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Fastweb lancia Chili, la tv 3.0 non ha vincoli. Adv di M&C Saatchi
Nessun vincolo nella scelta dell’operatore telefonico per guardare la nuova Tv on demand: basta una connessione in banda larga di almeno 1 Mbps. Rimanendo centrale nelle strategie di sviluppo di Fastweb l'ampliamento del mercato potenziale, con Chili l'azienda intende posizionarsi 'un passo avanti' anche nell'evoluto mondo dell'intrattenimento video.
La crescente diffusione della fruizione dei contenuti video via Internet, i nuovi modelli di social network, il moltiplicarsi degli apparati connessi alla rete, hanno posto le basi per una nuova era della Tv on demand. Per rimanere 'un passo avanti' Fastweb lancia Chili Tv, la televisione 3.0 che consente di guardare film, cartoni animati, documentari, in maniera non lineare e senza vincoli tecnologici e commerciali. Un progetto che nasce con una linea di business propria, in grado di produrre ricavi (Break even entro il 2014) e che rappresenta nello stesso tempo uno stimolo per lo sviluppo del mercato a banda larga. Secondo stime elaborate dall’Associazione IPTV, la diffusione delle Tv connesse a Internet nel nostro Paese sarà esponenziale nei prossimi anni: a fine 2011 sono previste 2,6 milioni di case in cui ci saranno Smart Tv; nel 2012 sono previste vendite per 2,8 milioni di unità con una base installata di 5,4 milioni, che arriverà a 14 milioni nel 2014 con vendite annuali di 4,5 milioni.
Un mercato appetibile non solo per Fastweb e lo conferma la rosa di partner che hanno investito nel progetto. Un modello di business, quello di Chili, fatto da una compartecipazione a rischi e successi a cui hanno aderito realtà come Asus, Lg, Samsung, Panasonic, Philips, Sharp, Tele System Blob Box. Anche la comunicazione a supporto del progetto beneficerà dunque degli investimenti multipli dei partner in una logica di comarketing. Per il lancio partirà lunedì 9 maggio su web e stampa una campagna, che farà leva sulla nuova era della tv, firmata da M&C Saatchi, vincitrice per la parte di web adv nella consultazione indetta da Fastweb lo scorso novembre. Pianificazione a cura di Vizeum.
'Per fare conoscere al pubblico Chili Tv abbiamo pianificato una comunicazione informativa ed educativa' ha dichiarato Giorgio Tacchia, Head of Media & Tv Fastweb, 'motivo per cui in una prima fase presidieremo mezzi più adatti per spiegare il progetto e creare viralità come web, stampa e tante attività presso i punti vendita. A settembre invece saremo anche in radio e al cinema.' Per questa seconda fase non è ancora definita l'agenzia perchè come precisa il manager 'Nonostante l'ottimo lavoro svolto da M&C Saatchi, prima di procedere oltre ci riserviamo di decidere dopo avere misurarato le performance della prima parte della campagna.''Crediamo molto nelle potenzialità del nostro progetto' continua il manager, 'perchè abbiamo Know How, qualità, partnership e capacità di ricerca e sviluppo tali da permetterci di governare servizi e tecnologie al meglio nell'evoluto mondo dell'intrattenimento video. Con Chili abbiamo voluto mettere la qualità dei nostri servizi a disposizione di tutti, tanto da farlo viaggiare come un brand a se stante in cui non compare il marchio Fastweb a garanzia dell'apertura totale a un mercato senza vincoli. Per goderne i contenuti basta una connessione in banda larga di almeno 1 Mbps, niente decoder ne abbonamenti.'
Si può infatti vedere Chili attraverso qualsiasi dispositivo connesso a Internet come Smart Tv, PC, tablet, smartphone, lettori blu-ray, sistemi home-theater e da giugno anche tablet e smartphone che utilizzano Android come sistema operativo. Nessun vincolo nella scelta dell’operatore telefonico. Grazie a un sistema di gestione attiva dello streaming, Chili è in grado di garantire la massima qualità del video per ogni larghezza di banda. Ogni contenuto è infatti compresso in più formati a partire da 700 kbps fino a 8,3 Mbps. I clienti possono scegliere la definizione standard, l’HD (high definition) e l’ HD+. Il formato prescelto viene ottimizzato dal sistema adattandosi alla qualità della connessione Internet.
La neonata tv offre una ricca programmazione grazie ad accordi con le major internazionali e i principali produttori italiani, come Warner, Paramount, MovieMax, Fandango, Lucky Red, Bim, Mondhome. Un'offerta che permette la visione di oltre 600 titoli free e circa 200 (con l'obiettivo di portarli a un migliaio in qualche settimana) contenuti premium, oggetto di noleggio da guardare entro le 48 ore o acquisto per avere sempre la possibilità di rivederli. A breve su Chili Tv anche produzioni originali, nate dalla collaborazione con Magnolia e con personaggi dello spettacolo come Mara Maionchi e Marco Berry, create espressamente per rispondere ai nuovi modelli di visione, con contaminazioni e interazioni fra i social network, il mondo web, la Tv.
Ma se la parte premium si finanzia da sè, chi investe nella creazione dei contenuti free? A onore di logica dovrebbe essere la pubblicità, e lo sarà ma con logiche differenti da quelle che ne regolamentano il mercato come precisa Giorgio Tacchia 'non possiamo vendere spazi pubblicitari ne con le logiche del web ne con quelle televisive, visto che Chili è una contaminazione delle due. Lavoreremo inizialmente realizzando progetti come quello ad esempio con Asus che ha investito nella produzione disponibile su Chili da giugno, in cui l'azienda compare in modalità di product placement. L'obiettivo a tendere è ovviamente quello di arrivare a creare un mercato chiaro che offra nuove possibilità di fare pubblicità. La prima produzione Magnolia la vedremo invece a settembre, ma è ancora top secret'
Maria Ferrucci

