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GEDI Gruppo Editoriale: nel 2017 ricavi a 633,7 mln e raccolta a +13,7% grazie alle concessioni di terzi

La crescita dei ricavi pubblicitari a perimetro equivalente è stata del 5,7%, con una flessione del 3,3% sui mezzi del Gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia e delle testate La Stampa e il Secolo XIX. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del +5,0%, la raccolta su internet ha mostrato una crescita del +9,9%, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del +4,8%.

Si è riunito oggi, 5 marzo, a Milano, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2017 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini (nella foto). 

I risultati del 2017 recepiscono un onere fiscale di natura straordinaria ed importo significativo, in quanto la Società nel corso dell’esercizio ha ritenuto di procedere alla definizione di un contenzioso, pendente in Cassazione, che si riferiva, secondo quanto ampiamente indicato al mercato nelle diverse Relazioni Finanziarie della Società, a contestazioni di natura antielusiva relative ai benefici fiscali derivanti dall’operazione di riorganizzazione societaria del Gruppo Editoriale L’Espresso realizzata nel 1991. 

Il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l’operazione di integrazione in GEDI del Gruppo ITEDI, editore dei quotidiani La Stampa ed il Secolo XIX, dando vita al principale gruppo editoriale del paese nel settore della stampa quotidiana. 

L’operazione è stata effettuata mediante un aumento del capitale sociale riservato in sottoscrizione a Fiat Chrysler Automobiles N.V. (FCA) e ad Ital Press Holding SpA (IPH), liberato da queste ultime mediante conferimento in natura di partecipazioni azionarie complessivamente rappresentative di tutto il capitale sociale di Italiana Editrice.  

Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo del Gruppo ITEDI, entrato nel perimetro di consolidamento dal 30 giugno 2017; pertanto il conto economico del Gruppo GEDI relativo all’esercizio 2017 comprende il Gruppo ITEDI a partire dal 1° luglio.  

Quale operazione propedeutica a tale integrazione, nel corso del quarto trimestre del 2016, al fine di rientrare nei limiti di concentrazione previsti dalla legislazione vigente per il settore dei quotidiani, il Gruppo aveva proceduto al deconsolidamento di 5 testate locali, mediante la vendita di 4 di esse (Alto Adige, Il Trentino, Il Centro e La Città di Salerno) e la cessione in affitto della restante (La Nuova Sardegna). Il conto economico del 2016 comprendeva ancora un contributo significativo delle testate cedute verso la fine dell’esercizio. 

Pertanto, il perimetro di attività dell’esercizio 2017 è significativamente diverso da quello del 2016. 
In ordine a garantire la comparabilità dei dati, è stato quindi elaborato per il 2016 un conto economico a perimetro equivalente, ossia senza i risultati delle testate cedute e con i risultati del secondo semestre del Gruppo ITEDI; sono di seguito rappresentati i principali parametri economici. 

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO GEDI NELL’ESERCIZIO 2017 

I ricavi consolidati, pari a 633,7 milioni di euro, sono aumentati dell’8,2% rispetto al 2016 e si sono mantenuti sostanzialmente stabili a perimetro equivalente (-0,1%). I ricavi diffusionali, pari a 201,7 milioni di euro, sono in leggero aumento (+0,8%) rispetto a quelli dell’esercizio precedente e risultano in flessione del 7,1% a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (8,8%).  

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 13,7% rispetto al 2016; la crescita a perimetro equivalente è stata del 5,7%, con una flessione del 3,3% sui mezzi del Gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia e delle testate La Stampa e il Secolo XIX (la cui raccolta di pubblicità nazionale è passata al Gruppo dall’inizio del 2017 e per il primo semestre dell’esercizio è stata classificata quale raccolta per terzi, posto che l’integrazione è avvenuta a metà anno). 

Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 5,0%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio. 

La raccolta su internet ha mostrato una crescita del 9,9% (+2,3% a perimetro equivalente), con un andamento migliore di quello del mercato. 

Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 4,8% (-7,3% a perimetro equivalente, in linea con l’andamento generale della raccolta dei quotidiani). 

I costi, esclusi gli opzionali e le concessioni di terzi, sono cresciuti dell’1,4% e sono scesi del 5,4% a perimetro equivalente; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-12,8%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di logistica e distribuzione (-11,0%), per la razionalizzazione operata sui trasporti, i costi redazionali ed i costi di gestione e amministrazione (complessivamente -3,3%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali. 

Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 53,2 milioni di euro, importo significativamente maggiore rispetto al dato del 2016 (43,7 milioni di euro), anche a perimetro equivalente (46,1 milioni). 

Il risultato operativo consolidato è stato pari a 28,7 milioni di euro, in crescita rispetto al risultato del 2016 (22,4 milioni), anche a perimetro equivalente (22,5 milioni).  

Il risultato netto consolidato, per effetto dell’onere fiscale sopra menzionato, è negativo per 123,3 milioni di euro, a fronte di un utile di 10,4 milioni nel 2016.  

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta a 115,1milioni di euro, dopo l’esborso fiscale di 140,2 milioni per la definizione del contenzioso.  

L'organico del Gruppo a fine 2017, inclusi i contratti a termine, è di 2.445 dipendenti, di cui 523 provenienti dal Gruppo ITEDI.  

Il fatturato della Capogruppo è stato pari a 237,1 milioni di euro (263,3 milioni nel 2016). Il risultato operativo è stato negativo per 5,0 milioni (-6,5 milioni nel 2016). Il risultato netto registra una perdita di 116,6 milioni (utile di 17,4 milioni nel 2016).

SP