ungaro (nella foto) il direttore di Riders, il nuovo mensile che Hachette Rusconi lancerà a settembre.

Ungaro sarà affiancato nella direzione dal fashion director Frankie Mayer e dal creative director Wolf Gregor Pazurek che ha fin qui sviluppato il progetto, assicurando l' impostazione che ha portato alla realizzazione del primo numero zero. Ungaro ha l'esperienza e le doti di sensibilità necessarie per realizzare un prodotto che, partendo dalla passione e dai riferimenti culturali della moto, sappia intercettare uno stile di vita in rapida diffusione presso le fasce più elevate della popolazione maschile italiana.

Roberto Ungaro è nato a Milano nel 1966. A 21 anni era già campione italiano Junior Enduro, dal 91 al 92 pilota professionista per Aprilia. Nel '93 inizia la sua carriera nel giornalismo, alla rivista Motociclismo, dove rimane fino al 2003, anno della nascita del mensile FUORIstrada (di cui è direttore dal 2005), un magazine di tendenza in cui ha saputo fondere la passione per il fuoristrada con autentiche storie di vita come nelle recenti interviste dedicate a Beppe Severgnini e Luca Bizzarri. Dal 1995 collabora con la rubrica Rai TG2 Motori e dal '98 è commentatore del Motomondiale su Eurosport.

Riders: uomini, moto, passioni.
Parte dalla bellezza e dal grande interesse per la moto e racconta, attraverso un mix di elementi giornalistici e di servizio, come vivere da ogni punto di vista una passione in piena coerenza con lo sviluppo delle più recenti tendenze di consumo e di impiego del tempo libero in campo maschile. Il punto di forza di Riders sarà andare al di là della passione motociclistica mixando un insieme di elementi giornalistici e stilistici racchiusi in una grafica anglosassone di impatto. Riders ricorrerà alle testimonianze di celebrities italiane ed internazionali e a firme autorevoli chiamate a rendere unici i contenuti della nuova rivista. Tutto questo sarà possibile grazie al supporto di Mayer e Pazurek che, insieme al direttore, garantiranno l'originalità e l' esclusività del trattamento fotografico affidato a artisti di fama mondiale.

Frankie Mayer è nato a Monaco e è cresciuto a Parigi con studi orientati allo stilismo e direzione artistica nel campo del fashion. A New York ha collaborato con fotografi quali Peter Lindbergh, Michel Comte, Patrick Demarchelier, Helmut Newton, Peter Beard, ma soprattutto Albert Watson, con il quale ha realizzato sia per servizi di moda che progetti personali dell'artista. I principali magazine per i quali ha lavorato spaziano da periodici Condé Nast alle riviste Details, Rolling Stone, Sports Illustrated. Mayers ha inoltre seguito lo styling personale di celebrities quali Jack Nicholson, Michael Jackson, Nicole Kidman, Catherine Deneuve, Monica Bellucci.

Wolf-Gregor Pazurek nasce a Monaco di Baviera nel 1970 dovia inizia il suo percorso professionale presso il settimanale Bunte (Burda Verlag) come assistente alla direzione artistica. Nel 1989 si trasferisce a Milano dove collabora con lo studio di Bob Noorda, l'atelier Filippo Mori e alcuni mensili della Rusconi Editore. Il suo iter giornalistico ha inizio alla DeAgostini Rizzoli Periodici dove assume nel 1996 la direzione artistica del mensile Gulliver. Nel 1998 entra in Hachette Rusconi come Art director per occuparsi dello sviluppo dei nuovi progetti come coordinatore della 'Bottega'. Nel 2001 assume l'incarico di direttore responsabile del mensile di fotografia Photo Italia mentre continua a dedicarsi alla progettazione delle nuove iniziative editoriali Hachette Rusconi.

Infine, da menzionare i fotografi che collaboreranno a Riders, una scuderia composta da Gianpaolo Barbieri, André Rau, Max & Douglas, Pierpaolo Ferrari, Mike Diver, Boudewijn Smit, Albert Watson, Steven Meisel, Thierry LeGouès.