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Confusione sui dati radio: Audiradio pubblica i CATI, in arrivo Radio Monitor e Media Cell

A pochi mesi dal rilascio della prima Radio Monitor di Eurisko, che fornirà al mercato dati finalmente aggiornati, e a pochi giorni dalla presentazione di Media Cell, metodo di rilevazione alternativo proposto da Ipsos, Audiradio comunica agli editori i risultati della ricerca CATI relativa agli ascolti 2010. Questi dati sono utilizzabili? Si apre il dibattito tra gli operatori del settore. Ecco il parere di Roberto Roseano (nella foto), research director di Media Italia.
Dopo un lungo periodo durante il quale lamentavano la totale assenza di dati relativi agli ascolti, ora le emittenti radiofoniche non avranno che l'imbarazzo della scelta. A pochi mesi dal rilascio della prima Radio Monitor di Eurisko, che fornirà al mercato dati finalmente aggiornati, infatti, Audiradio, dopo la messa in liquidazione, comunica agli editori i risultati della ricerca CATI relativa agli ascolti 2010.

Se a questo si aggiunge il fatto che è prevista a breve la presentazione di Media Cell, metodo di rilevazione alternativo proposto da Ipsos basato sui cellulari, non è difficile immaginare le perplessità degli operatori del settore.

I dati resi disponibili da Audiradio rappresentano la media annua 2010 e rappresentano quindi un aggiornamento degli ultimi dati disponibili, relativi al 2009. Tuttavia, ci si chiede quanto sia opportuno avvalersi dei dati CATI, considerato soprattutto il parere concorde degli editori nel caldeggiare la pubblicazione dei risultati, tra non molto disponibili, della ricerca Radio Monitor, che adotta la metodologia CATI a cui affianca il panel meter per misurare la copertura.

Tra coloro che hanno già iniziato a usarli c'è il Gruppo Finelco, che proprio ieri, 12 gennaio, ha comunicato in una nota stampa i brillanti risultati raggiunti dalle sue emittenti (vedi notizia correlata). Diverso il parere di Roberto Roseano, research director di Media Italia, che dichiara ad ADVexpress

"Credo siano dati ormai vecchi e difficilmente utilizzabili. Più che qualche dato generale da parte di chi ha avuto un incremento rispetto al 2009, ai Centri Media servirebbero i nastri di pianificazione con i dati tutte le reti, anche quelle con delta negativo. Anche nell'ipotesi di costruzione di un nastro di pianificazione con quei dati, credo sarebbe fuori tempo, visto che quest'anno verranno pubblicati i dati di Eurisko Radio Monitor relativi al primo semestre 2012".

"Il Radio Monitor di Eurisko prosegue Roseano - adotta la metodologia Cati a cui affianca il dati da panel meter per misurare lo sviluppo temporale della copertura. Di fatto riproduce l’approccio storico di Audiradio, sebbene migliorato, soprattutto perchè introduce un controllo sul titolo di studio degli intervistati. Sarebbe stato meglio cogliere questa occasione per passare ad una misurazione più precisa con i meter. La vera questione, è che tutto il mercato deve essere concorde nel cambiare la currency nella misurazione degli ascolti. La metodologia basata su dichiarazioni d'ascolto relative al giorno precedente per blocchi di 15 minuti, porta a risultati molto più alti rispetto alla misurazione passiva con un meter minuto per minuto, che di contro rileva più emittenti tra quelle ascoltate. Credo prima o poi si dovrà fare questo salto tecnologico che, attraverso l'adozione di un sistema di misurazione passiva, meter o software nel cellulare, permetta di rilevare tutte le emittenti in maniera precisa tenendo conto delle nuove modalità di ascolto della radio".