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Con FabbricaVirali e The Viral Factory lotta alla diffidenza verso il virale in Italia
La divisione della cdp Haibun ha siglato una partnership con la società inglese attiva nel settore dei virali, grazie alla quale potrà usufruire dei servizi di seeding a livello mondiale e di tracking, utili a misurare il ROI. Cesare Fracca , presidente di Haibun: "Tra i progetti realizzati insieme, quelli per Mtv e per Skype. Per Haibun, il 2009 è partito bene, con 4 nuove produzioni, tra cui lo spot Borotalco. Prevediamo una chiusura col segno più".
Oltre 160 campagne virali e oltre 1
miliardo di views
generate: sono questi i numeri di The Viral Factory , importante società inglese attiva nel settore dei virali, che
entra nel mercato italiano grazie a un accordo di partnership siglato con
FabbricaVirali, divisione della casa di produzione
Haibun nata nel novembre del
2007.
L'accordo prevede che FabbricaVirali possa accedere ai servizi di seeding a livello mondiale e ai servizi di tracking. Tramite i primi, i filmati virali vengono postati su tutti i server video più frequentati, si contattano gli opinion former sul web che possono contribuire alla pubblicazione del virale sui blog più interessanti relativi all'argomento/prodotto trattato, si genera e si alimenta il passaparola (buzz) attraverso il sostegno delle conversazione sui blog, si cerca di generare interesse nei social network più conosciuti e si alimentano conversazioni sui forum in tema.
Le attività di tracking invece consentono di avere indicazioni precise sul ROI delle campagne virali, dal momento che prevedono le seguenti operazioni: calcolo delle views generate dal filmato su ognuno dei server sul quale è stato caricato anche da altri utenti, elencazione di tutti i siti e blog dove è stato pubblicato il virale e relativo report delle conversazioni generate, stesura del rapporto generale e finale dell'operazione virale.
The Viral Factory, specializzata nella produzione e
diffusione attraverso il web di video virali per la promozione di prodotti di largo consumo, affianca la divisione di Haibun anche sul
fronte creativo, collaborando all'ideazione delle campagne. Il pool di lavoro
è vicino in ogni istante al cliente per supportare con la propria competenza le scelte creative e di
marketing in funzione del media, nell'ottica di massimizzare i risultati di ogni campagna
virale. Viceversa, FabbricaVirali diventa così il referente in Italia per
The Viral Factory, sia sul fronte della seeding che su quello della
produzione. (Nella foto a dx il team al completo: da sinistra
Claudio Branno, head of seeding TVF, Cesare
Fracca, presidente Haibun e FabbricaVirali, Francesca
Valenti, executive producer FabbricaVirali, Matt
Smith,
founder and managing & strategic
director TVF)
"E' una partnership molto importante per noi - ha dichiarato ad ADVexpress Cesare Fracca (nella foto a sx), presidente di Haibun e di FabbricaVirali, alla presentazione ufficiale dell'accordo, tenutasi questa mattina, 9 giugno, a Milano- soprattutto perchè dà ai nostri clienti la grande opportunità di avvalersi, tramite noi, della grande esperienze e professionalità di The Viral Factory. L'accordo è stato siglato a gennaio 2009, tra i progetti per cui abbiamo lavorato insieme ci sono quello realizzato per Skype , che debutterà tra un paio di settimane, e la campagna sviluppata per Mtv, che oltre ai quattro spot girati da Matteo Bonfazio e realizzati dall'agenzia cinquantaquattro, si declina anche su due filmati viral".
Nonostante le grandi potenzialità, la comunicazione virale, molto diffusa in altri Paesi, come ad esempio la Gran Bretagna, stenta ad imporsi in Italia nel mercato dell'advertising. Il principale motivo di diffidenza risiede nella scarsità di risultati ottenuti finora in termini di numero di views (le visioni del filmato virale da parte degli utenti) e della mancanza di un'analisi completa del ritorno dell'investimento. Aspetto che inibisce i potenziali clienti investitori che rimangono così ancorati ai tradizionali canali di diffusione dell'advertising.
"Grazie alla collaborazione con The Viral Factory - ha spiegato Fracca - saremo in grado di dimostrare che esistono strumenti chiari per fare tracking e per misurare il ROI delle campagne virali. Per ora la parte viral contribuisce in minima parte al nostro fatturato, ma sono sicuro che in futuro acquisterà un peso sempre maggiore. Penso che anche nel nostro Paese vi siano tutti i presupposti perchè il viral raggiunga lo stesso volume che ha all'estero; a mio parere oltre a un problema di diffidenza c'è anche un notevole spreco di energie: molti improvvisano la realizzazione di viral, che poi restano per lo più invisibili in rete".
In merito all'accordo di collaborazione con FabbricaVirali, Matt Smith , managing & strategic Director di TVF, ha affermato: "Abbiamo scelto FabbricaVirali per la nostra partnership perché in Italia la casa di produzione si è sempre distinta per l'innovazione e la sperimentazione. La loro storia è un po' la nostra storia e ci siamo già sperimentati su alcuni lavori. Ne è nata una empatia professionale che ci sta stimolando molto e certamente ci consentirà di portare in Italia l'esperienza che abbiamo accumulato in tutto il mondo".
Al di là delle novità che riguardano FabbricaVirali, che, come ha anticipato il presidente Fracca ad ADVexpress, potrebbero portare alla nascita di una società terza fondata insieme a The Viral factory, Haibun può dirsi soddisfatta dei risultati che sta raggiungendo nel 2009: "Il momento peggiore l'abbiamo vissuto a febbraio, marzo e aprile del 2008 - ha affermato Fracca - Abbiamo chiuso l'anno a -25%, ma il 2009 è partito bene: abbiamo all'attivo qauttro nuove produzioni e un'altra in programma per settembre. In particolare, abbiamo finito di girare tre settimane fa il nuovo spot Borotalco , firmato Publicis sotto la direzione creativa esecutiva di Luca Scotto di Carlo e diretto da Michele Nocchi. Naturalmente i budget sono minori rispetto a qualche anno fa, ma credo che ci permetteranno di chiudere l'anno con un segno positivo".
Serena Piazzi

