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Audiweb e AudiOutdoor, la currency è garantita
Nell’ambito della due giorni di seminari organizzati da Media Consultants, oggi è stato il turno di Audiweb e AudiOutdoor. Gasperini: le Audi collaborino fra loro in un’ottica crossmediale. Gli utenti online attivi nel mese di aprile sono stati 26,6 milioni (+12,4% sul 2010). Maggioni: il recente superamento di AudiPoster è conseguenza dell’evoluzione del mercato della comunicazione in esterna.
Si è conclusa quest’oggi l’edizione 2011 di ‘Porte aperte dentro Media Consultants’, una due giorni di seminari e approfondimenti sui servizi per l’analisi, la pianificazione e la gestione dei mezzi pubblicitari. Ospiti d’onore della giornata odierna sono stati Audiweb e AudiOutdoor, che hanno fatto il punto sulle metriche, le tecniche e gli strumenti utilizzati per rilevare le audience dei rispettivi canali nei modi più puntuali e precisi, al fine di fornire degli standard unici per le pianificazioni pubblicitarie degli investitori.
Audiweb. Presto il monitoraggio dell'accesso alla rete da tutti gli schermi possibili
Il primo a prender parola è stato Enrico Gasperini (in foto a sinistra), presidente Audiweb, il quale ha descritto il percorso che ha portato il mercato online a darsi una currency, ossia una pratica di misurazione e rilevazione standardizzata e condivisa, che venisse riconosciuta come tale da tutti i principali attori del settore, e che regolasse le logiche di vendita e acquisto sul web.
Non è stato facile, ha spiegato Gasperini, ma alla fine Audiweb è riuscita a costruire un sistema basato su una metodologia ibrida, che fornisce strumenti per pianificare in ottica di R&F, ossia considerando le singole persone e non le macchine, garantendo il passaggio dai cookies alle stime reali dell’audience, basate su utenti unici, pagine viste e tempo effettivo speso online.
Il sistema ibrido, in particolare, si basa su quattro dimensioni principali che sono: uno, la ricerca di base, che serve per calcolare l’universo di riferimento. Due, la catalogazione di tutti i siti o eventi presenti online. Tre, il panel meterizzato formato da 40.000 individui, che stima i comportamenti online della popolazione con più di due anni. Quattro, il sistema censuario che porta ai vari report finali e che contribuiscono a formare l’Audiweb DataBase.
“Il risulato - ha precisato Gasperini - è un sistema ben bilanciato, che ha reso Audiweb la currency comune per le decisioni di planning online in Italia”.
Quanto ai dati, Gasperini ha ricordato che, con riferimento al mese di aprile, erano 34 milioni gli utenti potenziali con accesso alla rete, corrispondenti al 71% della popolazione di 11-74 anni; mentre sono stati 26,6 milioni gli utenti attivi dai due anni in su, che si sono collegati almeno una volta da pc nel mese di aprile, con un incremento del 12,4% rispetto all’aprile 2010.
Inoltre, sono stati 13 milioni gli utenti dai due anni in su che si sono collegati almeno una volta da pc nel giorno medio, con un +12% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In riferimento al mobile, dai dati Audiweb risultano 7 milioni gli utenti con accesso a internet da dispositivi mobili, pari al 15% della popolazione di 11-74 anni (dati di aprile).
Gasperini ha concluso il suo intervento parlando dei progetti futuri di Audiweb, a cominciare dall’obiettivo di controllare e monitorare con efficacia l’accesso alla rete da tutti gli schermi possibili, dai pc agli smartphone, passando per tablet, smart tv, ecc.. Il primo passo, da realizzare entro l’anno, prevede l’estensione in modo completo del panel all'universo mobile. Ma da non trascurare è anche la necessità di collaborare con le altri Audi in una logica sempre più crossmediale e adeguarsi così alle trasformazioni del mondo della comunicazione, che procede sempre più nell’ottica dell’integrazione.
AudiOutdoor. L'esterna, un mercato in evoluzione
Sul fronte dell’esterna, Giovanna Maggioni (in foto a sinistra), presidente AudiOutdoor, ha sottolineato come l’aver abbandonato il nome AudiPoster corrisponde a un adeguamento alle evoluzioni del mercato dell’esterna, che ormai estende i suoi confini ben oltre il territorio dei poster e delle classiche affissioni cartacee.
La società, infatti, si pone l’obiettivo di costruire delle mappe aggiornate della presenza pubblicitaria outdoor sul territorio italiano, controllando e certificando le campagne realizzate, comprese quelle che utilizzano impianti video e monitor. In particolare, uno dei parametri più importanti è l’Ots (opportunity to see), ossia la valutazione del cono di visibilità dell’impianto e dell’esposizione concreta delle persone passanti.
Attualmente, come ricordato anche da Daniele Perolari, responsabile pianificazione e sistemi, e Paola Bertini, responsabile ricerche, AudiOutdoor monitora 42 province con 60.500 impianti misurati. Ma il piano di sviluppo già prevede di coprire presto l’80% della popolazione italiana, per giungere poi alla copertura nazionale totale.
Mario Garaffa
Audiweb. Presto il monitoraggio dell'accesso alla rete da tutti gli schermi possibili
Il primo a prender parola è stato Enrico Gasperini (in foto a sinistra), presidente Audiweb, il quale ha descritto il percorso che ha portato il mercato online a darsi una currency, ossia una pratica di misurazione e rilevazione standardizzata e condivisa, che venisse riconosciuta come tale da tutti i principali attori del settore, e che regolasse le logiche di vendita e acquisto sul web. Non è stato facile, ha spiegato Gasperini, ma alla fine Audiweb è riuscita a costruire un sistema basato su una metodologia ibrida, che fornisce strumenti per pianificare in ottica di R&F, ossia considerando le singole persone e non le macchine, garantendo il passaggio dai cookies alle stime reali dell’audience, basate su utenti unici, pagine viste e tempo effettivo speso online.
Il sistema ibrido, in particolare, si basa su quattro dimensioni principali che sono: uno, la ricerca di base, che serve per calcolare l’universo di riferimento. Due, la catalogazione di tutti i siti o eventi presenti online. Tre, il panel meterizzato formato da 40.000 individui, che stima i comportamenti online della popolazione con più di due anni. Quattro, il sistema censuario che porta ai vari report finali e che contribuiscono a formare l’Audiweb DataBase.
“Il risulato - ha precisato Gasperini - è un sistema ben bilanciato, che ha reso Audiweb la currency comune per le decisioni di planning online in Italia”.
Quanto ai dati, Gasperini ha ricordato che, con riferimento al mese di aprile, erano 34 milioni gli utenti potenziali con accesso alla rete, corrispondenti al 71% della popolazione di 11-74 anni; mentre sono stati 26,6 milioni gli utenti attivi dai due anni in su, che si sono collegati almeno una volta da pc nel mese di aprile, con un incremento del 12,4% rispetto all’aprile 2010.
Inoltre, sono stati 13 milioni gli utenti dai due anni in su che si sono collegati almeno una volta da pc nel giorno medio, con un +12% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In riferimento al mobile, dai dati Audiweb risultano 7 milioni gli utenti con accesso a internet da dispositivi mobili, pari al 15% della popolazione di 11-74 anni (dati di aprile).
Gasperini ha concluso il suo intervento parlando dei progetti futuri di Audiweb, a cominciare dall’obiettivo di controllare e monitorare con efficacia l’accesso alla rete da tutti gli schermi possibili, dai pc agli smartphone, passando per tablet, smart tv, ecc.. Il primo passo, da realizzare entro l’anno, prevede l’estensione in modo completo del panel all'universo mobile. Ma da non trascurare è anche la necessità di collaborare con le altri Audi in una logica sempre più crossmediale e adeguarsi così alle trasformazioni del mondo della comunicazione, che procede sempre più nell’ottica dell’integrazione.
AudiOutdoor. L'esterna, un mercato in evoluzione
Sul fronte dell’esterna, Giovanna Maggioni (in foto a sinistra), presidente AudiOutdoor, ha sottolineato come l’aver abbandonato il nome AudiPoster corrisponde a un adeguamento alle evoluzioni del mercato dell’esterna, che ormai estende i suoi confini ben oltre il territorio dei poster e delle classiche affissioni cartacee. La società, infatti, si pone l’obiettivo di costruire delle mappe aggiornate della presenza pubblicitaria outdoor sul territorio italiano, controllando e certificando le campagne realizzate, comprese quelle che utilizzano impianti video e monitor. In particolare, uno dei parametri più importanti è l’Ots (opportunity to see), ossia la valutazione del cono di visibilità dell’impianto e dell’esposizione concreta delle persone passanti.
Attualmente, come ricordato anche da Daniele Perolari, responsabile pianificazione e sistemi, e Paola Bertini, responsabile ricerche, AudiOutdoor monitora 42 province con 60.500 impianti misurati. Ma il piano di sviluppo già prevede di coprire presto l’80% della popolazione italiana, per giungere poi alla copertura nazionale totale.
Mario Garaffa

