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Jimmy festeggia il decimo compleanno e punta sulle donne per il futuro
Il 15 novembre 1997 nasce Canal Jimmy,
creato sulla traccia del gemmello francese, si caratterizza fin da subito con
un immagine anticonformista consolidata poi negli anni. " Dal 1997 a oggi, la
televisione si è evoluta notevolmente, ha fatto passi da gigante" - come
ha sottolineato Giusto Toni, direttore
editoriale di Digicast, contattato nel pomeriggio da Advexpress- " Jimmy
si è presentato sulle scene italiane introducendo una ventata di novità, la sua
identità incentrata su una televisione giovane e border line, l'ha
contraddistinto in tutti questi anni e continuerà a farlo".
Per quanto riguarda il passato e il futuro Toni ha parlato di una campagna e un restyling: "Da settimana prossima inizierà una programmazione dedicata, 10 produzioni ripercorreranno la storia dell'emittente. Oltre alla ripresentazione di alcune serie storiche, l'immagine del canale sarà dedicata al ricordo del decimo anniversario Jimmy, con una grafica studiata appositamente. Ma la nostra intenzione non è quella di guardarci solamente indietro, da Natale infatti pubblicizzeremo le novità del canale, le grandi serie del 2008 quali Skins e Californication".
"Dal punto di vista editoriale- continua Toni- Jimmy è apparso dieci anni fa come come un nuovo modo di fare televisione, puntando su una televisione giovani per giovani. La nostra linea editoriale continuerà così puntando però di più sul target femminile. Il target di riferimento di Jimmy è stato fin dalla sua nascita l'uomo tra i 35 anni e 45 anni, ora gli ascolti si dividono equamente tra il 50% di pubblico maschile e il 50% di pubblico femminile, i dati Auditel ottobre 2007 contano in fascia oraria 20.30 - 25.59 (2 di notte) AMR 9.120 contatti 225.000. La sfida è di aumentare l'ascolto mediante l'aumento del numero di spettatrici, completando così l'offerta Sky anche in questo senso, con un canale malizioso ma indicato alle donne, un po' per creare l'atmosfera alla Sex on the city".
Parlando invece di pubblicità, il direttore ha sottolineato che "la scelta di puntare sulle donne spettatrici, è stata presa perchè ci si prefigge di aumentare l'audience, ma anche gli investimenti pubblicitari, curati dalla concessionaria Sky Pubblicità, le campagne pubblicitarie rivolte alle donne, sono infatti da sempre più numerose rispetto a quelle per gli uomini".
Roberta Surini

