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Canali tematici e produzioni in house la forza editoriale di Mediaset
In occasione della presentazione dei dati di bilancio alla comunità finanziaria, il vicepresidente del Biscione spiega la strategia che permetterà al Gruppo di rimanere leader incontrastato sul fronte degli ascolti e di tornare in crescita già a partire dal 2010. Tra le novità il lancio di La 5 in chiaro sul DTT, un nuovo canale Premium e un decoder on demand di ultima generazione.
Pier Silvio Berlusconi (nella foto), vicepresidente del Gruppo Mediaset in occasione della presentazione dei dati di bilancio alla comunità finanziaria, spiega le strategie per presidiare al meglio un mercato, quello degli ascolti, sempre più frammentato. 'Nell'attuale scenario il modello classico di broadcaster basato su pochi canali generalisti, con guadagni prevalentemente pubblicitari, basso presidio dei contenuti, un'offerta solo lineare e analogica, rischia di essere inadeguato visti i cambiamenti in atto nel panorama televisivo' spiega Pier Silvio. 'Noi ci siamo mossi in anticipo: alla frammentazione delle audience abbiamo risposto con il lancio di canali tematici, alla maturità del mercato pubblicitario con la creazione di una pay tv innovativa con canali aggiuntivi e diversificati per genere in grado di produrre nuovi ricavi, sul fronte contenuti abbiamo attuato un'integrazione verticale con le operazioni Endemol, Tao2 e Medusa, al diffondersi di tecnologie per offerte non lineari abbiamo risposto con un'offerta editoriale 'On Demand' sul DTT e la tv del giorno dopo su Mediaset.it, riguardo infine alla proliferazione delle piattaforme digitali ci siamo difesi con la distribuzione del nostro prodotto su digitale terrestre, satellite, Iptv e Internet.'
Con il 42,1% del 2009, i 3 canali generalisti Mediaset continuano a mantenere la leadership in termini di audience sulla fascia 15-64 anni, dando prova della forza editoriale del Gruppo a garanzia degli investimenti pubblicitari. Nelle aree All digital tuttavia gli ascolti previsti per la primavera 2010 sono sempre più frammentati con un'erosione della quota di pubblico fedele alle reti generaliste di Rai e Mediaset pari all'8,7%, e una corrispondente crescita dei canali tematici digitali free dei due editori del 10,5%. Il tutto a scapito anche del satellite che vedrà una flessione negli ascolti del 1,1%.
Alla luce dei cambiamenti in atto Mediaset continua ad ampliare l’offerta di canali tematici anche sul fronte free del digitale terrestre dove è già presente con Boing (che detiene con l’1,3% il primato di pubblico tra le reti tematiche non a pagamento) e Iris. A maggio sarà infatti la volta di una new entry tutta al femminile: La5, canale giovane fortemente collegato a Canale 5 che verrà lanciato con una strategica cross-promotion sulle reti del Biscione, soprattutto sull’ammiraglia. Obiettivo d’ascolto 1%. Sarà poi la volta di Italia 2, probabilmente a inizio 2011, e All News quando si presenterà il momento più opportuno. 'Nella nostra strategia di programmazione' afferma Pier Silvio 'stiamo mettendo in conto di aumentare in maniera graduale i prodotti 'fatti in casa' con riferimento specialmente a News e intrattenimento su cui abbiamo un Know how molto forte visti i risultati ottenuti con Ciao Darwin, Grande Fratello, Amici, solo per citare i più recenti.'Guarda l'intervista video a Pier Silvio Berlusconi su ADVexpress Tv.
Anche sul fronte Pay continueranno gli sviluppi. Previsti infatti progetti di arricchimento dell’offerta Mediaset Premium con un nuovo canale tematico e in futuro canali documentari e ulteriore ampliamento sul fronte cinematografico. E in prossimità del campionato del mondo di calcio, verrà lanciato un nuovo decoder ad ampliamento dell’offerta non lineare on demand, con il doppio della memoria rispetto all’attuale e contenuti in alta definizione.
‘Abbiamo un obiettivo a tendere ambizioso nel business della pay tv quantificabile in una quota di mercato del 15% da raggiungere tra qualche anno’ continua Berusconi. ‘Intanto è con grande soddisfazione che confermiamo il break even quest’anno, dopo il quale Premium inizierà a produrre utili, con una marginalità attesa per i prossimi anni del 15-20%. Le tessere Mediaset Premium attive al 21 marzo 2010 sono state pari a 4,148 milioni rispetto ai 3,725 milioni al 31 dicembre 2009. Ma il dato più interessante è la crescita esponenziale degli abbonamenti Easy pay. Nel 2010 ad oggi contiamo oltre 5 mila nuove attivazioni di tessere al giorno, di cui la maggior parte in abbonamento.’
Pier Silvio Berlusconi giustifica i risultati del 2009 del Gruppo come logica conseguenza di una congiuntura economica negativa per tutto il mercato e si dimostra fiducioso per il futuro, già a partire dall’anno in corso: ‘Nel corso degli anni appena trascorsi abbiamo finanziato uno sviluppo notevole che, insieme alla crisi, non ha favorito una buona performance. Sono comunque convinto che nel 2010 il peggio in termini economici sia passato e le nostre attività incominceranno a produrre nuovi profitti generando un risultato migliore, e non di poco. Non dimentichiamoci degli sforzi compiuti nel contenimento dei costi televisivi che hanno registrato nel 2009 una flessione dell’1,8% e che nell’anno in corso cresceranno solo dell’1%.’
Maria Ferrucci

