Media

Corriere: 60 in prepensionamento, da metà gennaio si riduce la foliazione

Dopo l'approvazione degli obiettivi economici e di business del Piano di Sviluppo, avvenuta lo scorso 19 dicembre (leggi news), sono in via di definizione i proveddimenti utili a raggiungerli. Preoccupa in particolare la situazione dei Periodici, dove potrebbero esserci esuberi per 500 unità. Ai Quotidiani, invece, pare vada meglio: al Corriere della Sera in programma una sessantina di prepensionamenti, l'accorpamento di Sette e SetteTv, e tagli ai compensi dei collaboratori.
Investimenti per 300 milioni e tagli per 100 milioni, questi due dei punti contenuti nel Piano di Sviluppo 2013-2015 di RCS Mediagroup (nella foto l'Ad Pietro Scott Jovane), di cui sono stati approvati lo scorso 19 dicembre gli obiettivi economici e di business (vedi notizia correlata). 

Dopo la definizione degli obiettivi, ci si interroga su quali saranno i provvedimenti da prendere per raggiungerli. La situazione più difficile sembra essere quella dei Periodici, dove sono molte le testate a rischio chiusura e si parla di esuberi per 500 unità. Meno preoccupante, invece, l'area Quotidiani, dove pare che i 150 esuberi prospettati si limiteranno a una sessantina di prepensionamenti al Corriere della Sera

Sembra ormai certa la riduzione della foliazione del Corriere a partire da metà gennaio, inoltre le edizioni verranno chiuse alle 22.30, in anticipo rispetto al passato. Tra gli altri cambiamenti previsti l'accorpamento di Sette e di Sette Tv, che da maggio 2012 aveva acquisito una propria autonomia. Sempre in un'ottica di ottimizzazione costi, inoltre, nel 2013 verranno ridotti del 30% i compensi dei collaboratori esterni del Corriere della Sera. Una mossa che consentirà di risparmiare circa 2,5 milioni di euro.

SP