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Class Editori: nel I trimestre ricavi a quota 29,7 mln (+8,7%)
Come spiega la nota stampa inviata dal Gruppo, l’aumento dei ricavi deriva anche dalla crescita dei ricavi pubblicitari della casa editrice (in particolare nelle aree TV/ Out of Home TV), dai buoni risultati della business information e dall’inclusione nel perimetro di consolidamento della controllata TV Moda S.r.l., acquisita nell’aprile 2010. Prosegue la strategia di crescita delle attività televisive e digitali.
Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011.Il totale dei ricavi del periodo è pari a 29,7 milioni, con un incremento dell' 8,7% rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2010. L’aumento deriva in parte alla crescita dei ricavi
pubblicitari della casa editrice (in particolare nelle aree TV/ Out of Home TV), in parte ai buoni risultati della business information ed in parte all’inclusione nel perimetro di consolidamento della controllata TV Moda S.r.l., acquisita nell’aprile 2010.
I costi operativi della casa editrice sono stati pari a 29,6 milioni, in aumento del 16,1% rispetto al primo trimestre 2010 in conseguenza dei forti investimenti per il lancio di nuovi canali in personale, strutture e produzioni per il settore televisivo. A parità di perimetro di consolidamento, senza cioè TV Moda acquisita a partire dall’aprile 2010 e per la quale sono in corso investimenti consistenti, l’aumento è del 13,7%.
Il margine operativo lordo (Ebitda), è positivo per 0,1 milioni, in diminuzione di 1,7 milioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli ammortamenti (cresciuti per la library televisiva e per gli investimenti software nell’area della business information), e (in piccola parte) svalutazioni sono stati pari a 2,51 milioni, in crescita di 0,24 milionirispetto allo stesso periodo del 2010. Gli oneri finanziari netti sono passati da 0,11 milioni di euro del primo trimestre del 2010 a 0,21 milioni dello stesso periodo del 2011.
Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi è negativo per 2,57 milioni, contro una perdita di 0,66 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Principali eventi del periodo
Il primo trimestre del 2011 non ha mostrato segni di inversione del trend negativo in atto negli ultimi tre anni, essendo stato caratterizzato tra l’altro da una specifica debolezza del mercato editoriale e della pubblicità.
I dati di mercato stimati nei primi mesi da Nielsen hanno evidenziato flessioni importanti dei ricavi pubblicitari: -4,6% sui quotidiani a pagamento (pubblicità nazionale commerciale) e -1,4% sui periodici. Il calo dei fatturati ha colpito anche il mercato pubblicitario della televisione, che è diminuito del 3%.
In questo contesto la pubblicità raccolta dalla casa editrice è cresciuta in virtù degli investimenti televisivi, anche se in misura nettamente inferiore a quanto auspicato.
I livelli di diffusione sono in sostanziale contrazione, ed in generale il mercato editoriale sconta ancora elementi di grande incertezza: i principali quotidiani nazionali segnano dati di diffusione negativi (ultima ADS disponibile, media mobile a gennaio 2011), con diminuzioni in media del 7%.
La casa editrice, precisa la nota stampa, ha implementato la sua strategia di sviluppo principalmente nelle aree digitali (Internet e T V) con la creazione, l’acquisizione o il rafforzamento di nuovi canali (Class TV Msnbc, in onda sul digitale terrestre dalla fine del 2010 quando, in grave ritardo sui programmi, è stato realizzato lo switch-off nel nord Italia; e Class TV Moda, ora in onda sul bouquet Sky al n.180), arricchendo e rinnovando programmi e palinsesti.
I costi redazionali, tecnici e commerciali per la realizzazione delle nuove attività, senza la possibilità di ricavi per i ritardi dello switch off, andando a regime da inizio anno, sono particolarmente onerosi. E sebbene i segnali di crescita sui ricavi sembrino dar ragione alla correttezza della linea di sviluppo intrapresa, la forbice tra costi e ricavi pubblicitari è ancora sbilanciata.
Per i giornali della casa editrice i dati diffusionali del periodo sono stati comunque soddisfacenti, considerando le difficoltà del mercato: Class ha registrato (media mobile aggiornata) una diffusione di circa 75.500 copie, Capital di 76.100 copie e MF/Milano Finanza di 95.500 copie.
Il traffico internet relativo al sito web principale della casa editrice, www.MilanoFinanza.it, nel primo trimestre è cresciuto del 36,2% in termini di browser unici (da 50.978 a 69.562 medi giornalieri) e del 6,2% in termini di pagine viste medie giornaliere (fonte AW Report - Audiweb). Nel mese di marzo c’è stato un record storico in termini di traffico, con 1,55 milioni di pagine visitate mediamente nella giornata e 73.029 browser unici giornalieri.
Procede di pari passo l’arricchimento dei contenuti del sito con nuove sezioni dedicate al trading e agli investimenti diretti, con attesa di crescita della raccolta pubblicitaria entro la fine dell’anno.
La posizione finanziaria netta presenta al 31 marzo 2011 un indebitamento netto pari a 57,6 milioni. L’incremento di 6,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2010 è dovuto in parte all’acconto pagato a fine marzo per l’acquisto di ulteriori quote della controllata Telesia S.p.A., in parte al maggiore ritardo con cui avvengono gli incassi dei clienti rispetto al passato a causa della congiuntura di mercato, ed in parte all’andamento del conto economico degli ultimi 15 mesi, influenzato dai forti investimenti effettuati.
Fatti di rilievo del trimestre in corso ed evoluzione prevedibile della gestione
Class Editori ha formalizzato l'acquisto da alcuni soci di minoranza del 25,6% di Telesia , società nella televisione outdoor, formalizzando quanto precedentemente comunicato al mercato in data 18 febbraio. Class Editori è così salita al 75,6% del capitale di Telesia. Il valore di acquisto è stato pari a 2,43 milioni.
Class Editori è impegnata nello sviluppo della strategia di crescita delle attività televisive e digitali, i cui frutti sono attesi per il prossimo futuro. Continuano infine tutti gli sforzi per contenere i costi in maniera tale da poter ottenere anche per l’anno in corso risultati favorevoli.
EC

