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La Rai racconta con RCS la 'Storia d'Italia' e prepara contenuti per l'iPad
Per celebrare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia il Corriere della Sera, in collaborazione con Rai Trade, Rai Storia e Rai Teche, propone ai lettori la collana Storia d'Italia di Giovanni Minoli. Si tratta di 20 dvd realizzati ad hoc dal direttore di Rai Educational e Rai Storia che ripercorrono i momenti più significativi della storia del nostro Paese, dall'Unità, appunto, ai più recenti avvenimenti di mani pulite. Senza tralasciare i fatti di costume, dall'avvento della televisione alla nascita delle grandi industrie, come la Fiat e l'Olivetti.
Ogni uscita sarà in edicola a 10,99 euro oltre il prezzo del quotidiano. La prima, 'L'Unità d'Italia', acquistabile dal 23 aprile, racconta l'epopea del Risorgimento: dalla Restaurazione alla breccia di Porta Pia; dalla spedizione dei Mille alle guerre d'indipendenza.
A sostegno dell'iniziativa, realizzata con la collaborazione di importanti storici e sociologi, è prevista una campagna firmata da Armando Testa e pianificata, oltre che sui mezzi Rcs, sulle reti Rai, su Mediaset, su La7 e su Sky.
Soddisfatti dell'operazione sia Piergaetano Marchetti, presidente RCS MediaGroup, che Carlo Nardello (nella foto a dx), Ad Rai Trade, presenti tra gli altri all'incontro tenutosi oggi, 20 aprile, in Sala Buzzati. "Si tratta di un'operazione culturale importante, oltre che commerciale - ha detto Marchetti -perchè un Paese che non riflette sulla sua storia è un Paese senza cultura".
Per Rai Trade, l'iniziativa si colloca sull'onda del successo riscosso dall'home video nel 2009, a dispetto della crisi. "Lo scorso anno abbiamo realizzato 780 uscite, per un totale di 8,5 milioni di prodotti venduti, più o meno il doppio rispetto al 2008 - ha spiegato Nardello ad ADVexpress - Tutto questo ha portato a un fatturato di 85 milioni circa e a 30 milioni di media value".
La società Rai è forte del successo ottenuto dall'ultima edizione di Cartoons on the bay, recentemente conclusasi, che ha visto la partecipazione di ben 1200 delegati. Sul fronte licensing gli obiettivi sono ambiziosi. "Le attività di licensing e di merchandising vengono ridotte in tempi di crisi - ha detto Nardello - Attualmente abbiamo chiuso un accordo per la distribuzione di Pocoyo e di Peppa Pig; vogliamo portare il licensing a crescere del +50% in tre anni".
Tra i progetti di Rai Trade, anche lo sviluppo di contenuti multimediali in Hd per l'iPad. Si tratta di un progetto importante, per il quale sarebbe stato già stretto un accordo con Apple. I contenuti utilizzeranno probabilmente la nuova piattaforma iAd e forniranno guide turistiche e altri strumenti, disponibili anche per iPhone.
Nel frattempo, è già stato presentato a Firenze il primo archivio audiovisivo digitale dei beni culturali, nato su iniziativa congiunta della Regione, del Comune di Firenze, di Rai e di Rai Trade. Gli obiettivi sono la valorizzazione e la commercializzazione del patrimonio audiovisivo artistico-culturale e paesaggistico italiano. In particolare, come ha dichiarato ad ADVexpress Luigi De Siervo, direttore commercializzazione tv, home video e canali tematici, "è stata realizzata una vera e propria library di prodotti video di varie cateegorie, tutti personalizzabili: si va dal cibo agli itinerari turistici, dalle città alla storia, passando per l'arte. Per i musei e le gallerie d'arte, in particolare, abbiamo progettato la prima guida museale per iPod Touch: i visitatori potranno scaricarla sul proprio smartphone o, alternativamente, consultarla sull'iPod Touche che verrà fornito loro all'inizio della visita".
Anche RCS si dimostra particolarmente attenta ai nuovi media. In due mesi sono state scaricate 250.000 applicazioni per iPhone di Corriere e Gazzetta. "Siamo al momento l'unico editore ad aver deciso di porre a pagamento i contenuti per il mobile - ha spiegato ad ADVexpress Luca Traverso, direttore divisione Corriere della Sera -, ma credo che anche gli altri Gruppi si adegueranno. Per quanto riguarda il cartaceo, i risultati sono soddifacenti. Il calo registrato nelle diffusioni è dovuto principalmente a un'operazione di pulizia e di razionalizzazione che abbiamo effettuato per contrastare la crisi e che ci ha portato a mantenere soltanto le copie adeguatamente pagate dal fruitore e dall'intermediario. Sia l'edicola che il canale abbonamenti sono in sostanziale tenuta e l'incremento di prezzo è stato ben assorbito, tanto che l'andamento è migliore di quanto ci aspettassimo. Anche sul fronte della raccolta i risultati sono superiori alle attese: nel primo trimestre abbiamo avuto segnali positivi ma, dato l'andamento ancora instabile del mercato, non bisogna farsi illusioni".
Serena Piazzi

