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La Rai apre le trattative con Sky

Sarà Mauro Masi (nella foto), direttore generale Rai, a condurre le trattative per decidere in merito alla permanenza dei canali della tv pubblica sulla piattaforma di Rupert Murdoch. Tre gli aspetti da considerare: l'eventuale obbligo della Rai a essere presente su tutte le piattaforme, le intenzioni di Mediaset e la visibilità dei canali pubblici nel passaggio al digitale.

Sarà Mauro Masi (nella foto), direttore generale Rai, a condurre le trattative con Sky per decidere in merito alla permanenza dei canali della tv pubblica sulla piattaforma di Rupert Murdoch. A stabilirlo è stato il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi in data odierna, 14 maggio, in Viale Mazzini.

Molti i punti che dovranno essere toccati prima della scelta definitiva, che sicuramente ha risvolti importanti dal punto di vista strategico. In particolare il presidente Paolo Garimberti ne ha messi in evidenza tre. Il primo riguarda la 'neutralità tecnologica', ovvero se la Rai debba obbligatoriamente, in quanto tv pubblica al servizio dei cittadini, essere presente su tutte le piattaforme e dunque anche su quella satellitare.

Il secondo aspetto è invece relativo a Mediaset: secondo Garimberti, la Rai potrebbe infatti abbandonare la piattaforma Sky soltanto se anche le tre reti del Biscione facessero altrettanto, passando esclusivamente sulla nuova Tivù .

Infine, il terzo punto fa riferimento al fatto che è necessario assicurarsi che, afferma Masi "nel passaggio al digitale la Rai sia, a prescindere dalla scelta fatta, sempre visibile, sia sul digitale terrestre sia sul satellite per il suo ruolo di servizio pubblico".

Il contratto con Sky scadrà definitivamente il 30 giugno. Le prime comunicazioni di Masi in merito alle trattative sono attese per il 20 maggio, data della prossima riunione.

SP