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Gruppo 24 Ore: Riotta si dimette, Napoletano nuovo direttore del Sole. Nel 2010 raccolta a -8,3%

Napoletano assume dal 23 marzo la direzione del Sole 24 Ore. Sino ad allora il giornale sarà firmato dall’attuale vicedirettore vicario Edoardo De Biasi. In merito all'andamento del Gruppo nel 2010: nell’Area System positiva la pubblicità tabellare sul quotidiano (+2,4%) e in radio (+10%). +17,5% la performance dei siti del Gruppo 24 Ore, incluso l’iPad, grazie alla crescita del sito ilsole24ore.com (+14,9%).
Si è riunito il 15 marzo sotto la presidenza di Giancarlo Cerutti il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2010.

In seguito alle dimissioni di Gianni Riotta dalla carica di direttore responsabile del quotidiano Il Sole 24 Ore, il Cda  Il Consiglio di amministrazione, su proposta del Presidente Giancarlo Cerutti, ha nominato all’unanimità alla direzione del Sole 24 Ore Roberto Napoletano.

Napoletano, 50 anni, nel suo percorso professionale ha già avuto una decennale esperienza di lavoro al Sole 24 ORE: direttore del quotidiano Guida Normativa e dei settimanali specializzati Guida al Diritto e Guida agli enti locali, capo dell’economia italiana a Milano, responsabile della redazione romana e vicedirettore. Negli ultimi cinque anni e mezzo ha diretto il Messaggero. Ha pubblicato libri di successo come “Padroni d’Italia” e “Fardelli d’Italia”.

Napoletano (nella foto), assume dal 23 marzo la direzione del Sole 24 Ore. Sino ad allora il giornale sarà firmato dall’attuale vicedirettore vicario Edoardo De Biasi.


Andamento del Gruppo

Il contesto di riferimento non ha mostrato nel corso del 2010 sensibili miglioramenti: le inversioni di tendenza che si sono manifestate, soprattutto sul fronte degli investimenti
pubblicitari, sono difficilmente inquadrabili in un sistema di ripresa economica complessiva.

Il mercato pubblicitario ha chiuso l’anno in ripresa (+3,8%, Fonte Nielsen Media Research gennaio-dicembre 2010), trainato dalla performance della Televisione (+6,0%), al netto della quale l’incremento si ridurrebbe a un più modesto +1,4%.

In calo Carta Stampata - complessivamente a -4,3% - con i quotidiani a pagamento (-2,0%) che confermano un andamento migliore dei periodici (-5,4%), penalizzati in particolare dalla performance dei mensili.
Migliori e positivi gli andamenti della Radio (+7,7%) e di Internet (+20,1%), che godono del favore di un mercato alla ricerca da un lato di bassi prezzi e dall’altro di innovazione nella pianificazione.

A livello diffusionale i più recenti dati ADS (media mobile 12 mesi dicembre 2009- novembre 2010) evidenziano per i principali quotidiani nazionali a pagamento una flessione del 7,3% rispetto all’anno precedente. Nei dodici mesi in oggetto Il Sole 24 Ore ha registrato una diffusione media di circa 265.000 copie posizionandosi come il quarto quotidiano a diffusione nazionale (quotidiani sportivi esclusi).

Alle criticità legate allo scenario economico evidenziato si sono aggiunti, per l’intero settore dell’editoria, gli effetti negativi derivanti dall’abolizione delle tariffe postali
agevolate.

In questo scenario, nell’esercizio 2010 il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 482 milioni di euro, in diminuzione di 20,7 milioni di euro rispetto al 2009 (-4%). Non considerando le testate e le attività oggetto di chiusura o di cessione - che impattano prevalentemente sui ricavi pubblicitari e quelli da vendita software - la flessione si riduce al 2,3%, attribuibile essenzialmente al drastico calo dei collaterali (-54,9%) che rappresenta ormai una linea di prodotto in veloce declino per tutto il comparto dell’editoria, e alle flessioni dei ricavi diffusionali del quotidiano (-9,5%) e dei periodici (-9%).

Al netto degli effetti legati alla chiusura, avvenuta a fine marzo 2009, del quotidiano free press 24minuti la raccolta della concessionaria System è in linea con l’anno precedente.

Il margine operativo lordo (EBITDA), negativo per 16,8 milioni, si confronta con un valore, sempre negativo, di 24,7 milioni di euro nel 2009.
Il miglioramento dell’EBITDA conseguito nell’esercizio 2010 rispetto all’anno precedente si attesta a 10 milioni di euro.
Il costo del personale, mostra una riduzione di 7,6 milioni di euro (-4,2%).
Il risultato operativo pur rimanendo negativo per 47,8 milioni di  risulta in sensibile miglioramento (-29,2%) rispetto ai 67,5 milioni al 31 dicembre 2009.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2010 è positiva per 84,1 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 98,8 milioni di euro del 31 dicembre 2009 per effetto degli investimenti netti del periodo, a fronte di un andamento della gestione operativa in sostanziale equilibrio.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di sottoporre all’Assemblea degli azionisti, convocata per il giorno 19 Aprile 2011, la proposta di non distribuire alcun dividendo e di ripianare la perdita di esercizio della Capogruppo Il Sole 24 ORE S.p.A., pari a euro 35.686.017, mediante la voce di patrimonio netto “utili portati a nuovo”.

Andamento dei settori di attività

Per l’Area System risulta positivo nel 2010 l’andamento della pubblicità tabellare sul quotidiano, il cui incremento del 2,4% non riesce comunque a compensare in valore assoluto la contrazione dell’8,3% della pubblicità di servizio (considerando tutta la raccolta relativa alla pubblicità fondi sia nella componente offline che online).

Positiva (+17,5%) nel 2010 la performance dei siti del Gruppo 24 Ore, incluso l’iPad, grazie alla crescita del sito ilsole24ore.com (+14,9%).

Positiva anche la performance complessiva di System sul mezzo Radio che registra una crescita del 10% rispetto al 2009, superiore al mercato (+ 7,7% fonte: Nielsen).

I ricavi complessivi dell’Area Editrice sono pari a 205,2 milioni (-7,8% rispetto al 2009) per effetto dei differenti andamenti delle componenti pubblicitaria e diffusionale. I ricavi pubblicitari riconducibili all’area sono in lieve calo (-4%) a causa in particolare della chiusura della free press, mentre la flessione dei ricavi diffusionali complessivi (-11,3%) sconta l’ulteriore rilevante contrazione dei prodotti collaterali e il perdurare del trend riflessivo del quotidiano.
Da evidenziare il rilancio che ha interessato le edizioni della Domenica, con il supplemento culturale rivisitato in formato tabloid, e del Lunedì, che alla tradizionale attenzione al pubblico dei professionisti ha aggiunto una maggiore caratterizzazione di contenuti rivolti alle piccole e medie aziende. Entrambe le iniziative sono state accolte positivamente dai lettori.


Il mercato dell’editoria online continua invece a essere fortemente dinamico.
L’aspetto più rilevante del 2010 è stato il lancio in Italia dell’iPad di Apple, seguito a ruota dai principali player del settore, che ha aperto un nuovo mercato per la pubblicità e la vendita dei contenuti. Prosegue inoltre la crescita della navigazione da mobile con un aumento di quota degli smartphone e va segnalata la crescita dei social network quali Facebook.
L’e-commerce ha evidenziato un incremento del 14%: la performance 2010 vede un aumento degli ordini, mentre lo scontrino medio risulta sostanzialmente invariato, in particolare per il comparto editoria, musica e audiovisivi (Osservatorio B2C Politecnico Milano).

La business unit online registra ricavi in forte crescita a +48,4% rispetto al 2009, frutto dell’ottimo trend di raccolta pubblicitaria, del lancio di nuovi progetti quali Fondi24 online e dell’ottimo andamento della raccolta su Tablet, oltre ai ricavi generati da contenuti a pagamento su Tablet, PC e Banche Dati. Sul fronte iPad in particolare, nel 2010 Il Sole 24 Ore ha registrato 150.000 download delle sue applicazioni, tra cui lo sfoglio del quotidiano, il magazine iPad only la Vita nòva e l’applicazione Finanza&Mercati.

Per l’attività di e-commerce si segnala una crescita del transato su Shopping24 a 14 milioni (+13%), che comprende non solo prodotti del Gruppo (94% del valore) ma anche una quota di prodotti di terzi (6%).
Si segnala inoltre la crescita del 7,9% fatta registrare da Radiocor, in particolare sulla linea di prodotto Servizi Editoriali Diversificati.

Nel complesso l’Area Professionale ha registrato un andamento dei ricavi in diminuzione del 4,4% rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riconducibile alle cessioni di attività a marginalità bassa o negativa effettuate nell’ambito del piano di ristrutturazione del Gruppo.

I ricavi digitali (software, editoria elettronica e servizi telematici), che rappresentano oltre il 45% del totale dei ricavi dell’area, registrano una crescita del 4,4% a dati comparabili.

Da sottolineare il positivo andamento dei prodotti software a marchio 24 ORE che registrano un incremento dei ricavi del 3,6% rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi di Radio 24 crescono dell’8,5% rispetto all’esercizio precedente, grazie ai ricavi pubblicitari che segnano una crescita dell’8,8% superiore a quella registrata dal mercato (+7.7% Fonte Nielsen). I volumi pubblicitari di Radio 24 sono in crescita del 10,3% rispetto al 2009, il doppio rispetto alla crescita del mercato (Fonte dati Nielsen).
Il buon andamento dei ricavi, insieme alle azioni di contenimento dei costi principalmente redazionali, hanno portato la Radio vicino a un sostanziale break even al netto dell’ammortamento delle frequenze, che incide per 3,4 milioni di euro.

La business unit Cultura nel corso del 2010 ha conseguito ricavi in crescita del 41,5%, grazie al successo di alcune mostre, tra cui in particolare “Il sogno si avvicina” di Salvador Dalì che ha totalizzato a Palazzo Reale oltre 330 mila visitatori, al terzo posto tra le più visitate di sempre a Milano.

Andamento della Capogruppo

Nel corso dell’esercizio la società, interamente controllata, Il Sole 24 Ore Business Media è stata fusa per incorporazione nella Capogruppo, con effetto a partire dal 1° giugno 2010 ed efficacia giuridica, contabile e fiscale dal 1° gennaio 2010.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio 2010 con un fatturato di 418,4 milioni di euro, in aumento del 2,7%. Non considerando gli effetti derivanti dalla fusione, i ricavi diminuiscono del 4,9%. La flessione è attribuibile essenzialmente al drastico calo dei collaterali (-54,9%), che rappresentano ormai una linea di prodotto in veloce declino per tutto il comparto dell’editoria, e alle flessioni dei ricavi diffusionali del quotidiano (- 9,5%) e dei periodici (-9,5%).

Il risultato netto rileva una perdita di 35,7 milioni di euro,  inferiore rispetto a quella del 2009 che era pari a 46,4 milioni di euro.

Eventi successivi al 31 dicembre 2010

Il Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2011 ha approvato il Piano industriale
di Gruppo 2011-2013.
Le linee di azione contenute nel piano si inseriscono all’interno di due macro fronti di intervento:
1) un nuovo modello di business finalizzato allo sviluppo che farà perno sulle aree di eccellenza del Gruppo attraverso:
• la conferma della presenza nei principali settori oggi presidiati, in particolare in quelli del quotidiano, della radio, dell’agenzia di stampa e del professionale;
• l’ulteriore rafforzamento del quotidiano, anche attraverso l’avvio di nuove iniziative, nella sua posizione di leadership nell’informazione economico- finanziaria;
• l’implementazione di un sistema integrato di prodotti con una forte spinta sulla multimedialità che valorizzi tutte le componenti del Gruppo e promuova un’offerta articolata e unitaria;
• una forte spinta allo sviluppo dell’online in tutte le sue espressioni e in tutte le aree di business del Gruppo;

2) l’ulteriore importante razionalizzazione di processi e di organizzazione e gli investimenti tecnologici come strumento per il raggiungimento di efficienza ed efficacia operativa oltre al conseguimento di una significativa riduzione strutturale dei costi di funzionamento.