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Campione (Radio e Reti): 'Un mercato a più voci'

In riferimento ai dati Audiradio del primo semestre 2006, il presidente e a.d. di Radio e Reti commenta: "E' questo il bello della radio: è un mercato davvero pluralistico, con una vera competizione pubblicitaria, dove anche le emittenti locali giocano un ruolo importante negli equilibri concorrenziali".

"Questa tranche dell'indagine Audiradio è la fotografia del sistema radio a trent'anni dalla sentenza 202/76 della Corte Costituzionale che ha liberalizzato l'etere e che ha sancito la fine del monopolio pubblico". Questo il commento di Enzo Campione, presidente e amministratore delegato di Radio e Reti, storica concessionaria di pubblicità radiofonica, in riferimento ai dati dell'indagine Audiradio del primo semestre 2006. "L'ascolto radiofonico è in costante aumento - prosegue Campione -, dalla prima indagine Audiradio (1988) ad oggi gli ascoltatori nel giorno medio sono cresciuti del 46%. Come concessionaria di pubblicità non possiamo che rallegrarci dell'incremento complessivo dell'ascolto radiofonico, ma il dato davvero importante che emerge dall'attuale fotografia di Audiradio è la conferma che nel settore radiofonico, a differenza di altri settori, continua ad esistere una pluralità di soggetti editoriali".

"E' questo il bello della radio: è un mercato davvero pluralistico, con una vera competizione pubblicitaria, dove anche le emittenti locali giocano un ruolo importante negli equilibri concorrenziali. La radio privata ha trent'anni e sta benissimo, la presenza di più voci sul mercato ha infatti garantito una crescita continua degli ascolti. Questo è il dato fondamentale che emerge da Audiradio, un dato da valutare, da evidenziare e da salvaguardare."