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Mediaset: audience in calo e costi troppo elevati. Tagli in vista?
Secondo quanto riporta oggi, 18 gennaio, l'allegato di Repubblica, Affari e Finanza, il Biscione dovrebbe tagliare i costi operativi del 15%. La ragione? La perdita di audience dei canali in chiaro nelle regioni già digitalizzate, il rallentamento della crescita del mercato pay, su cui Mediaset investito molto, e il valore ancora ridotto della pubblicità sul web penalizzerebbero l'azienda, che potrebbe optare per uno snellimento.
Il Biscione non sarebbe ancora del tutto pronto a tener testa al digitale e dovrebbe tagliare di un buon 15% i costi operativi, che ammontano in totale a circa 1,6 miliardi di euro. Le ragioni sono diverse: i canali Mediaset stanno perdendo audience (circa l'8%) nelle regioni già digitalizzate e allo stesso tempo il tasso di crescita del mercato pay, su cui l'azienda ha investito molte risorse, sta rallentando, come dimostra il fatto che si sia attestato a fine 2009 al di sotto del 10% (e le stime parlano di un misero 5% alla fine del 2011, ndr).
Dunque la scelta di concentrarsi sull'offerta pay per combattere la concorrenza di Sky, senza per nulla rinnovare i canali in chiaro, a differenza della Rai che ha lanciato Rai4 e una nuova rete interamente dedicata alo sport, non si è rivelata vincente, poichè ha determinato un ridimensionamento del bacino degli spettatori. Bacino già peraltro minato dal web, che sottrae alla tv gran parte del target giovane e più alto-spendente, senza però d'altra parte dare gli stessi risultati dal punto di vista della raccolta, poichè, sul fronte dell'adv, la rete vale tra il 60 e l'80% in meno per spettatore rispetto alla tv tradizionale ed è caratterizzata da un minor affollamento.
A fronte di costi elevati e di share in calo, comincia a profilarsi l'ipotesi tagli, che, se finora hanno coinvolto solo 56 tra sarti e truccatori, in futuro potrebbero riguardare anche il sistema delle produzioni, giornalisti compresi.
SP

