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'Economy' indaga sulla cultura economica degli italiani
E' un numero di grandi novità quello di Economy in edicola
oggi, giovedì 26 marzo. A cominciare dalla storia di copertina, dedicata alla
cultura economico-finanziaria degli italiani che, a giudicare dai risultati del
sondaggio commissionato dal settimanale, in materia sono davvero poco informati.
Il servizio, arricchito da interviste a esperti del settore e da un test per mettere alla prova le proprie conoscenze in fatto di finanza, ruota attorno ai risultati del sondaggio, svolto da Axis Research per il settimanale su un campione di 800 italiani maggiorenni. I risultati sembrano confermare che, a dispetto della situazione economica sfavorevole che dovrebbe stimolare a una maggiore conoscenza e consapevolezza in ambito finanziario, gli italiani sono poco e male informati, e per di più pigri.
Probabilmente i lettori di Economy non si trovano nella situazione descritta dal sondaggio e saranno perciò in grado di partecipare al concorso 'Gioca e vinci all'eco-borsa'. Per dieci settimane il settimanale li invita a scegliere, tramite una cartolina, tra le dieci principali azioni ecologicamente corrette d'Europa quella che alla fine di ogni settimana segnerà il maggiore incremento in Borsa.
I dieci titoli sono stati selezionati per il settimanale da Thomas Sorensen di Nordea 1 Climate and Environment, fondo specializzato in azioni di società operanti in campo ambientale. Ogni settimana sarà estratto un vincitore tra tutti coloro che avranno indicato il titolo con la migliore performance in Borsa, al quale andrà un orologio Citizen Eco-drive, con una tecnologia dalle caratteristiche decisamente ambientali.
Inoltre, dai primi di marzo, Economy ha aperto una nuova rubrica fissa, uno 'sportello' dedicato alle piccole e medie imprese, che ha avuto un notevole successo. "Abbiamo chiesto agli imprenditori di segnalarci i conflitti insorti con le banche - spiega Maurizio Tortorella, condirettore del settimanale - e la loro risposta è stata incredibile. Le storie che abbiamo ricevuto sono la rappresentazione della crescente crisi di liquidità, che troppo spesso nasce per decisioni del tutto ingiustificate".

