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Media Italia. Royal Wedding, Royal Audience
In televisione e sul web, sulle reti nazionali e internazionali, digitali e satellitari, il 29 aprile il Royal Wedding ha ottenuto il pieno di ascolti, Ecco i dati aggiornati elaborati nel dettaglio da Media Italia.
Negli ultimi giorni la Storia ha deciso di concentrare una successione di eventi di interesse planetario e dal sapore molto contrastante.
Quest’oggi l’acre odore di polvere da sparo per l’eliminazione di Osama Bin Laden, domenica l’intenso aroma di incenso per la beatificazione di Papa Wojtila, venerdì il leggiadro profumo di fiori per il matrimonio reale tra William e Kate.
Come si può ben intuire, si tratta di eventi capaci di polarizzare l’attenzione di tutti i mass media. Se fossero coincisi tutti lo stesso giorno, ci chiediamo chi avrebbe dominato la
scena. Così non è stato, con sommo gaudio delle redazioni che hanno evitato il rischio di un collasso informativo.
Grande soddisfazione anche per chi, a vario titolo, si occupa di audience tv.
La diluizione di grandi eventi è una autentica benedizione.
Nozze reali, reali sparate
Le tv di tutto il mondo avevano puntato le loro telecamere su Londra per documentare il matrimonio tra il principe ereditario William d’Inghilterra e Kate Middleton.
Essendo il secolo appena iniziato, la definizione di matrimonio del secolo è la solita esagerazione giornalistica. Sarà forse meno importante il matrimonio del loro primogenito
o del conseguente nipote?
Altrettanto risibili le stime d’ascolto, rimbalzate da una emittente all’altra.
Prima dell’evento si prevedevano circa due miliardi di spettatori. Durante l’evento erano saliti a due miliardi. Pochi minuti dopo l’evento avevano superato i due miliardi.
Tenendo conto che, quando va bene, i dati d’ascolto sono disponibili il giorno dopo, è chiaro che si trattava di stime molto grossolane, che qualcuno ha fatto e che tutti gli altri hanno ripetuto acriticamente.
Non so se qualcuno si metterà davvero a fare il conteggio degli spettatori totali, distinguendo tra chi ha visto almeno un minuto (i cosiddetti contatti netti) e l’ascolto nel
minuto medio (ovvero il mix tra contatti netti ed i minuti di visione).
Non so se riuscirà a contabilizzare chi ha visto l’evento dai megaschermi di piazza, dagli schermi di uffici e luoghi pubblici e dagli schermi di pc, palmari e smartphone.
In poche parole, a mio modesto giudizio, resterà un mistero l’audience reale, nel senso di quella vera.
Dati d’ascolto Tv in Italia
Grazie ad Auditel, però, possiamo almeno fornire una stima ragionevole dell’ascolto nelle famiglie italiane, al netto della visione al di fuori delle quattro mura domestiche.
Moltissime emittenti hanno seguito l’evento sia in diretta che con sostanziosi prima e dopo.
Per ragioni di omogeneità di confronto, abbiamo considerato la fascia 11-13, quella in cui si è celebrato il matrimonio nell’abbazia di Westminster.
Quasi 17 milioni di individui hanno visto almeno 1 minuto su una delle 8 reti che trasmettevano la diretta, pari all’82% di chi è stato davanti alla tv in quella fascia.
Certamente il muro dei 17 milioni è stato sfondato, aggiungendo le tante altre reti che hanno seguito l’evento, come CNN, BBC World News, Euronews, ZDF, France 24, Sky News, Fox News, Al Jazeera, etc., ma che non pubblicano i loro dati d’ascolto.
Considerando l’ascolto nel minuto medio (AMM), che è la statistica normalmente usata per valutare i programmi, l’evento ha registrato quasi 8,2 milioni di individui, con una share del
70,5%.
Sono numeri che testimoniano della “febbre” che ha contagiato gran parte dei viewers.
Molti si sono aggiunti per l’occasione. Infatti rispetto al venerdì precedente l’ascolto complessivo delle 8 reti è cresciuto del 162% e quello del totale Tv del 37%.
Come sempre avviene, la rete che ha catalizzato la maggior parte dell’ascolto è stata Rai 1, con un AMM di quasi 4,2 milioni e una share del 36% (la diretta dalle 11.18 alle 13.25
ha ottenuto un AMM di 5,2 milioni).
A seguire Canale 5, con 3,5 milioni e una share del 29,9% (il programma dalle 10.36 alle 12.58 ha ottenuto un AMM di 3,3 milioni).
Molto distanziate Sky Tg24, con 235mila ascoltatori (share 2%), Rai News con 80mila (0,69%), Sky 1 con 71mila (0,62%), Cielo con 63mila (0,54%), La7d con 55mila (0,47%) e
E! Entertainment con 25mila (0,22%).
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In considerazione dell’orario e del giorno della settimana, non stupisce che circa il 70% della platea fosse costituita da casalinghe e pensionati, con conseguente profilo molto
femminile e maturo.
Tuttavia se consideriamo la share all’interno di ogni segmento della popolazione, le differenze sono molto contenute e con un lieve sbilanciamento verso le classi di profilo
più elevato. Ad esempio, la share è stata del 78,6% tra i laureati e del 74,8% nella classe socio-economica più alta.
Ciò testimonia un interesse davvero trasversale e sostiene l’ipotesi che molte delle persone fuori casa per lavoro, in qualche modo abbiano visto qualche scena del royal
wedding. Ad esempio via web.
L’audience del web
Dai dati Audiweb risulta che il giorno 29 Aprile tutti gli indicatori sono esplosi rispetto alla media dei 28 giorni precedenti.
Ad esempio il dominio del Corriere ha avuto oltre 49 milioni di page views (+212%), quasi
3,3 milioni di visite (+41%) e oltre 2 milioni di browser unici (+38%).
Da segnalare che il Corriere ha avuto la più alta durata di visita, 29 minuti, quasi doppia rispetto alla media.
Molto gettonato anche il dominio di Repubblica: 45 milioni di page views (+97%), 3,8 milioni di visite (+32%), 2,3 milioni di browser unici (+31%). La durata di visita è stata di poco più di 10 minuti, inferiore alla media di circa 14 minuti.
Al terzo posto, più distanziato, il dominio Rai: 6,5 milioni di page views (+57%), 1 milione di visite (+32%), circa 800mila browser unici (+31%).
Nella tabella allegata i dati anche di Sky, Sole 24ore, Video Mediaset e La7.
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Roberto Roseano
Research Director e Consigliere Media Italia
Quest’oggi l’acre odore di polvere da sparo per l’eliminazione di Osama Bin Laden, domenica l’intenso aroma di incenso per la beatificazione di Papa Wojtila, venerdì il leggiadro profumo di fiori per il matrimonio reale tra William e Kate.
Come si può ben intuire, si tratta di eventi capaci di polarizzare l’attenzione di tutti i mass media. Se fossero coincisi tutti lo stesso giorno, ci chiediamo chi avrebbe dominato la
scena. Così non è stato, con sommo gaudio delle redazioni che hanno evitato il rischio di un collasso informativo.
Grande soddisfazione anche per chi, a vario titolo, si occupa di audience tv.
La diluizione di grandi eventi è una autentica benedizione.
Nozze reali, reali sparate
Le tv di tutto il mondo avevano puntato le loro telecamere su Londra per documentare il matrimonio tra il principe ereditario William d’Inghilterra e Kate Middleton.
Essendo il secolo appena iniziato, la definizione di matrimonio del secolo è la solita esagerazione giornalistica. Sarà forse meno importante il matrimonio del loro primogenito
o del conseguente nipote?
Altrettanto risibili le stime d’ascolto, rimbalzate da una emittente all’altra.
Prima dell’evento si prevedevano circa due miliardi di spettatori. Durante l’evento erano saliti a due miliardi. Pochi minuti dopo l’evento avevano superato i due miliardi.
Tenendo conto che, quando va bene, i dati d’ascolto sono disponibili il giorno dopo, è chiaro che si trattava di stime molto grossolane, che qualcuno ha fatto e che tutti gli altri hanno ripetuto acriticamente.
Non so se qualcuno si metterà davvero a fare il conteggio degli spettatori totali, distinguendo tra chi ha visto almeno un minuto (i cosiddetti contatti netti) e l’ascolto nel
minuto medio (ovvero il mix tra contatti netti ed i minuti di visione).
Non so se riuscirà a contabilizzare chi ha visto l’evento dai megaschermi di piazza, dagli schermi di uffici e luoghi pubblici e dagli schermi di pc, palmari e smartphone.
In poche parole, a mio modesto giudizio, resterà un mistero l’audience reale, nel senso di quella vera.
Dati d’ascolto Tv in Italia
Grazie ad Auditel, però, possiamo almeno fornire una stima ragionevole dell’ascolto nelle famiglie italiane, al netto della visione al di fuori delle quattro mura domestiche.
Moltissime emittenti hanno seguito l’evento sia in diretta che con sostanziosi prima e dopo.
Per ragioni di omogeneità di confronto, abbiamo considerato la fascia 11-13, quella in cui si è celebrato il matrimonio nell’abbazia di Westminster.
Quasi 17 milioni di individui hanno visto almeno 1 minuto su una delle 8 reti che trasmettevano la diretta, pari all’82% di chi è stato davanti alla tv in quella fascia.
Certamente il muro dei 17 milioni è stato sfondato, aggiungendo le tante altre reti che hanno seguito l’evento, come CNN, BBC World News, Euronews, ZDF, France 24, Sky News, Fox News, Al Jazeera, etc., ma che non pubblicano i loro dati d’ascolto.
Considerando l’ascolto nel minuto medio (AMM), che è la statistica normalmente usata per valutare i programmi, l’evento ha registrato quasi 8,2 milioni di individui, con una share del
70,5%.
Sono numeri che testimoniano della “febbre” che ha contagiato gran parte dei viewers.
Molti si sono aggiunti per l’occasione. Infatti rispetto al venerdì precedente l’ascolto complessivo delle 8 reti è cresciuto del 162% e quello del totale Tv del 37%.
Come sempre avviene, la rete che ha catalizzato la maggior parte dell’ascolto è stata Rai 1, con un AMM di quasi 4,2 milioni e una share del 36% (la diretta dalle 11.18 alle 13.25
ha ottenuto un AMM di 5,2 milioni).
A seguire Canale 5, con 3,5 milioni e una share del 29,9% (il programma dalle 10.36 alle 12.58 ha ottenuto un AMM di 3,3 milioni).
Molto distanziate Sky Tg24, con 235mila ascoltatori (share 2%), Rai News con 80mila (0,69%), Sky 1 con 71mila (0,62%), Cielo con 63mila (0,54%), La7d con 55mila (0,47%) e
E! Entertainment con 25mila (0,22%).
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In considerazione dell’orario e del giorno della settimana, non stupisce che circa il 70% della platea fosse costituita da casalinghe e pensionati, con conseguente profilo molto
femminile e maturo.
Tuttavia se consideriamo la share all’interno di ogni segmento della popolazione, le differenze sono molto contenute e con un lieve sbilanciamento verso le classi di profilo
più elevato. Ad esempio, la share è stata del 78,6% tra i laureati e del 74,8% nella classe socio-economica più alta.
Ciò testimonia un interesse davvero trasversale e sostiene l’ipotesi che molte delle persone fuori casa per lavoro, in qualche modo abbiano visto qualche scena del royal
wedding. Ad esempio via web.
L’audience del web
Dai dati Audiweb risulta che il giorno 29 Aprile tutti gli indicatori sono esplosi rispetto alla media dei 28 giorni precedenti.
Ad esempio il dominio del Corriere ha avuto oltre 49 milioni di page views (+212%), quasi
3,3 milioni di visite (+41%) e oltre 2 milioni di browser unici (+38%).
Da segnalare che il Corriere ha avuto la più alta durata di visita, 29 minuti, quasi doppia rispetto alla media.
Molto gettonato anche il dominio di Repubblica: 45 milioni di page views (+97%), 3,8 milioni di visite (+32%), 2,3 milioni di browser unici (+31%). La durata di visita è stata di poco più di 10 minuti, inferiore alla media di circa 14 minuti.
Al terzo posto, più distanziato, il dominio Rai: 6,5 milioni di page views (+57%), 1 milione di visite (+32%), circa 800mila browser unici (+31%).
Nella tabella allegata i dati anche di Sky, Sole 24ore, Video Mediaset e La7.
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Roberto Roseano
Research Director e Consigliere Media Italia

