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Confalonieri: 'La crisi è alle spalle, il 2010 anno di svolta'

Alla presentazione del bilancio 2009 del Gruppo il presidente Mediaset ha dichiarato: "In un contesto macroeconomico difficile, Mediaset ha guadagnato quote di mercato, investendo in nuovi business come la pay tv e portando a compimento importanti acquisizioni, come La Cuatro in Spagna. Il 2010 è iniziato in ripresa e sarà orientato allo sviluppo di tutte le nostre attività".

"La 'tempesta perfetta' è ormai alle spalle". Ha esordito così Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, alla presentazione del bilancio 2009 del Gruppo agli analisti finanziari. "Noi imprese la crisi l'abbiamo subita, non certo provocata - ha detto - E noi, con il nostro orgoglio, con la caparbietà e la concretezza di chi vive di fatti tangibili e di sacro rispetto dei risultati e degli obiettivi, questa crisi l'abbiamo in sostanza superata".

"Nel 2009 - ha continuato - in un contesto macroeconomico difficile su scala globale, Mediaset ha saputo far fronte alla recessione meglio degli altri guadagnando quote di mercato, facendo efficienza, investendo in nuovi business come la pay tv e portando a compimento acquisizioni internazionali di importante valenza industriale, come la Cuatro in Spagna. Sul lato costi ci siamo mossi in anticipo e anche nel 2009 abbiamo portato avanti il nostro progetto di efficienza".

Grazie a tutte queste operazioni, il Gruppo ha raggiunto risultati più che positivi, considerato il contesto economico globale, con ricavi netti consolidati a 3.882,9 milioni di euro (-7,5% sul 2008) (vedi notizia correlata). Inoltre, nel 2009 sono stati avviati alcuni progetti di cui si vedranno i frutti soltanto nel corso del 2010 e negli anni a venire: uno di questi è la nascita di News Mediaset, agenzia di news centralizzata che a parire da quest'anno rifornisce di servizi tutte le redazioni dei programmi e dei tg di Mediaset e che Confalonieri ha definito "un cambiamento profondo nella direzione di moltiplicare il potenziale giornalistico di Mediaset per fare fronte a nuovi impegni produttivi e gettare le basi per una rete all news". 

In merito agli ascolti, il presidente Mediaset ha affermato che "nel 2009 i tre canali generalisti si sono ben difesi sebbene in un crescente contesto di frammentazione delle audience, spinto dalla multicanalità generata dalla maggiore penetrazione del digitale terrestre in importanti regioni italiane".

"La complementarietà dei canali generalisti con gli altri canali free e pay è migliorata e ha contribuito a rendere ancora più interessante l'offerta pubblicitaria per le nostre concessionarie - ha spiegato ancora Confalonieri - Abbiamo fatto bene a entrare nel mercato della tv a pagamento, è un mercato da conquistare, basta trovare la strategia giusta e credo che Mediaset ci sia riuscita". 

Guardando alla Spagna, Confalonieri si è espresso in merito alle operazioni strategiche effettuate nel corso dell'anno. "Il governo aveva rilasciato due nuove concessioni per consentire la nascita di due nuovi poli televisivi - ha dichiarato -  Ma il legislatore non aveva fatto i conti con la crisi in arrivo e con la naturale tendenza oligopolistica del settore tv. Ha dovuto correre ai ripari consentendo operazioni di concentrazione. Noi di Mediaset, con Telecinco, abbiamo preso velocemente questa opportunità comprando la Cuatro, una buona rete televisiva, apprezzata da un pubblico giovane e moderno, quindi complementare a quello, più popolare, di Telecinco. In più abbiamo acquisito una quota in Digital Plus, cioè nella tv a pagamento, che anche in Spagna è in forte sviluppo. Ci aspettiamo di poter chiudere l'operazione nel corso del terzo trimestre dell'anno". 

Tornando all'Italia, il presidente Mediaset ha identificato tre eventi di rilievo accaduti tra il 2009 e il 2010, che hanno avuto notevoli ripercussioni sull'azienda: il primo è costituito dall'estensione delle aree del digital al 30% del territorio italiano, che salirà al 70% a fine anno; il secondo è l'approvazione del decreto legislativo che recepisce in Italia il contenuto della direttiva europea sugli audiovisivi; la terza questione è invece la pretesa di Sky di ottenere con largo anticipo rispetto agli impegni europei la possibilità di acquisire frequenze terrestri.

A questo proposito, Confalonieri ha spiegato che Mediaset, in compagnia di tutti gli altri operatori tv, sostiene che "non ci sono cambiamenti tali sul mercato che consentano al monopolista satellitare di acquisire le scarse frequenze di trasmissione, già insufficienti per gli operatori attuali".

Dopo un 2009 intenso, dunque, il 2010 si annuncia per Mediaset un anno di svolta. "Non solo perchè vediamo concreti segnali di ripresa, ma anche perchè abbiamo un progetto industriale fortemente votato allo sviluppo e al successo in tutte le nostre attività - ha dichiarato Confalonieri - Oggi Mediaset è un'azienda che produce e organizza contenuti per tutte le piattaforme e per le diverse modalità distributive, ma è riduttivo definirla content provider, poichè in realtà è presente nell'intera filiera della comunicazione". 

Serena Piazzi