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Hearst Italia, entro fine anno il debutto online di Harper's Bazaar
Alla fine del 2019, al massimo a inizi 2020, Hearst Italia lancerà l'edizione taliana di Harper's Bazaar, prima in versione digitale e successivamente in versione cartacea, seguendo il percorso di Esquire. Lo anticipa , Giacomo Moletto (nella foto), amministratore delegato di Hearst Italia e di Hearst Western Europe, in un'intervista su Italia Oggi.
Il successo di Esquire, sottolinea il manager "conferma che si possono lanciare i brand partendo dal digitale, a patto che i brand siano forti".
A novembre 2018, ricorda poi Moletto, è nato Elle settimanale, con lo stop di Gioia. Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 la raccolta pubblicitaria di Elle settimanale ha registrato un aumento del +10% rispetto a quella di Gioia e ad Elle mensile nei due stessi mesi di riferimento.
Riguardo a un altro brand di punta di Hearst, Cosmopolitan, Moetto sottolinea che "sta vivendo una seconda terza-quarta-quinta giovinezza, poiché beneficia del fatto che ci sono poche alternative per parlare alle donne tra i 20 e i 30 anni. Nel 2018 ci sono arrivati clienti, in particolare sui progetti di comunicazione, che non eravamo abituati ad avere, come Adidas".
Il manager, si legge infine su Italia Oggi, a capo di un gruppo che vale circa 85 milioni di euro di ricavi nel 2018, è molto concentrato a valorizzare i brand verticali internazionali del gruppo, e a fare crescere tutte le attività digitali insieme con Massimo Russo, da poco nominato chief digital officer Hearst Western Europe. Russo, spiega l'AD a Italia Oggi, si occuperà, tra l'altro, di tutte quelle fonti di reddito diverse dall'advertising classico, seguendo tre linee strategiche. "In primis, c'è la produzione di contenuti digitali conto terzi - spiega l'AD a Italia Oggi - che avviene negli uffici di Chiasso del Gruppo. Poi c'è il tema dei lead, ovvero quei visitatori che poi si trasformano in potenziali clienti per aver preso informazioni, inviato mail, scaricato app, ecc. Capita ormai sempre più spesso che le aziende nostre clienti siano interessate a generare registrati o abbonati ai loro siti. Quindi se generi lead, contribuisci più o meno direttamente a far crescere il fatturato del cliente. Infine, i brand di Hearst raccolgono una serie di dati sui visitatori che poi possono essere utili e funzionali a generare traffico sui siti di e-commerce".

