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Condé Nast prevede un 2010 con adv a +2% e si prepara a un 2011 da boom
Dopo i primi 9 mesi con raccolta a +2%, per la chiusura d'anno si prevede un risultato in linea con questo dato. L'obiettivo per il 2011 è un forte incremento e non si escludono nuovi lanci. In quest'ottica, si rafforza la struttura commerciale con l'arrivo di Giuliano Cipriani. Ora l'attenzione è rivolta al nuovo Vanityfair.it, di cui da oggi, 22 settembre, è online il teaser.
La presentazione, tenutasi alla Style.it Catwalk Lounge, nuovo spazio a ingresso gratuito aperto in via Monte di Pietà angolo Borgonuovo, è stata l'occasione per fare il punto con Romano Ruosi (nella foto), vice president sales di Condé Nast Italia, sull'andamento e sui nuovi progetti della casa editrice che ripone alte aspettative, di traffico e di raccolta, sul nuovo prodotto e che si prepara al lancio, in programma a ottobre, anche del nuovo sito di Wired.
"Abbiamo chiuso i primi 9 mesi dell'anno con raccolta a +2% - ha dichiarato il manager ad ADVexpress -, un buon risultato considerando la media del mercato, che si attesta a -10%. Tuttavia, siamo convinti che ci sia ancora un buon potenziale da sfruttare: il mercato risponde se viene sollecitato in modo efficace, ad esempio attraverso iniziative come la Catwalk Lounge appunto, grazie alla quale abbiamo coinvolto aziende importanti, come Kartell, Citroen, Costa Crociere, Samsung, Sephora e Universal Music che ci hanno appoggiato in qualità di sponsor".
Proprio per spingere l'acceleratore sui nuovi progetti, Condé Nast sta rafforzando la sua struttura commerciale: entro i primi di novembre dovrebbe unirsi al team anche Giuliano Cipriani, attualmente in Publikompass, che assumerà il ruolo di direttore commerciale. "Le prime avvisaglie sui restanti mesi dell'anno segnalano un andamento degli investimenti in linea con il +2% - ha continuato Ruosi -, per cui al momento ci aspettiamo di chiudere con un risultato simile a questo. Nel 2011 puntiamo però a una crescita molto più importante, trainata dai nostri prodotti che, grazie ai contenuti validi, continuano a guadagnare copie in edicola. E non escludo nuovi lanci, magari nel segmento maschile, quello che ad oggi offre più opportunità".
La testata che performa meglio al momento è, neanche a dirlo, Vanity Fair, che continua a ottenere ottimi risultati in diffusioni e raccolta. "Condé Nast è fermamente convinta che siano i contenuti di qualità a determinare l'acquisto delle testate, non il prezzo - ha spiegato Ruosi -. Prova ne è ad esempio che, pur evitando di proporre un cut price per Vanity ad agosto, la rivista ha continuato ad essere comprata come e anzi più di magazine in 'svendita'".
Spostando l'attenzione sull'online, anche su questo fronte i risultati sono confortanti. "Al lordo di vogue.it la raccolta sui nostri siti a fine 2010 registrerà un +80% sul 2009 - ha dichiarato il vice president sales ad ADVexpress -. Ai clienti proponiamo format innovativi e ci siamo organizzati per presidiare con la nostra struttura commerciale anche la rete: ogni settore, come la moda, ad esempio, può contare infatti su una persona deputata alla vendita sul web".
“Nella fase teaser di vanityfair.it, presentiamo un prodotto editoriale che offre l'esperienza di lettura tipica di un tablet." ha commentato Biagio Stasi (nella foto), direttore commerciale On Line/Cross Selling Edizioni Condé Nast. "In un contesto di questo tipo l'inserzione pubblicitaria assume connotati diversi rispetto al passato, diventando anch'essa un'esperienza di lettura. Partendo da questa fase sperimentale, il nostro obiettivo a tendere è definire un modello di offerta pubblicitaria che garantisca agli investitori un approccio al mezzo digitale differente rispetto al passato. Fino ad ora sul web sono state vendute posizioni pubblicitarie in un contesto d'uso molto affollato, trascurando la logica dell'esposizione sequenziale tipica degli altri media. Noi vorremmo sfruttare le immense opportunità di sviluppo creativo offerte dal web, per dare visibilità a tutta una serie di fattori legati alla comunicazione di un brand. Stiamo ripensando le logiche di esposizione pubblicitaria cercando di recuperare sull'online quei valori che hanno fatto la forza degli altri mezzi.”Serena Piazzi, Maria Ferrucci

