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Il Sole 24 Ore: nel 2017 risultato netto consolidato positivo per 7,5 milioni. Calano i ricavi

L'anno scorso il Gruppo 24 ORE ha totalizzato ricavi consolidati pari a 229,9 milioni di euro, in calo di -35,8 milioni, soprattutto per via della diminuzione dei ricavi editoriali pari a 15,9 milioni di euro (-13,2%), del calo dei ricavi pubblicitari pari a 10,3 milioni (-8,8%) e della diminuzione degli altri ricavi per 9,7 milioni di euro. Riguardo alle copie vendute (carta + digitale vendute) nel 2017 sono state in totale 225 mila (-13,6% vs 2016).

 Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Giorgio Fossa (nella foto),  il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A., che ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo 24 ORE, il progetto di bilancio di esercizio della capogruppo e il Piano Industriale 2018-2021.

Nel 2017, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 229,9 milioni di euro che si confrontano con un valore rideterminato pari a 265,8 milioni di euro del 2016 (-35,8 milioni di euro, pari al -13,5%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 15,9 milioni di euro (-13,2%), al calo dei ricavi pubblicitari pari a 10,3 milioni di euro (-8,8%) e al calo degli altri ricavi per 9,7 milioni di euro, di cui 3,8 milioni di euro relativi al mandato di vendita dei prodotti software TSS e alla riduzione dei ricavi dell’area Cultura.

Nel quarto trimestre 2017, la variazione dei ricavi pubblicitari è stata pari al -4,5% con un miglioramento del trend rispetto al calo registrato nel primo semestre 2017 che era stato dell’11,5%.

La diffusione cartacea media per l’anno 2017 è pari a circa 91 mila copie (-23,8% vs 2016). La diffusione digitale è pari a circa 86 mila copie (+0,2% vs 2016). La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 177 mila copie medie (- 13,7% vs 2016).

Nell’ultimo trimestre del 2017 la diffusione cartacea sommata a quella digitale ha subito una variazione dell’11,9% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. Nel corso del 2017 il Quotidiano è risalito nella classifica dei quotidiani nazionali a maggior diffusione dal quarto al terzo posto.

Relativamente alle copie vendute medie nell’anno 2017, le cartacee sono pari a 79 mila copie (-21,5% vs 2016). Le copie vendute cartacee sono inferiori alle copie diffuse cartacee su pari periodo per l’esclusione delle copie omaggio e di quelle distribuite tramite l’Osservatorio Giovani Editori. Tale operazione è riconducibile ad attività promozionali i cui ricavi rilevati non sono esposti e portati in riduzione dei corrispondenti costi promozionali. Le copie digitali totali sono pari a 146 mila copie (- 8,7% vs 2016), superiori alle copie diffuse digitali su pari periodo per l’integrazione di circa 60 mila copie digitali multiple vendute a grandi clienti non dichiarate ad ADS nei dati diffusionali.

Complessivamente le copie carta + digitale vendute nell’anno 2017 sono  225 mila copie (-13,6% vs 2016).

I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativi pari a 42,2 milioni di euro (-22,5% rispetto al 2016 rideterminato).

In data 5 luglio 2017 il Gruppo ha sottoscritto con le rappresentanze sindacali nazionali e aziendali l’accordo relativo al piano di riorganizzazione in presenza di crisi per i lavoratori grafici e poligrafici che prevede la riorganizzazione delle principali aree di attività e interventi di razionalizzazione dei costi finalizzati alla riduzione strutturale del 30% dell’attuale costo del lavoro entro la fine del primo semestre 2019.

Per effetto di tale accordo dal 15 luglio 2017 è stata riattivata la procedura di solidarietà. Complessivamente le uscite incentivate sono state pari a 137 di cui 62 a fine dicembre.

L’organico medio dei dipendenti è pari a 1.073 unità e si confronta con un dato del pari perimetro del 2016 di 1.149 unità. Il margine operativo lordo (ebitda) al netto degli oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 8,6 milioni di euro e migliora di 16,4 milioni rispetto al valore negativo di 25,0 milioni del 2016 rideterminato.

L’ebitda del 2017 è negativo per 28,6 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 35,2 milioni di euro del 2016 rideterminato.

L’ebit è negativo per 41,9 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 81,9 milioni di euro nel 2016 rideterminato. 

Il Risultato delle attività destinate alla vendita è pari a 60,1 milioni di euro, ed è composto per 4,5 milioni di euro dal risultato realizzato dell’area formazione ed eventi e per 55,6 milioni di euro dalla plusvalenza realizzata in seguito alla cessione del 49% della partecipazione Business School24 S.p.A. e al fair value dell’interessenza residua.

Il risultato netto delle attività in funzionamento al netto degli oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 25,3 milioni di euro (-52,2 milioni di euro nel 2016 rideterminato).

Il risultato netto è positivo per 7,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 92,6 milioni di euro del 2016. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2017 è positiva per 6,6 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2016 negativo per 50,7 milioni di euro, in miglioramento di 57,3 milioni di euro, per effetto della cessione del 49% delle quote azionarie della società Business School24 e dell’aumento di capitale, che hanno consentito di incassare nel mese di novembre rispettivamente 36,7 milioni di euro e 50,0 milioni di euro. I costi relativi all’aumento di capitale sono pari a 3,8 milioni.

Al netto dei sopra indicati incassi, la variazione della posizione finanziaria netta è negativa per 29,4 milioni di euro ed è riferita principalmente all’andamento del flusso dell’attività operativa ed al flusso dell’attività di investimento.

Il patrimonio netto pari è a 41,6 milioni di euro, con un incremento di 53,9 milioni di euro.

 

Evoluzione prevedibile della gestione
I primi mesi del 2018 registrano l’andamento negativo del mercato pubblicitario e diffusionale del quotidiano cartaceo. Continua la leggera crescita del mercato radio, mentre prosegue positivamente lo sviluppo del mercato dell’editoria digitale professionale.

Nei primi due mesi del 2018 il Gruppo rileva ricavi in flessione rispetto all’anno precedente, principalmente in relazione alla prevista contrazione dei ricavi diffusionali e alla minore raccolta pubblicitaria. Sulla raccolta pubblicitaria impattano due concomitanti condizioni negative comuni al resto del mercato: le elezioni politiche storicamente portano ad una riduzione dell’investimento pubblicitario commerciale nazionale, effetto rafforzato dalla mancata emissione del decreto attuativo della legge del 21 giugno 2017 che prevedeva incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici.

La riduzione dei ricavi per l’area Cultura, si legge nella nota, è invece principalmente legata al diverso phasing delle rassegne e al minor numero di giorni di mostre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Si evidenzia tuttavia che a Febbraio sono iniziate due importanti attività: la mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito” aperta al Mudec dal 1 febbraio e la mostra “Durer e il Rinascimento” aperta a Palazzo Reale il 21 febbraio che, alla data del presente documento, stanno portando risultati di pubblico superiori alle attese.

Per il 2018 il Gruppo ha previsto ricavi consolidati in calo rispetto all’anno precedente, seppur in progressivo miglioramento nel prosieguo dell’esercizio.

Riteniamo che questo ritardo possa essere in buona parte recuperato nel corso dell’anno
per effetto delle iniziative messe in campo negli ultimi mesi e per una prevedibile
normalizzazione del mercato a seguito di una minore instabilità del quadro
congiunturale.

Il Gruppo persegue il proprio Piano Editoriale di rilancio e focalizzazione continuando
le proprie iniziative di efficientamento e riduzione costi.