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Hugh Hefner mette in vendita Playboy

L'editore 83enne sarebbe intenzionato a vendere il suo impero per una cifra vicina ai 230 milioni di euro. La ragione? Il coniglietto non è più redditizio come un tempo e ha registrato una perdita di circa 10 milioni di euro nei primi tre mesi dell'anno. A fare concorrenza alla celebre rivista maschile sarebbe la pornografia che circola liberamente in rete.

Tempi duri per il coniglietto di Playboy, messo in vendita dal suo padre fondatore, l'editore oggi 83enne Hugh Hefner, perchè poco redditizio. La notizia si apprende dalla stampa internazionale. Nei primi tre mesi del 2009, l'impero di Hefner avrebbe perso 10 milioni di euro. Una cifra importante, difficilmente recuperabile con la politica di taglio dei costi messa in atto dall'editore, che ha già portato al licenziamento del 25% del personale.

La colpa della 'crisi' di Playboy è da imputare soprattutto alla pornografia che circola liberamente sul web, compromettendo pesantemente le vendite della rivista maschile più conosciuta al mondo.

Da qui la decisione di vendere la società (di cui Hefner detiene il 70% ) per una cifra vicina a 230 milioni di euro. Secondo indiscrezioni, la Apollo Capital Partners e la Providence Equity Partners avrebbero già rinunciato alle trattative, mentre si sarebbe fatta avanti Virgin Media, la società di Richard Branson.

Da Playboy per il momento non arriva nessuna conferma, anche se un portavoce ha fatto sapere che "verranno ascoltate tutte le proposte che potranno essere giudicate interessanti per gli azionisti".

SP