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Gruppo Espresso: nel primo semestre ricavi a 332,5 mln (-10%). Raccolta su stampa a -11,2%, sul web a -0,9%, in tenuta la radio
Malgrado le evoluzioni negative del mercato, il Gruppo presieduto dall'Ing. Carlo De Benedetti ha chiuso il primo semestre con un risultato in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Per area di attività, il settore dei quotidiani e periodici mostra una tenuta della redditività, internet sostanzialmente mantiene il risultato malgrado la debolezza del mercato pubblicitario e gli investimenti per lo sviluppo, mentre la radio registra una leggera ripresa. I costi registrano una riduzione dell’8,3%.
Si è riunito oggi, 23 luglio, a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti (nella foto), il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2014 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini.Malgrado le evoluzioni negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il primo semestre con un risultato leggermente positivo e in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a 332,5 milioni di euro, registrano un calo del 10,0% rispetto al primo semestre del 2013 (369,4 milioni).
I ricavi diffusionali, pari a 114,8 milioni di euro, mostrano una flessione del 6,8% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (123,2 milioni), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (- 11,7%).
Sulla base degli ultimi dati ADS (maggio 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge.
Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi del semestre sono in aumento del 16,1% rispetto all’equivalente periodo del 2013 ed a fine giugno ammontano a circa 80 mila.
I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale.
Complessivamente il Gruppo a fine giugno ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,8% (-10,2% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro).
Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria dell’11,2%, con una contrazione leggermente inferiore a quella dell’intero comparto (-12,4% a maggio). Le radio mostrano, invece, una sostanziale tenuta, +0,1% (-0,3% il mercato a maggio).
Infine, la raccolta su internet registra una flessione dello 0,9%, inferiore a quella del mercato di riferimento (-2,1% a maggio). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento di Repubblica.it, la cui Total Digital Audience media nel periodo gennaio - marzo, secondo la nuova rilevazione Audiweb, ammonta a 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, confermandone la leadership tra i siti d’informazione italiani con un distacco del 35% sul secondo sito; significativo anche lo sviluppo dell’audience dei siti dei quotidiani locali (+18% sul solo PC), con una Total Digital Audience media nel periodo gennaio - marzo di 380mila utenti unici giornalieri.
I costi registrano una riduzione dell’8,3% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a 33,7 milioni di euro in linea con i 33,3 milioni del primo semestre 2013.
Per area di attività, il settore dei quotidiani e periodici mostra una tenuta della redditività, internet sostanzialmente mantiene il risultato malgrado la debolezza del mercato pubblicitario e gli investimenti per lo sviluppo, mentre la radio registra una leggera ripresa.
Il risultato operativo consolidato è pari a 17,9 milioni, in linea con i 17,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Il risultato netto consolidato riporta un utile di 3,8 milioni, contro 3,7 milioni nel primo semestre del 2013.
L’indebitamento finanziario netto consolidato, pari a 66,8 milioni al 30 giugno 2014, mostra un’ulteriore riduzione rispetto ai 73,5 milioni di fine 2013 e ai 86,1 milioni al 30 giugno 2013; l’avanzo finanziario del periodo è stato di 6,7 milioni.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine giugno a 2.391 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 4,5% rispetto al primo semestre del 2013.
Il settore editoriale, nei primi cinque mesi dell’anno, mostra nuovamente andamenti recessivi per quanto concerne sia le diffusioni che la pubblicità. Con riferimento alle diffusioni, prosegue il declino delle copie cartacee vendute in edicola; si osserva parallelamente un buono sviluppo degli abbonamenti digitali, i cui ricavi risultano tuttavia insufficienti a contrastare il calo di fatturato del canale tradizionale.
Per quanto attiene alla pubblicità, la riduzione degli investimenti totali del mercato si è attenuata a beneficio in particolare di televisione e radio; resta molto critico l’andamento della raccolta su stampa.
In questo contesto, il Gruppo è riuscito a conseguire nel primo semestre del 2014 un risultato netto leggermente positivo, mantenendo una redditività in linea con quella dello scorso anno, grazie alla continua riduzione dei costi di struttura; quanto alle previsioni per l’intero esercizio, esse sono fortemente dipendenti dall’andamento del mercato pubblicitario, che risulta allo stato ancora incerto.
Nel corso del primo semestre il Gruppo ha finalizzato con successo due operazioni di valenza strategica: l’integrazione con Telecom Italia Media delle attività di operatore di rete e il rifinanziamento della Società, tenuto conto della scadenza del bond decennale il prossimo ottobre.
Il 30 giugno, dopo aver ricevuto le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, si è perfezionata l’integrazione tra le attività di operatore di rete digitale terrestre della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L’operazione dà luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali (tre di TIMB e due di Rete A) con un’infrastruttura a copertura nazionale, di elevata capillarità e capace di erogare servizi di elevato standard qualitativo.
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