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Costa: attenzione ai costi in difesa dei margini

L'ad Mondadori Maurizio Costa ha commentato i risultati 2008 con spirito ottimistico, focalizzando l'attenzione più sulla tenuta della redditività marginale, grazie a una politica di controllo costi, che sulla flessione dei ricavi. Il Gruppo è in linea con il calo di oltre il 30% del mercato pubblicitario dei periodici in Italia nel primo trimestre. Segno positivo a marzo solo per la radio .

Nel corso della presentazione alla comunità finanziaria del bilancio consolidato 2008 del Gruppo editoriale di Segrate, il vice presidente e ad Maurizio Costa ha commentato i risultati con spirito ottimistico, focalizzando più sulla tenuta della redditività marginale che sulla flessione delle voci di ricavo. 'Stiamo lavorando molto sull'efficienza motivo per cui il calo dei ricavi non influisce negativamente sulla redditività. A noi preoccupa più la tenuta dei margini rispetto alla flessione dei ricavi.' Ne sono un esempio i ricavi Italia della divisione Periodici che hanno registrato una flessione pari a -12,5% ma migliorato la redditività, l'EBITDA Margin è infatti passato dal 15,9% del 2007 al 16,3% del 2008. 'Continueremo in maniera decisa nell'attenzione ai costi, vista la previsione di ulteriore flessione dei ricavi. Non taglieremo tuttavia gli investimenti sul prodotto perchè sarebbe una politica miope.' Un esempio su tutti il rilancio di Tu Style in questi difficili mesi, che ha quasi raddoppiato le diffusioni superando le aspettative del Gruppo.

'La nostra visione e strategia riguardo le opportunità di crescita,' continua Costa 'non è diversa da quella del passato semplicemente dobbiamo adattare il modello di business alle mutate condizioni del sistema. Il settore editoriale si trova come in una morsa: da un lato ci sono gli investimenti pubblicitari che rispecchiano l'andamento negativo di certi settori, e dall'altro si deve fare i conti con l'accelerazione delle discontinuità tecnologiche.' Soprattutto per la divione Libri è necessario un adattamento del modello di business in seguito all'avvento delle nuove tecnologie che ne permettono la fruizione su device digitali. Fondamentale per l'ad investire su internet per adattare il modello di business, soprattutto per la divisione libri, ai fenomeni in continuo divenire nel settore degli e-book, sulla scia di quanto fatto da Google e Amazon con il suo e-book Kindle. Su questo fronte il Gruppo ha un proprio inviato in America per studiare e trattare una possibile collaborazione con Amazon.

In sostanziale tenuta il volume d'affari nel settore Libri, in cui il gruppo ha consolidato la propria posizione di assoluta leadership con una quota di mercato del 28,8% e ricavi complessivi di 434,3 milioni (-2,4%), come ha commentato Maurizio Costa 'Continuiamo a pensare che i Libri rappresentino per noi un business profittevole, la nostra leadership ci potrà dare un vantaggio competitivo anche in scenari di discontinuità tecnologica' Per quanto concerne i Periodici il Gruppo intende consolidare, nessuna particolare iniziativa di crescita esterna, a differenza della Radio che invece continua a mostrare potenzialità di crescita anche se nulla di imminente in tal senso all'orizzonte, ma la disponibilità a porre estrema attenzione alle opportunità che potrebbero comparire.

Sul fronte pubblicitario, gli investimenti hanno registrato una decisa flessione nell'ultima parte dell'esercizio e un allineamento al calo del mercato pubblicitario dei periodici in Italia di oltre il 30% nel primo trimestre. 'La pubblicità ha mostrato un rallentamento significativo nell'ultima parte dell'anno che continua nel primo trimestre. Il mercato dei periodici scenderà di oltre il 30%, e noi siamo allineati e le prospettive di breve periodo non sono confortanti', ha spiegato il manager sottolineando che il dato di Mondadori si confronta con un primo trimestre 2008 particolarmente positivo chiuso a +6,5%.'La radio è l'unica divisione del Gruppo in controtendenza' continua Costa 'perchè vanta una crescita nella raccolta di marzo verso lo stesso mese del 2008.' Mondadori, in un'ottica che vuole essere incentivante per gli investitori pubblicitari, si è mostrata altresì coraggiosa nel continuare ad investire in pubblicità per la comunicazione dei propri prodotti con una campagna che ha interessato radio, tv e affissioni.

Per quel che riguarda il mercato francese è proseguita la tendenza alla riduzione degli investimenti pubblicitari (-12,3%), sostanzialmente a causa della composizione del portafoglio di testate che riguardano i settori più danneggiati dalla difficile situazione economica. Primo fra tutti l'auto. Sul fronte diffusioni invece il mercato francese vanta più stabilità con una componente abbonamenti più solida e una sostanziale tenuta, in linea con l'anno precedente. Anche oltralpe un'ottima tenuta, vista la crescita della redditività marginale con l'EBITDA Margin, al netto delle vendite congiunte, pari a 12,5% contro il 13% del 2007. 'Sul mercato francese' afferma l'ad Mondadori 'pensiamo ci sia uno spazio importante sulla crescita nel mass market. Il lancio francese di Grazia è strategico, stiamo solo aspettando in tarda primavera 2009, giusta stagionalità per farlo, di verificare che ci siano condizioni di mercato favorevoli e opportune e segnali positivi dal mercato pubblicitario. Il mercato deve giustificare un investimento così importante pari a 4,2 mln di euro.'

Mondadori è un player internazionale presente sui mercati esteri con 21 testate,  e punta all'espansione nei paesi a più alto tasso di crescita, i cosiddetti paesi del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina).

Maria Ferrucci