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Famiglia Cristiana festeggia 90 anni. Dal 23 dicembre in edicola un’edizione speciale che ne ripercorre il cammino. Al via la campagna pubblicitaria
A Natale Famiglia Cristiana compie 90 anni. Come spiega Andrea Riccardi (storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio), Famiglia Cristiana ha ancora un posto importante nella società. “Famiglia Cristiana non parla solo di religione cristiana, ma di tutto cristianamente. L’ambizione è quella di creare una cultura popolare a contatto con i fatti del giorno, con uno sguardo ottimista per chi cerca anche fatti di speranza. Il settimanale è un pezzo importante della cultura italiana, un modo di fare comunicazione alta, e l’augurio è quello di rimanere tali e di festeggiare anche il centenario”.
Il desiderio e l’auspicio, come afferma Don Antonio Mazzi (fondatore di Exodus), è che Famiglia Cristiana sia letta anche dai più giovani, in quanto faro nel buio che orienta in questo periodo storico in cui è facile perdere di vista i valori. Un settimanale, quindi, che parla alle famiglie; ai figli, ma anche ai genitori. D’altronde, come afferma Alberto Pellai (medico e psicoterapeuta), le domande che si pongono i genitori in questo momento sono le domande di sempre, ovvero come fare ad essere dei buoni genitori: “Domanda che si cala in una situazione globale che mette in primo piano l’importanza del concetto di famiglia, concetto che trova riparo e rifugio nelle pagine di Famiglia Cristiana”.
Prosegue il Mons. Mario Delpini (arcivescovo di Milano): “Famiglia Cristiana” dà voce a espressioni del mondo e della chiesa che non hanno voce nei grandi media. Tratta una molteplicità di temi, e aspetti graditi alla famiglia, per le famiglie cristiane”. Conclude l’arcivescovo, puntualizzando sul fatto che la diffusione del settimanale non dipende da operazioni di marketing che vogliono sedurre il lettore. È una forma di diffusione che si basa sull’apprezzamento e sul servizio delle comunità e delle parrocchie. Proprio a rispecchiamento dei valori che il settimanale vuole trasmettere.
Nel numero in edicola e in parrocchia a partire da giovedì 23 dicembre, Famiglia Cristiana racconta sé stessa in un’edizione speciale che ripercorre tappa dopo tappa il pluridecennale cammino che l’ha portata a scandagliare l’Italia e il mondo. Dall’artigianato volontaristico a un’impresa vera e propria. Esordì in dodicimila copie il 25 dicembre 1931: una dozzina di pagine, rigorosamente in bianco e nero, costo 20 centesimi. “Vi incoraggio a servire con gentilezza la verità mediante il buon giornalismo”, è il messaggio d’auguri che il Santo Padre invia alla rivista, e conclude: “Avete accompagnato tante generazioni, impegnandovi ad essere presenza amica, un giornale di popolo e per il popolo, attento a dare la parola ai più deboli ed emarginati”.
Don Antonio Rizzolo, (nella foto), direttore di Famiglia Cristiana racconta così il suo percorso all’interno del settimanale: “Sono diventato direttore alla fine del 2016, ma ho lavorato in redazione fin dal 1991, e da ragazzino portavo le copie di Famiglia Cristiana ad alcune famiglie del mio paese, quindi ci lega un legame di lunga data. Famiglia Cristiana è la voce degli ultimi, dei poveri, di quelli di cui i grandi media non parlano. È un settimanale che parla di tutto, senza aver paura, offrendo una chiave di lettura cristiana, cercando di mettere in evidenza il bene, la speranza e la fiducia”.
La tiratura del numero 52 di "Famiglia Cristiana", in edicola da domani 23 dicembre, vede un importante incremento in particolare sul canale delle parrocchie.
La campagna di comunicazione a supporto si articola su stampa ( Avvenire, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Il Nuovo Quotidiano di Puglia e Il Corriere Adriatico, oltre ai settimanali del Gruppo San Paolo), in tv (campagna tv su TV2000 e TELENOVA), in radio ( InBlu2000) e sui social.
Nel numero in uscita Famiglia Cristiana dà voce ad alcuni dei protagonisti (tra cui Franca Zambonini, Renato Bauducco e Giancarlo Giuliani). E offre alcune sottolineature: le copertine che hanno lasciato il segno, le rubriche (a partire da I colloqui col padre) che hanno saldato uno strettissimo legame con i lettori, le campagne (contro le mine antipersona, per i diritti degli indios in Amazzonia, per la rinascita di territori devastati da sciagure naturali o da guerre) che hanno reso Famiglia Cristiana protagonista della vita sociale «“Parlare di tutto cristianamente”, l’invito del beato Giacomo Alberione era la bussola. E tale rimane. Anche nell’era del web e dei social», garantiscono don Antonio Rizzolo, Luciano Regolo e don Stefano Stimamiglio, attuali direttore e condirettori, annunciando una serie di appuntamenti che caratterizzano questa «ricorrenza lunga un anno, ponte tra passato e futuro»: l’udienza con papa Francesco il 21 maggio 2022, la crociera coi lettori in Terra Santa nell’autunno prossimo, alcuni eventi in diverse città italiane per ragionare delle più scottanti questioni politico-economiche alla luce del Vangelo.

