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Media Salles: spettatori al cinema in calo del 10,2% in Italia e del -2% in Europa
In Europa la Francia (-5,9%) si mantiene tuttavia al di sopra dei 200 milioni di spettatori e conferma la sua posizione di primo mercato europeo per numero di biglietti venduti. Cali più accentuati si rilevano in Italia - dove le prime stime riguardanti gli schermi attivi almeno 60 giorni l’anno mostrano poco meno di 99 milioni di spettatori e in Spagna (-7%). In controtendenza, tra i grandi mercati dell’Europa Occidentale, la Germania (+4,2%), Regno Unito (+0,5%).
Il 9 febbraio, alla Berlinale, MEDIA Salles ha annunciato i dati chiave sul consumo cinematografico in Europa nell’anno appena trascorso.
Nelle sale dei 35 paesi rilevati da MEDIA Salles, dall’Islanda alla Russia, dal Portogallo alla Turchia, gli spettatori del 2012 sono stati 1.190,5 milioni, con un calo del 2% rispetto ai 1.214,3 milioni del 2011.
In particolare, i 19 paesi dell’Europa Occidentale, passando dai 905,0 milioni del 2011 agli 881,6 del 2012, registrano un decremento leggermente superiore alla media del Continente, cioè del -2,6%.
Restano invece praticamente stabili le presenze nei 16 territori dell’Europa Centrale e Orientale e del Bacino del Mediterraneo, che totalizzano, nel 2012, 308,9 milioni di spettatori, contro i 309,3 dell’anno precedente (-0,1%).
I sei maggiori mercati
Se la flessione media dell’insieme dell’Europa è pari al -2%, i singoli territori mostrano andamenti diversi, come emerge con evidenza dall’analisi dei sei maggiori mercati, che rappresentano il 73,4% degli spettatori europei.
Chiude il 2012 con il segno negativo la Francia (-5,9%), che si mantiene tuttavia al di sopra dei 200 milioni di spettatori e conferma la sua posizione di primo mercato europeo per numero di biglietti venduti.
Cali più accentuati si rilevano in Italia - dove le prime stime riguardanti gli schermi attivi almeno 60 giorni l’anno mostrano poco meno di 99 milioni di spettatori (-10,2%) - e in Spagna, dove si perdono quasi 7 milioni di spettatori rispetto al 2011 (-7%), confermando una spirale negativa ormai pluriennale.
Una flessione molto lieve si rileva in Russia (CSI, Ucraina esclusa), che passa da 173,2 milioni di presenze nel 2011 a circa 171,6 milioni nel 2012, con un calo dello -0,9%.
In controtendenza, tra i grandi mercati dell’Europa Occidentale, si trovano la Germania, che, con 135,1 milioni di spettatori rispetto ai 129,6 del 2011, registra un incremento del +4,2% e, in misura minore, il Regno Unito - secondo mercato del Continente - che totalizza 172,5 milioni di biglietti nel 2012 contro i 171,6 dell’anno precedente (+0,5%).
EC
Nelle sale dei 35 paesi rilevati da MEDIA Salles, dall’Islanda alla Russia, dal Portogallo alla Turchia, gli spettatori del 2012 sono stati 1.190,5 milioni, con un calo del 2% rispetto ai 1.214,3 milioni del 2011.In particolare, i 19 paesi dell’Europa Occidentale, passando dai 905,0 milioni del 2011 agli 881,6 del 2012, registrano un decremento leggermente superiore alla media del Continente, cioè del -2,6%.
Restano invece praticamente stabili le presenze nei 16 territori dell’Europa Centrale e Orientale e del Bacino del Mediterraneo, che totalizzano, nel 2012, 308,9 milioni di spettatori, contro i 309,3 dell’anno precedente (-0,1%).
I sei maggiori mercati
Se la flessione media dell’insieme dell’Europa è pari al -2%, i singoli territori mostrano andamenti diversi, come emerge con evidenza dall’analisi dei sei maggiori mercati, che rappresentano il 73,4% degli spettatori europei.
Chiude il 2012 con il segno negativo la Francia (-5,9%), che si mantiene tuttavia al di sopra dei 200 milioni di spettatori e conferma la sua posizione di primo mercato europeo per numero di biglietti venduti.
Cali più accentuati si rilevano in Italia - dove le prime stime riguardanti gli schermi attivi almeno 60 giorni l’anno mostrano poco meno di 99 milioni di spettatori (-10,2%) - e in Spagna, dove si perdono quasi 7 milioni di spettatori rispetto al 2011 (-7%), confermando una spirale negativa ormai pluriennale.
Una flessione molto lieve si rileva in Russia (CSI, Ucraina esclusa), che passa da 173,2 milioni di presenze nel 2011 a circa 171,6 milioni nel 2012, con un calo dello -0,9%.
In controtendenza, tra i grandi mercati dell’Europa Occidentale, si trovano la Germania, che, con 135,1 milioni di spettatori rispetto ai 129,6 del 2011, registra un incremento del +4,2% e, in misura minore, il Regno Unito - secondo mercato del Continente - che totalizza 172,5 milioni di biglietti nel 2012 contro i 171,6 dell’anno precedente (+0,5%).
EC

