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Aegis Media Expert: 2009 a -6,5% nella migliore delle ipotesi

Due gli scenari possibili per gli investimenti pubblicitari nel 2009 tracciati oggi, 21 aprile, da Norina Buscone , Managing Director Aegis Media Expert : chiusura d'anno a -10,6% o a -6,5%. Tutto dipenderà dal secondo semestre 2009.

"Viviamo in un clima ancora molto incerto, il sentiment delle aziende è ancora particolarmente cauto. Il consumatore è preoccupato dal caro prezzi, dal clima che si respira all'interno della società e per l'occupazione. Ci sono però alcuni spiragli di ottimismo che arrivano dalle vendite degli alimentari nel primo trimestre 2009, che fanno registrare segni di crescita".

Questo in sintesi il pensiero di Norina Buscone (nella foto), Managing Director Aegis Media Expert, che aggiunge ancora un pizzico di ottimismo facendo registrare dichiarazioni positive da parte dei consumatori per l'acquisto di beni durevoli nell'ambito casa (tv, frigo, cucina, auto) che nel mese di marzo dopo il calo del 2008 hanno fatto registrare una sostanziale stabilità.

"L'impatto della crisi si è riflesso ovviamente sulla pubblicità e sui media – continua la Buscone – alcune testate hanno addirittura chiuso (Metro, 24Minuti ...) e nel primo bimestre 2009 il saldo degli investimenti pubblicitari è negativo con un sonoro -19%, dove tutti i settori sono in calo, a esclusione della distribuzione, che tiene grazie a un deciso incremento degli investimenti su internet".

"A differenza del 2001/2002 la crisi si riflette pesantemente anche sui volumi della pubblicità – continua la Buscone - Volumi che calano in tv, quotidiani, radio e magazine. Nel primo trimestre è quindi stimata una chiusura a -18%, con un primo semestre che dovrebbe chiudere tra il -13% e il -15%, anche perché su aprile ha influito anche il terremoto in Abruzzo che ha indotto le emittenti a cancellare molti spazi pubblicitari. Inoltre la Rai deve sostenere un confronto particolarmente pesante con il 2008 in virtù degli Europei di Calcio".

Nella peggiore delle ipotesi l'anno potrebbe quindi chiudere con un calo a due cifre: -10,6% se anche il secondo semestre manterrà un decremento del -4% o, per essere più ottimisti, a -6,5% se nel secondo semestre dovesse palesarsi una ripresa che potrebbe portare la seconda metà del 2009 addirittura a una crescita del +1,9%. Tutto questo se saranno vere le recenti previsioni del Presidente Confindustria Emma Marcegaglia.

Chi soffrirà maggiormente tra i mezzi al netto di internet e del digitale che, al contrario, fanno registrare un incremento? Quotidiani, periodici e affissioni tradizionali sono i mezzi più danneggiati. "Questo perché – spiega la Buscone – nel loro portfolio hanno i settori che stanno soffrendo di più come auto e abbigliamento". La televisione regge più degli altri mezzi e potrebbe addirittura tornare a occupare una quota di mercato del 54% come avveniva nel 2004. Il web potrebbe invece salire all'8% avvicinandosi così alla stampa e insidiando il mezzo radiofonico.

"La recessione – continua il Managing Director Aegis Media Expert - non fa sconti a nessuno. Anche il Far East dovrà confrontarsi con tassi di crescita bene inferiori a quelli del recente passato: la Cina crescerà 'solo' del + 4,6%, l'India del + 4,1%, mentre per la Russia si parla di un tonfo a -8,6%".

Lo scenario europeo si presenta così: per quanto riguarda il 2009 UK dovrebbe chiudere a -7,1% (-5,5 % nel 2008), la Germania a -2,2% (0,0%) la Francia a - 5,5% (-2,6%) Spagna -16,5% (-12,7%).

Salvatore Sagone