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Grandi (Condé Nast): nel 2012 break even digitale con obiettivo oltre i 15 mln
Un fatturato ambizioso quello atteso dal Presidente del Gruppo editoriale per l'area digital che dovrebbe così arrivare al pareggio nell'anno in corso. Tra le novità ai blocchi di partenza entro la fine del 2012, il lancio in modalità interactive digital - 3.0 per 2 o 3 delle testate di punta Condé Nast. Buona performance anche per l'offerta cartacea del Gruppo che ha salutato l'anno passato con un utile prima delle imposte pari a 35 milioni di euro e fatturato in crescita.
A margine della presentazione del lancio di Glamour Personal Shopper sul web per i 20 anni della testata diretta da Paola Centomo (Guarda l'intervista video e leggi la news), Giampaolo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato Edizioni Condé Nast, nonostante il periodo di recessione che ancora caratterizza i mercati con gravi ripercussioni sugli investimenti pubblicitari, si è dichiarato soddisfatto dell'andamento positivo del Gruppo, che ha archiviato il 2011 con l'offerta cartacea in utile prima delle imposte di 35 milioni di euro con un fatturato in crescita soprattutto grazie alla buona performance del neonato MySelf.
Il mensile diretto da Valeria Corbetta, che dal prossimo numero si arricchirà della versione pocket, ha infatti generato risultati (leggi notizia correlata), sia in termini diffusionali che pubblicitari, oltre le aspettative. Basti pensare che il 4° numero vende 310 mila copie reali, verso l'obiettivo di consolidamento a 200 mila copie in 1-2 anni posto in fase di lancio.
"Il segreto per sopravvivere e crescere anche in congiunture economiche sfavorevoli," afferma Grandi (in foto) "sta proprio guardare avanti continuando ad investire in innovazione. E noi lo facciammo da sempre, generando almeno 2-3 progetti l'anno di cui almeno 1 viene poi avviato. Ad esempio abbiamo fatto ultimamente un grande lavoro sul cartaceo nell'ambito 'familiari' con la redazione di 2 numeri zero molto promettenti e pronti a essere riconsiderati appena il mercato darà segnali di ripresa. Non sicuramente nel 2013, perchè sarà ancora un anno difficile sia per consumi che per media e pubblicità. Attualmente la nostra priorità rimane il digitale, su cui stiamo investendo parecchio perchè è questo il momento migliore per fare un enorme scatto avanti guadagnando quel vantaggio competitivo che ci permetterà di fare proposizioni commerciali ottimali ed esclusive ai nostri clienti."
L'offerta digitale Condé Nast raccoglie in totale 8 milioni di user su base mensile rendendone appetibile la scelta agli occhi degli investitori."Il nostro problema" continua il Presidente e Ad del Gruppo "non è nello sviluppo di contenuti ad alto ingaggio, perchè abbiamo già dimostrato di saperlo fare molto bene. Il vero problema sta nelle revenue pubblicitarie. Dobbiamo riuscire a formulare proposizioni commerciali altamente competitive con le tabellari classiche. Il posizionamento della pubblicità nel digitale è il grande problema degli editori. Ecco perchè stiamo investendo nel mezzo in ottica 3.0, nuova frontiera che ci permetterà di fare la differenza anche a livello commerciale. Entro la fine dell'anno lanceremo in rete 2 o 3 dei nostri brand di punta in modalità 3.0 - Interactive Replica"
Maria Ferrucci
Il mensile diretto da Valeria Corbetta, che dal prossimo numero si arricchirà della versione pocket, ha infatti generato risultati (leggi notizia correlata), sia in termini diffusionali che pubblicitari, oltre le aspettative. Basti pensare che il 4° numero vende 310 mila copie reali, verso l'obiettivo di consolidamento a 200 mila copie in 1-2 anni posto in fase di lancio.
"Il segreto per sopravvivere e crescere anche in congiunture economiche sfavorevoli," afferma Grandi (in foto) "sta proprio guardare avanti continuando ad investire in innovazione. E noi lo facciammo da sempre, generando almeno 2-3 progetti l'anno di cui almeno 1 viene poi avviato. Ad esempio abbiamo fatto ultimamente un grande lavoro sul cartaceo nell'ambito 'familiari' con la redazione di 2 numeri zero molto promettenti e pronti a essere riconsiderati appena il mercato darà segnali di ripresa. Non sicuramente nel 2013, perchè sarà ancora un anno difficile sia per consumi che per media e pubblicità. Attualmente la nostra priorità rimane il digitale, su cui stiamo investendo parecchio perchè è questo il momento migliore per fare un enorme scatto avanti guadagnando quel vantaggio competitivo che ci permetterà di fare proposizioni commerciali ottimali ed esclusive ai nostri clienti."L'offerta digitale Condé Nast raccoglie in totale 8 milioni di user su base mensile rendendone appetibile la scelta agli occhi degli investitori."Il nostro problema" continua il Presidente e Ad del Gruppo "non è nello sviluppo di contenuti ad alto ingaggio, perchè abbiamo già dimostrato di saperlo fare molto bene. Il vero problema sta nelle revenue pubblicitarie. Dobbiamo riuscire a formulare proposizioni commerciali altamente competitive con le tabellari classiche. Il posizionamento della pubblicità nel digitale è il grande problema degli editori. Ecco perchè stiamo investendo nel mezzo in ottica 3.0, nuova frontiera che ci permetterà di fare la differenza anche a livello commerciale. Entro la fine dell'anno lanceremo in rete 2 o 3 dei nostri brand di punta in modalità 3.0 - Interactive Replica"
Maria Ferrucci

