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Il digitale di Mediaset: quasi 3 mld per piattaforme e contenuti

A partire da mercoledì 20 maggio Torino e il Piemonte Occidentale cominciano il processo di Switch over, che rivoluzionerà il sistema televisivo italiano con lo spostamento di tutte le reti sul digitale terrestre. Mediaset Premium ha regalato ai cittadini due giorni di intrattenimento per presentare la propria offerta televisiva.

"Per il digitale terrestre Mediaset ha investito 2 miliardi di euro a partire dal 2003, e nel prossimo triennio spenderà altri 6-700 milioni in tecnologie e contenuti": è quanto ha dichiarato Marco Giordani, amministratore delegato di Rti, durante l'inaugurazione dei Mediaset Days, i due giorni di festa che l'azienda ha organizzato a Torino sabato 17 e domenica 18 maggio per presentare la nuova offerta televisiva Mediaset Premium in onda sul digitale terrestre.

Con Tivù, la piattaforma che ospiterà tutte le reti e le trasmissioni in digitale terrestre gestita congiuntamente dai maggiori broadcaster italiani, saranno 19 i canali visibili gratuitamente, con un notevole ampiamento dell'offerta televisiva che inciderà positivamente sugli investimenti pubblicitari . Non solo: con Mediaset Premium ci sarà la possibilità di vedere i programmi in alta definizione, si avrà l'opzione '+1' che consentirà di seguire le trasmissioni con un'ora di slittamento rispetto alla normale messa in onda e infine, gli utenti avranno la possibilità di seguire film e telefilm in lingua originale.

Per Torino e il Piemonte Occidentale scatta, a partire da mercoledì 20 maggio, lo switch over, passaggio integrale al digitale terrestre di Raidue e Rete4. A fine settembre 2009 in quest'area, che comprende quasi 3 milioni di abitanti, verrà completato lo 'switch off' (letteralmente spegnimento) e tutti i canali televisivi nazionali e locali si vedranno in modalità dtt. Il Piemonte è quindi la seconda regione, dopo la Sardegna, a inaugurare la rivoluzione del piccolo schermo, che si estenderà successivamente a Lazio, Val d'Aosta, Trentino, Campania sino a coprire tutta l'Italia entro il 2012 .

Ad oggi, i dati parlano di un 34% di italiani che posseggono già il digitale terrestre, mentre un buon 50-53% utilizza una tecnologia digitale generica. Dati soddisfacenti, ha dichiarato Andrea Ambrosetti, presidente di DGTVi (il consorzio che riunisce gli operatori di canali gratuiti della tv digitale, ndr ), che ha aggiunto "Torino e il Piemonte hanno dato una risposta straordinaria superando di recente la soglia del 50% tra coloro che si sono dotati di questa nuova tecnologia. Da un recente sondaggio, inoltre, emerge che il 94% degi piemontesi sono a conoscenza del processo di switch off che li interesserà da qui a settembre 2009".

Al termine dell'operazione (nel 2012) il 94% degli italiani saranno raggiunti dal Dtt. Il restante 6%, impossibilitato a ricevere il segnale - isole e zone montane, per fare un esempio - dovrà utilizzare un decoder satellitare. E qui Marco Giordani entra nel merito della polemica che vede Sky in rotta con Rai e Mediaset. "A giugno partirà la nuova piattaforma satellitare Tivù Sat, costituita da Rai, Mediaset e Telecom Italia . Qualora Sky decidesse di non ospitare i nostri canali gratuiti sulla sua piattaforma, anche quel 6% che non sarà raggiunto dal Dtt potrà contare su un decoder satellitare alternativo. Non bisogna fare un'equivalenza tra Satellite e Sky: a fronte di una penetrazione satellitare del 35% in Italia, soltanto il 20% è costituito dagli abbonati all'emittente di Murdoch".

Nel complesso, i due giorni dei 'Mediaset Days' hanno portato con sé una ventata di ottimismo, grazie anche alla straordinaria partecipazione del pubblico alle due serate in Piazza San Carlo: oltre 50.000 ragazzi hanno assistito all'esibizione dal vivo sabato i ragazzi di Amici in una nuova Sfida dei Talenti, condotta da Maria de Filippi, mentre una folla altrettanto numerosa ha seguito domenica lo spettacolo 'Grande Fratello Live' , talk show con i ragazzi del Grande Fratello 9, condotto da Barbara D'Urso.

Viola Venturelli