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Ampio spazio al terremoto su Storica National Geographic di giugno

Nel nuovo numero della rivista, in edicola da domani, 20 maggio, è presente un'intervista a Emanuela Guidoboni, storica e dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Inoltre, altri servizi sono dedicati al British Museum, alla Sardegna, e ad Alessandro Magno.

Il nuovo numero di Storica National Geographic, in edicola da domani, 20 maggio, dedica ampio spazio al tema del terremoto con un'intervista a Emanuela Guidoboni, storica e dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che da anni studia i terremoti, i maremoti e le eruzioni vulcaniche del passato.

Da quanto emerge dai suoi studi, in Italia già nel VI secolo si era capito che la brutale violenza dei sismi poteva essere contrastata con la costruzione di edifici solidi, come la chiesa di Santa Maria Rotonda di Catania, situata in una zona ad altissima sismicità e che ha resistito a diversi terremoti catastrofici. Nel mondo invece, il primato è dell'Armenia, che già dal V secolo ha saputo consolidare i propri edifici dando vita a un vero e proprio stile architettonico e realizzando chiese che sono rimaste integre fino ai giorni nostri.

Inoltre, nel nuovo numero della rivista trovano spazio alcune notizie che arrivano dal British Museum, dove un altare portatile del '200 ha rivelato solo oggi il suo tesoro: le reliquie di 40 santi tra cui San Pietro, San Cristoforo e San Benedetto.

Un servizio è dedicato poi alla Sardegna, dove i lavori di restauro hanno riportato al loro antico splendore i Guerrieri di Monte Prama, figure di pietra alte più di 2 metri e risalenti a 3000 anni fa, dall'inestimabile valore artistico e storico. Non mancano in questo numero i grandi protagonisti della storia e della religione: Alessandro Magno, con il capolavoro tattico della sua ultima battaglia, e il trono oscuro di Papa Borgia, noto a tutti con il nome di Alessandro VI .

SP